Definita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come la sesta tra le patologie pi๠invalidanti a livello globale, l'emicrania affligge circa il 15% della popolazione mondiale costituendo, percià², un impatto socio-economico rilevante. Nonostante la variegata ed ampia disponibilità di farmaci, gli evidenti limiti della terapia rivolta alla fase acuta della patologia, tra cui il sempre maggiore rischio di abuso di medicinali ed una conseguente riduzione della risposta terapeutica, hanno portato, negli ultimi anni, a concentrare l'attenzione e le risorse verso lo sviluppo di una terapia profilattica sempre pi๠specifica al fine di ridurre il rischio di cronicizzazione della malattia, la frequenza e la severità degli attacchi. Approvato nel maggio 2018 dalla FDA e in luglio da EMA, Erenumab ਠun anticorpo monoclonale umano, di tipo IgG2, a disposizione per il trattamento preventivo dell'emicrania, sia episodica che cronica. AIMOVIG®, nome commerciale, vanta un meccanismo d'azione potente e selettivo nei confronti del recettore del Calcitonin Gene Related Peptide (CGRP), distinguendosi, per bersaglio terapeutico, dagli altri tre anticorpi monoclonali, approvati per la stessa indicazione terapeutica, ma attivi, invece, nei confronti del peptide. Scoperto da Amara et al. nel 1982, il CGRP ਠun peptide composto da 37 amminoacidi e solo negli ultimi anni ਠdiventato protagonista di quella che ad oggi viene definita la nuova frontiera terapeutica dell'emicrania. In qualità di vasodilatatore e mediatore della nocicezione, ne ਠstato dimostrato il suo coinvolgimento fisiopatologico. La collocazione anatomica del peptide e del suo recettore (CGRPR) nel sistema nervoso centrale e periferico, in particolare nelle fibre sensitive che innervano i vasi sanguigni delle meningi e l'elevata concentrazione nel circolo cerebrale, rilevata durante un attacco emicranico, ha portato i ricercatori a considerarlo un nuovo potenziale target terapeutico per lo sviluppo di farmaci ad azione profilattica. A seguito e a differenza dei Gepanti, antagonisti non peptidici del CGRPR, mai giunti alla commercializzazione per gravi problemi di epatotossicità , gli anticorpi monoclonali si sono dimostrati pi๠promettenti. Erenumab ਠil primo di questa classe ad aver ricevuto l'approvazione all'immissione in commercio. Gli studi clinici hanno dimostrato come dosi sottocutanee di 70 e 140 mg, somministrate una volta al mese, per almeno tre mesi, siano in grado di garantire un beneficio al paziente che soffre di emicrania episodica o cronica. Tale beneficio si concretizza in una generale riduzione dei giorni mensili di emicrania e dei giorni di utilizzo di medicinali specifici per la fase acuta. In aggiunta, lo studio LIBERTY di fase IIIb, ha dimostrato come Erenumab sia efficace nel trattare anche pazienti per i quali, in precedenza, erano fallite da due a quattro terapie profilattiche. Un miglioramento leggermente superiore ਠstato riportato con la dose di 140 mg. Studi post-marketing rimangono comunque ad oggi necessari al fine di chiarire efficacia e sicurezza anche in popolazioni particolari quali anziani, bambini e pazienti con compromissione renale o epatica. AIMOVIG® à¨, infatti, attualmente sottoposto a monitoraggio addizionale e puಠessere prescritto con ricetta limitativa solo da medici specialisti in diagnosi e trattamento di emicrania. L'obiettivo della tesi, percià², ਠstato quello di condurre un'analisi chimico-farmacologica di questo anticorpo monoclonale umano, dalla sua primissima fase di sviluppo fino all'entrata in commercio.
AIMOVIG®: iniezioni sottocutanee di Erenumab, anticorpo monoclonale umano per la prevenzione dell'emicrania. Dallo sviluppo alla commercializzazione
2020
Abstract
Definita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come la sesta tra le patologie pi๠invalidanti a livello globale, l'emicrania affligge circa il 15% della popolazione mondiale costituendo, percià², un impatto socio-economico rilevante. Nonostante la variegata ed ampia disponibilità di farmaci, gli evidenti limiti della terapia rivolta alla fase acuta della patologia, tra cui il sempre maggiore rischio di abuso di medicinali ed una conseguente riduzione della risposta terapeutica, hanno portato, negli ultimi anni, a concentrare l'attenzione e le risorse verso lo sviluppo di una terapia profilattica sempre pi๠specifica al fine di ridurre il rischio di cronicizzazione della malattia, la frequenza e la severità degli attacchi. Approvato nel maggio 2018 dalla FDA e in luglio da EMA, Erenumab ਠun anticorpo monoclonale umano, di tipo IgG2, a disposizione per il trattamento preventivo dell'emicrania, sia episodica che cronica. AIMOVIG®, nome commerciale, vanta un meccanismo d'azione potente e selettivo nei confronti del recettore del Calcitonin Gene Related Peptide (CGRP), distinguendosi, per bersaglio terapeutico, dagli altri tre anticorpi monoclonali, approvati per la stessa indicazione terapeutica, ma attivi, invece, nei confronti del peptide. Scoperto da Amara et al. nel 1982, il CGRP ਠun peptide composto da 37 amminoacidi e solo negli ultimi anni ਠdiventato protagonista di quella che ad oggi viene definita la nuova frontiera terapeutica dell'emicrania. In qualità di vasodilatatore e mediatore della nocicezione, ne ਠstato dimostrato il suo coinvolgimento fisiopatologico. La collocazione anatomica del peptide e del suo recettore (CGRPR) nel sistema nervoso centrale e periferico, in particolare nelle fibre sensitive che innervano i vasi sanguigni delle meningi e l'elevata concentrazione nel circolo cerebrale, rilevata durante un attacco emicranico, ha portato i ricercatori a considerarlo un nuovo potenziale target terapeutico per lo sviluppo di farmaci ad azione profilattica. A seguito e a differenza dei Gepanti, antagonisti non peptidici del CGRPR, mai giunti alla commercializzazione per gravi problemi di epatotossicità , gli anticorpi monoclonali si sono dimostrati pi๠promettenti. Erenumab ਠil primo di questa classe ad aver ricevuto l'approvazione all'immissione in commercio. Gli studi clinici hanno dimostrato come dosi sottocutanee di 70 e 140 mg, somministrate una volta al mese, per almeno tre mesi, siano in grado di garantire un beneficio al paziente che soffre di emicrania episodica o cronica. Tale beneficio si concretizza in una generale riduzione dei giorni mensili di emicrania e dei giorni di utilizzo di medicinali specifici per la fase acuta. In aggiunta, lo studio LIBERTY di fase IIIb, ha dimostrato come Erenumab sia efficace nel trattare anche pazienti per i quali, in precedenza, erano fallite da due a quattro terapie profilattiche. Un miglioramento leggermente superiore ਠstato riportato con la dose di 140 mg. Studi post-marketing rimangono comunque ad oggi necessari al fine di chiarire efficacia e sicurezza anche in popolazioni particolari quali anziani, bambini e pazienti con compromissione renale o epatica. AIMOVIG® à¨, infatti, attualmente sottoposto a monitoraggio addizionale e puಠessere prescritto con ricetta limitativa solo da medici specialisti in diagnosi e trattamento di emicrania. L'obiettivo della tesi, percià², ਠstato quello di condurre un'analisi chimico-farmacologica di questo anticorpo monoclonale umano, dalla sua primissima fase di sviluppo fino all'entrata in commercio.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/304595
URN:NBN:IT:UNIMORE-304595