Il presente lavoro mira ad individuare potenzialità e criticità del modello Group-based Early Start Denver Model (GESDM) nel contesto Californiano utilizzando l’Active Implementation Framework (Fixsen, 2005) per esplorare la sua possibile implementazione nelle scuole dell’infanzia italiane. Da un’attenta revisione della letteratura scientifica sul Disturbo dello Spettro Autistico e sugli interventi educativi, sono emersi due aspetti fondamentali che hanno evidenziato, da un lato, una complessità del Disturbo e, dall’altro, un’eterogeneità di interventi educativi efficaci per l’educazione dei bambini con Disturbo dello Spettro Autistico. Tra questi ultimi, come sottolineato da importanti studi scientifici nonché dalle linee guida nazionali per l’autismo, assume particolare rilevanza l’Early Start Denver Model (ESDM), quale modello educativo precoce ed efficace atto a migliorare l’acquisizione di abilità in tutte le tappe dello sviluppo del bambino con Disturbo dello Spettro Autistico, teorizzato nel 2010 da Geraldine Dawson e da Sally Rogers. L’efficacia dimostrata da diversi studi randomizzati, la necessità di agire in maniera precoce e intensiva e la dimostrazione che gli alunni con questo disturbo apprendono in maniera significativa anche dai pari hanno condotto, nel 2017, all’adozione delle pratiche dell’ESDM in setting di gruppo, dando origine al GESDM. Configurandosi come uno studio di caso condotto durante un’attività di internship della durata di sei mesi presso un’istituzione scolastica californiana, la ricerca ha previsto, dapprima, l’esplorazione delle modalità di implementazione del GESDM avendo come framework di riferimento l’Active Implementation. Successivamente, si è passati al monitoraggio delle attività di formazione degli insegnanti coinvolti al fine di valutare l’efficacia del percorso formativo incentrato sul GESDM. Dagli esiti dello studio è emerso che alcuni specifici aspetti del GESDM, quali l’adattamento degli spazi, la progettazione delle attività, le strategie per conduzione di attività didattiche individualizzate e personalizzate con il gruppo classe, potrebbero essere adottate nelle scuole dell’infanzia italiane per favorire la piena partecipazione degli alunni con Disturbo dello Spettro Autistico con i pari. Ulteriori ricerche potrebbero essere condotte per indagare circa il grado di accettabilità e di fattibilità del GESDM nel contesto italiano. [a cura dell'Autore]

L’implementazione del group-based early start Denver model nella scuola dell'infanzia. Uno studio di caso

Zappalà, Emanuela
2020

Abstract

Il presente lavoro mira ad individuare potenzialità e criticità del modello Group-based Early Start Denver Model (GESDM) nel contesto Californiano utilizzando l’Active Implementation Framework (Fixsen, 2005) per esplorare la sua possibile implementazione nelle scuole dell’infanzia italiane. Da un’attenta revisione della letteratura scientifica sul Disturbo dello Spettro Autistico e sugli interventi educativi, sono emersi due aspetti fondamentali che hanno evidenziato, da un lato, una complessità del Disturbo e, dall’altro, un’eterogeneità di interventi educativi efficaci per l’educazione dei bambini con Disturbo dello Spettro Autistico. Tra questi ultimi, come sottolineato da importanti studi scientifici nonché dalle linee guida nazionali per l’autismo, assume particolare rilevanza l’Early Start Denver Model (ESDM), quale modello educativo precoce ed efficace atto a migliorare l’acquisizione di abilità in tutte le tappe dello sviluppo del bambino con Disturbo dello Spettro Autistico, teorizzato nel 2010 da Geraldine Dawson e da Sally Rogers. L’efficacia dimostrata da diversi studi randomizzati, la necessità di agire in maniera precoce e intensiva e la dimostrazione che gli alunni con questo disturbo apprendono in maniera significativa anche dai pari hanno condotto, nel 2017, all’adozione delle pratiche dell’ESDM in setting di gruppo, dando origine al GESDM. Configurandosi come uno studio di caso condotto durante un’attività di internship della durata di sei mesi presso un’istituzione scolastica californiana, la ricerca ha previsto, dapprima, l’esplorazione delle modalità di implementazione del GESDM avendo come framework di riferimento l’Active Implementation. Successivamente, si è passati al monitoraggio delle attività di formazione degli insegnanti coinvolti al fine di valutare l’efficacia del percorso formativo incentrato sul GESDM. Dagli esiti dello studio è emerso che alcuni specifici aspetti del GESDM, quali l’adattamento degli spazi, la progettazione delle attività, le strategie per conduzione di attività didattiche individualizzate e personalizzate con il gruppo classe, potrebbero essere adottate nelle scuole dell’infanzia italiane per favorire la piena partecipazione degli alunni con Disturbo dello Spettro Autistico con i pari. Ulteriori ricerche potrebbero essere condotte per indagare circa il grado di accettabilità e di fattibilità del GESDM nel contesto italiano. [a cura dell'Autore]
29-set-2020
Italiano
Formazione docenti
Groupbased early start Denver model
Implementation science
ELIA, Annibale
SIBILIO, MAURIZIO
Università degli Studi di Salerno
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/311248
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNISA-311248