L'analisi modale di una struttura in ambito civile fornisce i valori delle caratteristiche dinamiche della struttura, quali frequenze proprie, smorzamenti e forme modali, che risultano fondamentali per la valutazione della sicurezza sismica della stessa. Questa analisi solitamente puಠessere effettuata modellando il sistema all'interno dei comuni software di calcolo strutturale, ma per costruzioni esistenti non sempre si hanno a disposizione in maniera attendibile tutti i parametri meccanici necessari per arrivare ad un risultato sufficientemente preciso. In questi casi l'analisi puಠessere eseguita sperimentalmente, effettuando una campagna di misurazioni in cui sono registrate le accelerazioni dell'edificio in posizioni fissate sulla struttura. La tesi ha avuto come scopo la determinazione dei parametri dinamici dell'edificio situato nel Campus Universitario San Lazzaro di Reggio Emilia denominato Padiglione Livi, effettuando una campagna sperimentale ed analizzando i dati acquisiti mediante l'algoritmo EFDD (Enhanced Frequency Domain Decomposition). L'algoritmo si basa sul processamento di una serie di dati sperimentali raccolti in seguito ad una campagna di misurazioni in varie posizioni, con la struttura soggetta solamente a sollecitazioni ambientali. Dalle misure si ricava la funzione di risposta in frequenza FRF e, attraverso la diagonalizzazione della matrice di densità  di potenza spettrale, ਠpossibile ottenere le caratteristiche dinamiche. Gli stessi parametri dinamici sono stati stimati realizzando un classico modello agli elementi finiti mediante un software di calcolo strutturale, partendo da misurazioni geometriche effettuate in situ e valutando le caratteristiche meccaniche come suggerito dall'NTC 2018. I valori ottenuti sperimentalmente e quelli ottenuti con il modello agli elementi finiti sono quindi confrontati: in questo modo ਠpossibile correggere alcuni parametri meccanici del modello agli elementi finiti, in modo da rendere pi๠simili i risultati dinamici del modello a quelli sperimentali ed avere cosଠuna validazione del modello agli elementi finiti stesso.

Determinazione delle caratteristiche modali del "Padiglione Livi" nel Campus Universitario San Lazzaro di Reggio Emilia e calibrazione del modello agli elementi finiti.

2019

Abstract

L'analisi modale di una struttura in ambito civile fornisce i valori delle caratteristiche dinamiche della struttura, quali frequenze proprie, smorzamenti e forme modali, che risultano fondamentali per la valutazione della sicurezza sismica della stessa. Questa analisi solitamente puಠessere effettuata modellando il sistema all'interno dei comuni software di calcolo strutturale, ma per costruzioni esistenti non sempre si hanno a disposizione in maniera attendibile tutti i parametri meccanici necessari per arrivare ad un risultato sufficientemente preciso. In questi casi l'analisi puಠessere eseguita sperimentalmente, effettuando una campagna di misurazioni in cui sono registrate le accelerazioni dell'edificio in posizioni fissate sulla struttura. La tesi ha avuto come scopo la determinazione dei parametri dinamici dell'edificio situato nel Campus Universitario San Lazzaro di Reggio Emilia denominato Padiglione Livi, effettuando una campagna sperimentale ed analizzando i dati acquisiti mediante l'algoritmo EFDD (Enhanced Frequency Domain Decomposition). L'algoritmo si basa sul processamento di una serie di dati sperimentali raccolti in seguito ad una campagna di misurazioni in varie posizioni, con la struttura soggetta solamente a sollecitazioni ambientali. Dalle misure si ricava la funzione di risposta in frequenza FRF e, attraverso la diagonalizzazione della matrice di densità  di potenza spettrale, ਠpossibile ottenere le caratteristiche dinamiche. Gli stessi parametri dinamici sono stati stimati realizzando un classico modello agli elementi finiti mediante un software di calcolo strutturale, partendo da misurazioni geometriche effettuate in situ e valutando le caratteristiche meccaniche come suggerito dall'NTC 2018. I valori ottenuti sperimentalmente e quelli ottenuti con il modello agli elementi finiti sono quindi confrontati: in questo modo ਠpossibile correggere alcuni parametri meccanici del modello agli elementi finiti, in modo da rendere pi๠simili i risultati dinamici del modello a quelli sperimentali ed avere cosଠuna validazione del modello agli elementi finiti stesso.
2019
it
Dipartimento di Ingegneria
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-304415