Obiettivo del presente lavoro di tesi ਠquello di offrire un'analisi approfondita del romanzo Christ in Concrete (1939) di Pietro Di Donato e un confronto del testo con la sua versione italiana, realizzata da Bruno Maffi ed Eva Kuhn Amendola e pubblicata nel 1941 col titolo Cristo fra i Muratori. L'analisi ਠpreceduta da una panoramica dei principali eventi che hanno caratterizzato la storia degli italiani d'America e di quelle che sono state le fasi pi๠rappresentative della letteratura italoamericana; panoramica fondamentale ai fini della contestualizzazione dell'opera e del suo autore. Il lavoro evidenzia inoltre quanto le tematiche trattate e l'innovativo impiego di un inglese che ricalca le strutture e i ritmi del parlato degli immigrati di origini italiane abbiano contribuito a rendere il romanzo di Pietro Di Donato âˆ' secondo il parere di critici e studiosi del settore âˆ' l'opera capostipite della produzione letteraria italoamericana. L'analisi comparativa del testo di partenza e di quello d'arrivo pone l'attenzione sulle soluzioni a cui sono ricorsi i traduttori per far fronte ai passaggi pi๠ostici. Dalla comparazione emerge come, malgrado inevitabili perdite, Bruno Maffi ed Eva Amendola âˆ' pur condizionati da vincoli di natura intratestuale ed extratestuale âˆ' siano comunque riusciti a salvaguardare l'originale marca stilistica e l'eterogeneità linguistica del romanzo di Di Donato.
Letteratura Migrante e Ritorno: Christ in Concrete di Pietro Di Donato
2018
Abstract
Obiettivo del presente lavoro di tesi ਠquello di offrire un'analisi approfondita del romanzo Christ in Concrete (1939) di Pietro Di Donato e un confronto del testo con la sua versione italiana, realizzata da Bruno Maffi ed Eva Kuhn Amendola e pubblicata nel 1941 col titolo Cristo fra i Muratori. L'analisi ਠpreceduta da una panoramica dei principali eventi che hanno caratterizzato la storia degli italiani d'America e di quelle che sono state le fasi pi๠rappresentative della letteratura italoamericana; panoramica fondamentale ai fini della contestualizzazione dell'opera e del suo autore. Il lavoro evidenzia inoltre quanto le tematiche trattate e l'innovativo impiego di un inglese che ricalca le strutture e i ritmi del parlato degli immigrati di origini italiane abbiano contribuito a rendere il romanzo di Pietro Di Donato âˆ' secondo il parere di critici e studiosi del settore âˆ' l'opera capostipite della produzione letteraria italoamericana. L'analisi comparativa del testo di partenza e di quello d'arrivo pone l'attenzione sulle soluzioni a cui sono ricorsi i traduttori per far fronte ai passaggi pi๠ostici. Dalla comparazione emerge come, malgrado inevitabili perdite, Bruno Maffi ed Eva Amendola âˆ' pur condizionati da vincoli di natura intratestuale ed extratestuale âˆ' siano comunque riusciti a salvaguardare l'originale marca stilistica e l'eterogeneità linguistica del romanzo di Di Donato.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/304394
URN:NBN:IT:UNIMORE-304394