Introduzione L'epilessia ਠuno dei disordini neurologici pi๠comuni che colpisce circa 65 milioni di persone nel mondo. Pur essendo l'epilessia del lobo temporale (TLE) la forma pi๠diffusa nel paziente adulto, i meccanismi patologici alla sua base non sono stati completamente compresi. In letteratura ਠriportato che i neurosteroidi possono avere un ruolo critico nella dinamica della patologia, in quanto sono molecole endogene sintetizzate in seguito alla conversione del colesterolo in pregnenolone ad opera dell'attività  enzimatica della colesterolo monoossigenasi (associata al citocromo, P450scc), le quali sono in grado di modulare rapidamente l'eccitabilità  neuronale tramite l'interazione con recettori specifici e diversificati. Tra i neurosteroidi maggiormente studiati, l'allopregnanolone ed il pregnanolone agiscono potenziando l'attività  inibitoria del recettore di tipo A dell'acido γ-aminobutirrico (GABAA), determinando un effetto anticonvulsivante; al contrario, il pregnenolone solfato ਠun modulatore negativo del recettore GABAA e, per tale ragione, presenta un'attività  pro-convulsivante. Scopo In questo lavoro di tesi, lo scopo ਠstato quello di valutare il coinvolgimento dei neurosteroidi nel modello di TLE basato sulla somministrazione di acido cainico (KA), il quale rappresenta uno dei modelli animali pi๠utilizzati nello studio della patologia in oggetto. Materiali e Metodi Ratti Sprague-Dawley maschi adulti (n=57) sono stati divisi in due gruppi. Il primo gruppo ha ricevuto una somministrazione di KA per via intraperitoneale (i.p., 15 mg/Kg), mentre il secondo ਠstato utilizzato come gruppo di controllo e trattato con soluzione fisiologica. Gli animali appartenenti ad entrambi i gruppi sono stati studiati in un arco temporale compreso tra 3 e 64 giorni dall'iniezione. L'espressione di P450scc ਠstata studiata in diverse regioni cerebrali, incluso l'ippocampo impiegando la tecnica di immunoistochimica, sia nel gruppo trattato con KA sia nei relativi controlli. Inoltre, negli animali che hanno sviluppato l'epilessia e relativi controlli, sono stati caratterizzati i livelli di diversi neurosteroidi, in particolare il pregnenolone, pregnenolone solfato, progesterone, pregnanolone, 5α-diidroprogesterone (DHP) ed allopregnanolone, in campioni di ippocampo e di corteccia cerebrale mediante un sistema HPLC Agilent 1200 interfacciato con uno spettrometro di massa triplo quadrupolo. Risultati Negli animali analizzati dopo 3 giorni dalla somministrazione di KA, il quale ha indotto uno stato di male epilettico (SE), l'espressione di P450scc ਠsignificativamente aumentata rispetto ai controlli in due regioni ippocampali, ovvero il CA3 lacunoso-molecolare (CA3LMol) e l'Ilo del giro dentato (DH), ed in una regione extraippocampale, lo striato (CPu). L'espressione di questo enzima, invece, non ਠrisultata essere significativamente alterata rispetto ai controlli nelle restanti aree analizzate: ad esempio, lo strato piramidale del CA3 ippocampale (CA3 Py), il subiculum (Sub), il nucleo reuniens (Re), i nuclei paraventricolari dell'ipotalamo (Pa) e la corteccia entorinale (MEnt). Seppure i livelli di P450scc non siano risultati essere significativamente cambiati negli animali analizzati dopo 64 giorni dall'induzione di SE, i livelli di DHP, pregnanolone e allopregnanolone sono risultati essere significativamente ridotti nell'ippocampo ma non nella corteccia cerebrale. Conclusione In conclusione, la via biosintetica dei neurosteroidi ਠfortemente alterata in seguito all'induzione di SE con KA, come dimostrato dalla riduzione dei neurosteroidi modulatori del recettore GABAA. Tale alterazione potrebbe contribuire alla progressione della malattia nella TLE.

