Scopo della tesi: lo studio si propone l'obiettivo principale di descrivere la casistica dei pazienti con perforazione faringoesofagea (pharyngoesophageal perforation, PEP) in esito di approccio anteriore al rachide cervicale trattati chirurgicamente presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, l'Istituto Ortopedico Rizzoli e l'Ospedale Maggiore C. A. Pizzardi di Bologna tra il 1992 e il 2019, analizzando in particolare il management multidisciplinare pre e post-operatorio e la tecnica chirurgica di sutura della parete e posizionamento di lembo peduncolato. Materiali e metodi: ਠstato svolto uno studio retrospettivo multicentrico. Sono stati raccolti i dati riguardo la patologia vertebro-midollare e l'intervento spinale, l'eziologia, la diagnosi e il trattamento chirurgico della PEP, la gestione delle vie aeree, la terapia antibiotica, la strategia nutrizionale e il decorso post-operatorio. Risultati: sono stati arruolati 17 pazienti, 12 maschi e 5 femmine e, a causa dello sviluppo di alcune recidive, sono stati eseguiti in totale 22 interventi chirurgici di riparazione di PEP. Sette pazienti hanno sviluppato una PEP precoce mentre dieci pazienti una PEP tardiva. La media dell'intervallo temporale compreso tra la data dell'intervento vertebrale e la data di diagnosi di PEP ਠrisultata essere 5 giorni (range 0-15) per le PEP precoci e 203 giorni (range 61-730) per le PEP tardive. Dopo il trattamento chirurgico e l'appropriata terapia antibiotica e nutrizionale, 16/17 pazienti hanno ripristinato l'alimentazione per via orale e non hanno mostrato segni di persistenza della perforazione al follow-up clinico e radiologico. La media dell'intervallo temporale compreso tra la data di riparazione della PEP e la data in cui ਠstata ristabilita la nutrizione naturale ਠrisultata essere 55 giorni (range 9-141) per le PEP precoci e 87 giorni (range 11-383) per le PEP tardive. Conclusioni: a causa del ridotto numero degli studi presenti in letteratura e della rarità dei casi, ਠdifficile stabilire un algoritmo terapeutico standardizzato per la gestione dei pazienti con PEP in esito di chirurgia anteriore del rachide cervicale. Un approccio multidisciplinare basato sull'intervento chirurgico di sutura della parete faringoesofagea rinforzata da lembo peduncolato mio-fasciale (associata eventualmente alla rimozione degli hardware o dell'innesto osseo dislocati o migrati) e sull'impostazione della terapia antibiotica e della nutrizione artificiale al momento della diagnosi sembrano essere una valida strategia per la gestione di questa complicanza.
Perforazioni faringoesofagee post chirurgia anteriore del rachide cervicale: management ed outcomes
2019
Abstract
Scopo della tesi: lo studio si propone l'obiettivo principale di descrivere la casistica dei pazienti con perforazione faringoesofagea (pharyngoesophageal perforation, PEP) in esito di approccio anteriore al rachide cervicale trattati chirurgicamente presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, l'Istituto Ortopedico Rizzoli e l'Ospedale Maggiore C. A. Pizzardi di Bologna tra il 1992 e il 2019, analizzando in particolare il management multidisciplinare pre e post-operatorio e la tecnica chirurgica di sutura della parete e posizionamento di lembo peduncolato. Materiali e metodi: ਠstato svolto uno studio retrospettivo multicentrico. Sono stati raccolti i dati riguardo la patologia vertebro-midollare e l'intervento spinale, l'eziologia, la diagnosi e il trattamento chirurgico della PEP, la gestione delle vie aeree, la terapia antibiotica, la strategia nutrizionale e il decorso post-operatorio. Risultati: sono stati arruolati 17 pazienti, 12 maschi e 5 femmine e, a causa dello sviluppo di alcune recidive, sono stati eseguiti in totale 22 interventi chirurgici di riparazione di PEP. Sette pazienti hanno sviluppato una PEP precoce mentre dieci pazienti una PEP tardiva. La media dell'intervallo temporale compreso tra la data dell'intervento vertebrale e la data di diagnosi di PEP ਠrisultata essere 5 giorni (range 0-15) per le PEP precoci e 203 giorni (range 61-730) per le PEP tardive. Dopo il trattamento chirurgico e l'appropriata terapia antibiotica e nutrizionale, 16/17 pazienti hanno ripristinato l'alimentazione per via orale e non hanno mostrato segni di persistenza della perforazione al follow-up clinico e radiologico. La media dell'intervallo temporale compreso tra la data di riparazione della PEP e la data in cui ਠstata ristabilita la nutrizione naturale ਠrisultata essere 55 giorni (range 9-141) per le PEP precoci e 87 giorni (range 11-383) per le PEP tardive. Conclusioni: a causa del ridotto numero degli studi presenti in letteratura e della rarità dei casi, ਠdifficile stabilire un algoritmo terapeutico standardizzato per la gestione dei pazienti con PEP in esito di chirurgia anteriore del rachide cervicale. Un approccio multidisciplinare basato sull'intervento chirurgico di sutura della parete faringoesofagea rinforzata da lembo peduncolato mio-fasciale (associata eventualmente alla rimozione degli hardware o dell'innesto osseo dislocati o migrati) e sull'impostazione della terapia antibiotica e della nutrizione artificiale al momento della diagnosi sembrano essere una valida strategia per la gestione di questa complicanza.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
TESI_PEPs_post_chirurgia_rachide_cervicale.pdf
accesso solo da BNCF e BNCR
Tipologia:
Altro materiale allegato
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
5.47 MB
Formato
Adobe PDF
|
5.47 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/304392
URN:NBN:IT:UNIMORE-304392