Questo studio di tesi sottolinea il ruolo fondamentale ricoperto dall'imballaggio nel processo di produzione di alimenti per mantenerne inalterata la qualità  e prolungarne la shelf life. Allo stesso modo, perà², mette in evidenza anche un problema di rilevanza mondiale, ossia quello dell'accumulo degli imballaggi di plastica e del loro impatto ambientale. L'industria alimentare, quindi, si ਠposta come obiettivo quello di cercare soluzioni alternative e innovazioni tecnologiche come la produzione di packaging di plastica biodegradabili che mantengano - o meglio ancora migliorino - le caratteristiche funzionali del packaging tradizionale, ma con occhio di riguardo per l'ambiente. A tal proposito, in questo progetto l'attenzione ਠstata focalizzata sulla produzione di film compositi di chitosano e alcol polivinilico, entrambi polimeri biodegradabili, arricchiti con l'antimicrobico LAE a differenti concentrazioni (1%, 2,5%, 5% e 10%) e sullo studio e analisi delle principali proprietà  di questi materiali per un loro possibile utilizzo futuro come imballaggio alimentare e di protezione del prodotto. I risultati ottenuti per mezzo della microscopia elettronica a scansione hanno mostrato che l'aggiunta di LAE ad alte concentrazioni rendevano la superficie dei film ruvida e spugnosa e tali proprietà  microstrutturali hanno influito sulle caratteristiche meccaniche, ottiche e diffusionali. Infatti, l'aggiunta dell'antimicrobico diminuiva i valori di resistenza alla trazione e allungamento alla rottura dei film e aumentava l'opacità  e la permeabilità  all'acqua dei film. Inoltre, l'addizione di LAE diminuiva i valori di trasmittanza alla luce con un miglioramento delle propietà  barriera alla luce visibile e agli UV. Per quanto riguarda le proprietà  antimicrobiche, i risultati hanno evidenziato l'efficacia di LAE anche a basse concentrazioni nei confronti dei principali microrganismi patogeni che possono contaminare un alimento, facendo ben sperare in un suo utilizzo per applicazioni di confezionamento attivo di prodotti alimentari.

Sviluppo di film compositi di chitosano e alcol polivinilico arricchiti con etil lauroil arginato per applicazioni di food packaging

2019

Abstract

Questo studio di tesi sottolinea il ruolo fondamentale ricoperto dall'imballaggio nel processo di produzione di alimenti per mantenerne inalterata la qualità  e prolungarne la shelf life. Allo stesso modo, perà², mette in evidenza anche un problema di rilevanza mondiale, ossia quello dell'accumulo degli imballaggi di plastica e del loro impatto ambientale. L'industria alimentare, quindi, si ਠposta come obiettivo quello di cercare soluzioni alternative e innovazioni tecnologiche come la produzione di packaging di plastica biodegradabili che mantengano - o meglio ancora migliorino - le caratteristiche funzionali del packaging tradizionale, ma con occhio di riguardo per l'ambiente. A tal proposito, in questo progetto l'attenzione ਠstata focalizzata sulla produzione di film compositi di chitosano e alcol polivinilico, entrambi polimeri biodegradabili, arricchiti con l'antimicrobico LAE a differenti concentrazioni (1%, 2,5%, 5% e 10%) e sullo studio e analisi delle principali proprietà  di questi materiali per un loro possibile utilizzo futuro come imballaggio alimentare e di protezione del prodotto. I risultati ottenuti per mezzo della microscopia elettronica a scansione hanno mostrato che l'aggiunta di LAE ad alte concentrazioni rendevano la superficie dei film ruvida e spugnosa e tali proprietà  microstrutturali hanno influito sulle caratteristiche meccaniche, ottiche e diffusionali. Infatti, l'aggiunta dell'antimicrobico diminuiva i valori di resistenza alla trazione e allungamento alla rottura dei film e aumentava l'opacità  e la permeabilità  all'acqua dei film. Inoltre, l'addizione di LAE diminuiva i valori di trasmittanza alla luce con un miglioramento delle propietà  barriera alla luce visibile e agli UV. Per quanto riguarda le proprietà  antimicrobiche, i risultati hanno evidenziato l'efficacia di LAE anche a basse concentrazioni nei confronti dei principali microrganismi patogeni che possono contaminare un alimento, facendo ben sperare in un suo utilizzo per applicazioni di confezionamento attivo di prodotti alimentari.
2019
it
Dipartimento di Scienze della Vita
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/305569
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-305569