Riduzione dei livelli ippocampali di neurosteroidi inibitori in un modello di epilessia del lobo temporale

2019

Abstract

Introduzione L'epilessia ਠuno dei disordini neurologici pi๠comuni che colpisce circa 65 milioni di persone nel mondo. Pur essendo l'epilessia del lobo temporale (TLE) la forma pi๠diffusa nel paziente adulto, i meccanismi patologici alla sua base non sono stati completamente compresi. In letteratura ਠriportato che i neurosteroidi possono avere un ruolo critico nella dinamica della patologia, in quanto sono molecole endogene sintetizzate in seguito alla conversione del colesterolo in pregnenolone ad opera dell'attività  enzimatica della colesterolo monoossigenasi (associata al citocromo, P450scc), le quali sono in grado di modulare rapidamente l'eccitabilità  neuronale tramite l'interazione con recettori specifici e diversificati. Tra i neurosteroidi maggiormente studiati, l'allopregnanolone ed il pregnanolone agiscono potenziando l'attività  inibitoria del recettore di tipo A dell'acido γ-aminobutirrico (GABAA), determinando un effetto anticonvulsivante; al contrario, il pregnenolone solfato ਠun modulatore negativo del recettore GABAA e, per tale ragione, presenta un'attività  pro-convulsivante. Scopo In questo lavoro di tesi, lo scopo ਠstato quello di valutare il coinvolgimento dei neurosteroidi nel modello di TLE basato sulla somministrazione di acido cainico (KA), il quale rappresenta uno dei modelli animali pi๠utilizzati nello studio della patologia in oggetto. Materiali e Metodi Ratti Sprague-Dawley maschi adulti (n=57) sono stati divisi in due gruppi. Il primo gruppo ha ricevuto una somministrazione di KA per via intraperitoneale (i.p., 15 mg/Kg), mentre il secondo ਠstato utilizzato come gruppo di controllo e trattato con soluzione fisiologica. Gli animali appartenenti ad entrambi i gruppi sono stati studiati in un arco temporale compreso tra 3 e 64 giorni dall'iniezione. L'espressione di P450scc ਠstata studiata in diverse regioni cerebrali, incluso l'ippocampo impiegando la tecnica di immunoistochimica, sia nel gruppo trattato con KA sia nei relativi controlli. Inoltre, negli animali che hanno sviluppato l'epilessia e relativi controlli, sono stati caratterizzati i livelli di diversi neurosteroidi, in particolare il pregnenolone, pregnenolone solfato, progesterone, pregnanolone, 5α-diidroprogesterone (DHP) ed allopregnanolone, in campioni di ippocampo e di corteccia cerebrale mediante un sistema HPLC Agilent 1200 interfacciato con uno spettrometro di massa triplo quadrupolo. Risultati Negli animali analizzati dopo 3 giorni dalla somministrazione di KA, il quale ha indotto uno stato di male epilettico (SE), l'espressione di P450scc ਠsignificativamente aumentata rispetto ai controlli in due regioni ippocampali, ovvero il CA3 lacunoso-molecolare (CA3LMol) e l'Ilo del giro dentato (DH), ed in una regione extraippocampale, lo striato (CPu). L'espressione di questo enzima, invece, non ਠrisultata essere significativamente alterata rispetto ai controlli nelle restanti aree analizzate: ad esempio, lo strato piramidale del CA3 ippocampale (CA3 Py), il subiculum (Sub), il nucleo reuniens (Re), i nuclei paraventricolari dell'ipotalamo (Pa) e la corteccia entorinale (MEnt). Seppure i livelli di P450scc non siano risultati essere significativamente cambiati negli animali analizzati dopo 64 giorni dall'induzione di SE, i livelli di DHP, pregnanolone e allopregnanolone sono risultati essere significativamente ridotti nell'ippocampo ma non nella corteccia cerebrale. Conclusione In conclusione, la via biosintetica dei neurosteroidi ਠfortemente alterata in seguito all'induzione di SE con KA, come dimostrato dalla riduzione dei neurosteroidi modulatori del recettore GABAA. Tale alterazione potrebbe contribuire alla progressione della malattia nella TLE.
2019
it
Dipartimento di Scienze della Vita
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-305510