L'elaborato ha lo scopo di fornire un quadro chiaro di come si possa raggiungere la Comunicazione non violenta a partire dall'analisi del linguaggio d'odio che invece si sviluppa, si propaga e si diffonde sempre di pi๠sia nella vita reale sia nella virtualità attraverso i social. Il cosiddetto hate speech (discorso d'odio), caratterizzato dall'uso di hate words (parole d'odio), ਠrivolto a vari gruppi definiti inferiori o deboli come ad esempio le donne, gli immigrati, le persone LGBT e chi ha diversi credo religiosi. Questi gruppi vengono presi di mira, offesi e discriminati per poi diventare vittime di violenza sia fisica (soprattutto nel caso delle donne), sia verbale. Per comprendere meglio questo tipo di linguaggio verrà svolta un'analisi approfondita delle parole d'odio, delle parole che feriscono, partendo dall'incomprensione che spesso caratterizza la comunicazione e dalla mancanza di un elemento fondamentale come l'empatia. Nell'ultima parte della trattazzione seguirà la presentazione di alcuni metodi di prevenzione e sensibilizzazione, per evitare questo tipo di linguaggio, portati avanti da vari movimenti, associazioni, social network (e non solo), che lottano per eliminare e ripulire il linguaggio d'odio, per renderlo sano e giusto.
La Comunicazione Non Violenta - Le Parole Ostili
2020
Abstract
L'elaborato ha lo scopo di fornire un quadro chiaro di come si possa raggiungere la Comunicazione non violenta a partire dall'analisi del linguaggio d'odio che invece si sviluppa, si propaga e si diffonde sempre di pi๠sia nella vita reale sia nella virtualità attraverso i social. Il cosiddetto hate speech (discorso d'odio), caratterizzato dall'uso di hate words (parole d'odio), ਠrivolto a vari gruppi definiti inferiori o deboli come ad esempio le donne, gli immigrati, le persone LGBT e chi ha diversi credo religiosi. Questi gruppi vengono presi di mira, offesi e discriminati per poi diventare vittime di violenza sia fisica (soprattutto nel caso delle donne), sia verbale. Per comprendere meglio questo tipo di linguaggio verrà svolta un'analisi approfondita delle parole d'odio, delle parole che feriscono, partendo dall'incomprensione che spesso caratterizza la comunicazione e dalla mancanza di un elemento fondamentale come l'empatia. Nell'ultima parte della trattazzione seguirà la presentazione di alcuni metodi di prevenzione e sensibilizzazione, per evitare questo tipo di linguaggio, portati avanti da vari movimenti, associazioni, social network (e non solo), che lottano per eliminare e ripulire il linguaggio d'odio, per renderlo sano e giusto.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/304552
URN:NBN:IT:UNIMORE-304552