Il presente lavoro di tesi “Le dieu Hermaphrodite du Bassin Oriental de la Méditerranée à la Campanie : iconographie, culte, et adaptations” si pone l’obiettivo di studiare la figura del dio Ermafrodito nel panorama artistico e religioso del Mediterraneo all’epoca ellenistica e romana (IV secolo a.C. – II secolo d.C.). Questo studio si inserisce nell’ambito della storia e dell’archeologia di genere, per la natura intersessuale del dio. Le aree geografiche considerate sono l’Asia Minore, Cipro, Atene, l’Egitto, Delo, Pompei ed Ercolano. Il nostro obiettivo è di colmare un vuoto nella ricerca e cioè l’interazione tra rappresentazione iconografica, contesti di scoperta e pratiche cultuali in onore di Ermafrodito. Utilizzando come punto di partenza la Salmakis Inscription (III/II secolo a.C.), che presenta Ermafrodito come dio protettore del matrimonio e dei riti di passaggio, analizzeremo come le sue rappresentazioni possano donarci indizi su queste sfere d’influenza. Il corpus, composto da centodieci rappresentazioni del dio, provenienti da contesti pubblici e privati, mostra l’importanza di Ermafrodito nel mondo greco-romano. Attraverso lo studio più approfondito delle immagini di Ermafrodito in contesto religioso, mostreremo come le sue relazioni teologiche sono sempre inserite nel contesto dei riti di passaggio. Un esame più approfondito è consacrato alla relazione tra Ermafrodito e Apollo, attestata da fonti testuali e archeologiche, prese tuttavia in considerazione in maniera superficiale nella letteratura scientifica, per dimostrare che essi erano oggetto di pratiche religiose comuni. Per comprendere come la figura di Ermafrodito si è creata tra la fine del V secolo e l’inizio del IV secolo a.C. noi analizzeremo anche il substrato culturale che ha favorito l’elaborazione di una divinità intersessuale, cioè i riti di passaggio documentati nel Mediterraneo e gli dei androgini nei pantheon antichi. Attraverso l’analisi delle fonti, scritte e iconografiche, cerchiamo di ricercare le origini della figura di Ermafrodito, il suo sviluppo, le similarità e le varianti delle sue iconografie tra i differenti luoghi analizzati e di dimostrare il suo posto in quanto dio nel panorama mediterraneo
Le dieu Hermaphrodite du bassin oriental de la Méditerranée à la Campanie: iconographie, culte et adaptations
BERETTA, VALENTINA ALESSIA
2025
Abstract
Il presente lavoro di tesi “Le dieu Hermaphrodite du Bassin Oriental de la Méditerranée à la Campanie : iconographie, culte, et adaptations” si pone l’obiettivo di studiare la figura del dio Ermafrodito nel panorama artistico e religioso del Mediterraneo all’epoca ellenistica e romana (IV secolo a.C. – II secolo d.C.). Questo studio si inserisce nell’ambito della storia e dell’archeologia di genere, per la natura intersessuale del dio. Le aree geografiche considerate sono l’Asia Minore, Cipro, Atene, l’Egitto, Delo, Pompei ed Ercolano. Il nostro obiettivo è di colmare un vuoto nella ricerca e cioè l’interazione tra rappresentazione iconografica, contesti di scoperta e pratiche cultuali in onore di Ermafrodito. Utilizzando come punto di partenza la Salmakis Inscription (III/II secolo a.C.), che presenta Ermafrodito come dio protettore del matrimonio e dei riti di passaggio, analizzeremo come le sue rappresentazioni possano donarci indizi su queste sfere d’influenza. Il corpus, composto da centodieci rappresentazioni del dio, provenienti da contesti pubblici e privati, mostra l’importanza di Ermafrodito nel mondo greco-romano. Attraverso lo studio più approfondito delle immagini di Ermafrodito in contesto religioso, mostreremo come le sue relazioni teologiche sono sempre inserite nel contesto dei riti di passaggio. Un esame più approfondito è consacrato alla relazione tra Ermafrodito e Apollo, attestata da fonti testuali e archeologiche, prese tuttavia in considerazione in maniera superficiale nella letteratura scientifica, per dimostrare che essi erano oggetto di pratiche religiose comuni. Per comprendere come la figura di Ermafrodito si è creata tra la fine del V secolo e l’inizio del IV secolo a.C. noi analizzeremo anche il substrato culturale che ha favorito l’elaborazione di una divinità intersessuale, cioè i riti di passaggio documentati nel Mediterraneo e gli dei androgini nei pantheon antichi. Attraverso l’analisi delle fonti, scritte e iconografiche, cerchiamo di ricercare le origini della figura di Ermafrodito, il suo sviluppo, le similarità e le varianti delle sue iconografie tra i differenti luoghi analizzati e di dimostrare il suo posto in quanto dio nel panorama mediterraneo| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/310612
URN:NBN:IT:UNITO-310612