I “Drug Nanocarriers” sono dei sistemi che possono essere essenzialmente di natura lipidica o polimerica, sviluppati per migliorare la biodisponibilità del farmaco, la sua emivita, per modificare il suo rilascio e per indirizzarlo al suo target biologico in modo pi๠preciso e di conseguenza diminuire gli effetti collaterali. In particolare le nanoparticelle solide lipidiche (SLN) sono sistemi monofasici costituiti da lipidi e tensioattivi idrofili. L'obiettivo di questo progetto di tesi ਠstato di sviluppare SLN in grado di veicolare un composto con attività antitumorale denominato “1G”. 1G [1-(4-amino-3,5-dimetilfenil) 3,5-diidro-7,8-etilendiossi-4h-2,3 benzodiazepin-4-one] ਠun derivato 2,3 benzodiazepinico che ha manifestato spiccata azione citotossica nei confronti di una linea cellulare di glioblastoma umano (U87MG), il pi๠frequente tumore maligno cerebrale nell'uomo per il quale i trattamenti disponibili hanno un successo limitato. Il composto 1G ਠattualmente un candidato farmaco valido per il trattamento di neoplasie cerebrali come il glioblastoma, grazie alla sua attività citotossica selettiva nei confronti delle cellule tumorali e grazie alla sua capacità di oltrepassare le barriera ematoencefalica. Nonostante cià², questo composto ha una solubilità acquosa estremamente critica (< 0,1mg/mL) e non ਠsolubile nella maggior parte dei solventi idrofili e organici. Pertanto, date queste caratteristiche di solubilità ਠrazionale valutare la possibilità di incapsulare tale composto in SLN per migliorarne la veicolazione. Le formulazioni di SLN sono state ottenute con la tecnica dell'omogeneizzazione a caldo, utilizzando una bassissima concentrazione di tensioattivo e un lipide adatto, in modo da non risultare citotossiche sulla linea cellulare U87MG. Questi sistemi sono stati ottimizzati e caratterizzati per quanto riguarda le loro dimensioni e l'omogeneità dimensionale mediante l'uso della Photon Correlation Spettroscopy (PCS) e per quanto riguarda la morfologia con Microscopio a Forza Atomica (AFM). Inoltre sono stati determinati il caricamento (DL%) e l'efficienza di incapsulazione (EE%). Infine ਠstata analizzata la tossicità di SLN-1G sulla linea cellulare di glioblastoma umano U87MG, mediante saggio di vitalità cellulare con CCK8. Le SLN ottenute dimostravano una dimensione media paria a 400 nm e una capacità massima di caricamento del farmaco (DL) pari al 3% p/p. Il saggio di vitalità cellulare con CCK8 ha rilevato una citotossicità delle SLN-1G significativamente maggiore rispetto alle SLN-non caricate e pari a quella di una stessa dose di farmaco libero, dopo un periodo di incubazione di 48 ore. In conclusione, le SLN sembrano essere un sistema promettente per veicolare il composto 1G non modificando le sue caratteristiche citotossiche e consentendo una veicolazione idonea anche per eventuali futuri studi in vivo.
Sviluppo di nanoparticelle solide lipidiche per la veicolazione di un composto attivo contro il glioblastoma multiforme (GBM).
2020
Abstract
I “Drug Nanocarriers” sono dei sistemi che possono essere essenzialmente di natura lipidica o polimerica, sviluppati per migliorare la biodisponibilità del farmaco, la sua emivita, per modificare il suo rilascio e per indirizzarlo al suo target biologico in modo pi๠preciso e di conseguenza diminuire gli effetti collaterali. In particolare le nanoparticelle solide lipidiche (SLN) sono sistemi monofasici costituiti da lipidi e tensioattivi idrofili. L'obiettivo di questo progetto di tesi ਠstato di sviluppare SLN in grado di veicolare un composto con attività antitumorale denominato “1G”. 1G [1-(4-amino-3,5-dimetilfenil) 3,5-diidro-7,8-etilendiossi-4h-2,3 benzodiazepin-4-one] ਠun derivato 2,3 benzodiazepinico che ha manifestato spiccata azione citotossica nei confronti di una linea cellulare di glioblastoma umano (U87MG), il pi๠frequente tumore maligno cerebrale nell'uomo per il quale i trattamenti disponibili hanno un successo limitato. Il composto 1G ਠattualmente un candidato farmaco valido per il trattamento di neoplasie cerebrali come il glioblastoma, grazie alla sua attività citotossica selettiva nei confronti delle cellule tumorali e grazie alla sua capacità di oltrepassare le barriera ematoencefalica. Nonostante cià², questo composto ha una solubilità acquosa estremamente critica (< 0,1mg/mL) e non ਠsolubile nella maggior parte dei solventi idrofili e organici. Pertanto, date queste caratteristiche di solubilità ਠrazionale valutare la possibilità di incapsulare tale composto in SLN per migliorarne la veicolazione. Le formulazioni di SLN sono state ottenute con la tecnica dell'omogeneizzazione a caldo, utilizzando una bassissima concentrazione di tensioattivo e un lipide adatto, in modo da non risultare citotossiche sulla linea cellulare U87MG. Questi sistemi sono stati ottimizzati e caratterizzati per quanto riguarda le loro dimensioni e l'omogeneità dimensionale mediante l'uso della Photon Correlation Spettroscopy (PCS) e per quanto riguarda la morfologia con Microscopio a Forza Atomica (AFM). Inoltre sono stati determinati il caricamento (DL%) e l'efficienza di incapsulazione (EE%). Infine ਠstata analizzata la tossicità di SLN-1G sulla linea cellulare di glioblastoma umano U87MG, mediante saggio di vitalità cellulare con CCK8. Le SLN ottenute dimostravano una dimensione media paria a 400 nm e una capacità massima di caricamento del farmaco (DL) pari al 3% p/p. Il saggio di vitalità cellulare con CCK8 ha rilevato una citotossicità delle SLN-1G significativamente maggiore rispetto alle SLN-non caricate e pari a quella di una stessa dose di farmaco libero, dopo un periodo di incubazione di 48 ore. In conclusione, le SLN sembrano essere un sistema promettente per veicolare il composto 1G non modificando le sue caratteristiche citotossiche e consentendo una veicolazione idonea anche per eventuali futuri studi in vivo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/305295
URN:NBN:IT:UNIMORE-305295