L'interesse di ricerca, che ha dapprima ispirato e poi guidato questa tesi di laurea magistrale, ਠscaturito dall'osservazione di una serie di giudizi e comportamenti messi in atto dall'opinione pubblica mondiale nei confronti del mondo digitale e, soprattutto, dei rischi del cyberspazio. Atteggiamenti che si inscrivono all'interno di un fenomeno sociale che mostra tutti gli aspetti di un paradosso: infatti, in un contesto di ormai totale prevenzione e protezione dai rischi nel mondo fisico e reale, al contrario, all'interno del web, la situazione ਠtotalmente opposta. Tutti conoscono i pericoli che si celano nel mondo tangibile, ma sembra esserci una totale o parziale (a seconda dei casi) assenza di pensiero critico, etica, morale, conoscenza e capacità di giudizio per quanto riguarda tutto ciಠche ਠcollegato all'universo virtuale, soprattutto per chi fa parte dell'opinione pubblica. La questione di fondo non ਠtanto l'esistenza dell'incertezza anche nel mondo virtuale; ਠnormale che essa ci sia, ਠuna contrapposizione naturale, come quella tra bene e male o tra società e fatto criminale. Il punto centrale, su cui si avrà modo di soffermarsi, ਠche appunto l'opinione pubblica non possiede in alcuni casi i mezzi ed in altri le nozioni per poter proteggersi dai rischi del web, capirli, analizzarli con cognizione di causa o non commettere comportamenti illeciti all'interno dello stesso. Questo lavoro di ricerca si articola in tre parti e ha come obiettivo quello di dare una visione quanto pi๠precisa di alcuni fenomeni di rischio all'interno del mondo digitale e di come l'opinione pubblica reagisce, attraverso una serie di schemi mentali, alle informazioni rispetto a tali rischi portando la sua attenzione verso determinati pericoli o anche solo sfumature di esse. Nella prima parte ci si dedicherà alla ricostruzione del concetto di “rischio”, nella sua vastità e completezza sociologica, indi si ripercorrerà in rassegna la storia della sociologia del rischio, cercando di offrire un quadro teorico completo. Svolto un generale inquadramento teorico, ci si sposterà sull'aspetto centrale di questo progetto di ricerca, ovvero, il rischio nella comunità digitale odierna. La seconda parte invece sarà dedicata ad una approfondita analisi sociologica di alcuni rischi (cyberbullismo, gioco d'azzardo online, uso del darknet, revenge porn e diritto alla privacy nel web); esponendo un'analisi dei frame che ਠpossibile trovare oggi all'interno dei messaggi veicolati dai media (in questo caso settimanali e quotidiani italiani, degli ultimi 5 anni) per poter comprendere a pieno come l'opinione pubblica puಠo potrebbe percepire tali rischi, l'importanza dona ad essi e come la loro “forza” all'interno del tessuto sociale sia cambiata nel corso del tempo. A ciascun rischio sarà dedicato un capitolo ad hoc e, corredato dall'analisi (quando possibile) di un caso-studio particolare che sia pragmatico del problema studiato. Nella terza, ed ultima, parte invece verrà sottolineato ed osservato a livello comunicativo, politico e giuridico-normativo cosa si ਠfatto, cosa si deve ancora fare, come si sta procedendo e come sta cambiando la società in relazione a questi rischi del cyberspazio.
ARCEUS: IL RISCHIO MULTIFORME - Analisi sociologica di fenomeni di rischio all'interno del cyberspazio ed osservazione dei frame e degli schemi mentali relativi al rapporto tra opinione pubblica e pericoli virtuali nell'attuale società digitale.
2019
Abstract
L'interesse di ricerca, che ha dapprima ispirato e poi guidato questa tesi di laurea magistrale, ਠscaturito dall'osservazione di una serie di giudizi e comportamenti messi in atto dall'opinione pubblica mondiale nei confronti del mondo digitale e, soprattutto, dei rischi del cyberspazio. Atteggiamenti che si inscrivono all'interno di un fenomeno sociale che mostra tutti gli aspetti di un paradosso: infatti, in un contesto di ormai totale prevenzione e protezione dai rischi nel mondo fisico e reale, al contrario, all'interno del web, la situazione ਠtotalmente opposta. Tutti conoscono i pericoli che si celano nel mondo tangibile, ma sembra esserci una totale o parziale (a seconda dei casi) assenza di pensiero critico, etica, morale, conoscenza e capacità di giudizio per quanto riguarda tutto ciಠche ਠcollegato all'universo virtuale, soprattutto per chi fa parte dell'opinione pubblica. La questione di fondo non ਠtanto l'esistenza dell'incertezza anche nel mondo virtuale; ਠnormale che essa ci sia, ਠuna contrapposizione naturale, come quella tra bene e male o tra società e fatto criminale. Il punto centrale, su cui si avrà modo di soffermarsi, ਠche appunto l'opinione pubblica non possiede in alcuni casi i mezzi ed in altri le nozioni per poter proteggersi dai rischi del web, capirli, analizzarli con cognizione di causa o non commettere comportamenti illeciti all'interno dello stesso. Questo lavoro di ricerca si articola in tre parti e ha come obiettivo quello di dare una visione quanto pi๠precisa di alcuni fenomeni di rischio all'interno del mondo digitale e di come l'opinione pubblica reagisce, attraverso una serie di schemi mentali, alle informazioni rispetto a tali rischi portando la sua attenzione verso determinati pericoli o anche solo sfumature di esse. Nella prima parte ci si dedicherà alla ricostruzione del concetto di “rischio”, nella sua vastità e completezza sociologica, indi si ripercorrerà in rassegna la storia della sociologia del rischio, cercando di offrire un quadro teorico completo. Svolto un generale inquadramento teorico, ci si sposterà sull'aspetto centrale di questo progetto di ricerca, ovvero, il rischio nella comunità digitale odierna. La seconda parte invece sarà dedicata ad una approfondita analisi sociologica di alcuni rischi (cyberbullismo, gioco d'azzardo online, uso del darknet, revenge porn e diritto alla privacy nel web); esponendo un'analisi dei frame che ਠpossibile trovare oggi all'interno dei messaggi veicolati dai media (in questo caso settimanali e quotidiani italiani, degli ultimi 5 anni) per poter comprendere a pieno come l'opinione pubblica puಠo potrebbe percepire tali rischi, l'importanza dona ad essi e come la loro “forza” all'interno del tessuto sociale sia cambiata nel corso del tempo. A ciascun rischio sarà dedicato un capitolo ad hoc e, corredato dall'analisi (quando possibile) di un caso-studio particolare che sia pragmatico del problema studiato. Nella terza, ed ultima, parte invece verrà sottolineato ed osservato a livello comunicativo, politico e giuridico-normativo cosa si ਠfatto, cosa si deve ancora fare, come si sta procedendo e come sta cambiando la società in relazione a questi rischi del cyberspazio.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/304535
URN:NBN:IT:UNIMORE-304535