L'incremento del benessere economico della società  a livello mondiale, congiuntamente all'evoluzione tecnologica, hanno facilitato l'accesso ai beni da parte della popolazione, determinando il conseguente aumento dei consumi. Su piano alimentare, la domanda di prodotti freschi e provenienti da ogni parte del mondo comporta la produzione di grandi quantità  di scarti. A livello europeo ਠaumentata la domanda di prodotti ittici, con conseguente aumento dei prodotti di scarto legati a questo mercato. In questo elaborato di tesi si suggerisce un modo per il recupero degli scarti ittici, in particolare la valorizzazione delle lische. Le lische, formate da idrossiapatite, sono state utilizzate come fonte di fosforo nella progettazione e realizzazione di aggregati leggeri fertilizzanti per uso agronomico. Dalle lische sono stati prodotti tre materiali di partenza: farina tal quale proveniente dall'essicazione e macinazione delle lische, ceneri provenienti dalla calcinazione delle lische a 600°C e vetro fertilizzante ottenuto dalla fusione della cenere con carbonato di potassio e sabbia di vetro (derivata dalla bonifica del vetro da raccolta differenziata); queste tre materie sono state utilizzate nella realizzazione di aggregati leggeri fertilizzanti a base ceramica. Tale tipologia di fertilizzante ha lo scopo di rilasciare in modo graduale gli elementi nutritivi in essa contenuti in modo da garantire un sostegno nutrizionale costante nel tempo alla pianta ed evitare un rilascio istantaneo degli elementi, che in certi casi possono accumularsi risultando dannosi e tossici per l'ambiente. Gli aggregati sono stati caratterizzati da un punto di vista chimico e chimico-fisico, attraverso: test, di assorbimento statico e dinamico; test, di cessione in acido citrico; determinazione, densità  apparente, reale e porosità ; misura, pH e conducibilità  elettrica degli eluati. Inoltre, questi aggregati sono stati confrontati con gli aggregati contenenti farina di ceneri di ossa animale progettati e realizzati in precedenti elaborati di tesi.

Recupero di scarti ittici: progettazione e realizzazione di aggregati leggeri fertilizzanti ad uso agronomico.

2019

Abstract

L'incremento del benessere economico della società  a livello mondiale, congiuntamente all'evoluzione tecnologica, hanno facilitato l'accesso ai beni da parte della popolazione, determinando il conseguente aumento dei consumi. Su piano alimentare, la domanda di prodotti freschi e provenienti da ogni parte del mondo comporta la produzione di grandi quantità  di scarti. A livello europeo ਠaumentata la domanda di prodotti ittici, con conseguente aumento dei prodotti di scarto legati a questo mercato. In questo elaborato di tesi si suggerisce un modo per il recupero degli scarti ittici, in particolare la valorizzazione delle lische. Le lische, formate da idrossiapatite, sono state utilizzate come fonte di fosforo nella progettazione e realizzazione di aggregati leggeri fertilizzanti per uso agronomico. Dalle lische sono stati prodotti tre materiali di partenza: farina tal quale proveniente dall'essicazione e macinazione delle lische, ceneri provenienti dalla calcinazione delle lische a 600°C e vetro fertilizzante ottenuto dalla fusione della cenere con carbonato di potassio e sabbia di vetro (derivata dalla bonifica del vetro da raccolta differenziata); queste tre materie sono state utilizzate nella realizzazione di aggregati leggeri fertilizzanti a base ceramica. Tale tipologia di fertilizzante ha lo scopo di rilasciare in modo graduale gli elementi nutritivi in essa contenuti in modo da garantire un sostegno nutrizionale costante nel tempo alla pianta ed evitare un rilascio istantaneo degli elementi, che in certi casi possono accumularsi risultando dannosi e tossici per l'ambiente. Gli aggregati sono stati caratterizzati da un punto di vista chimico e chimico-fisico, attraverso: test, di assorbimento statico e dinamico; test, di cessione in acido citrico; determinazione, densità  apparente, reale e porosità ; misura, pH e conducibilità  elettrica degli eluati. Inoltre, questi aggregati sono stati confrontati con gli aggregati contenenti farina di ceneri di ossa animale progettati e realizzati in precedenti elaborati di tesi.
2019
it
Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari"
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/306039
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-306039