Sostenibilità e circolarità a garanzia di un’eredità per i posteri, Ciò che è e ciò che può essere è lavoro nasce dalla necessità di fornire un metodo utile, concreto ed innovativo per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Gli studi condotti sino ad ora si limitano a “decantare” l’operato delle Amministrazioni Comunali ma la presente ricerca offre un quid pluris che ci si auspica possa risultare utile nell’ambito della valutazione del raggiungimento degli SDGs da parte degli Enti Locali, in particolar modo dei Comuni, gli Enti, per antonomasia, più vicini al cittadino. La natura dell’ente “Comune” presuppone l’elemento vincente del lavoro, ovverosia, una valutazione dal basso (bottom-up) che ci riporta all’essenza dell’Agenda21. Il risultato è un Framework Operativo ribattezzato “Agenda 21+2030” che, con il supporto degli strumenti tecnologici attualmente esistenti quali AI e IoT, consente un rapporto diretto fra gli obiettivi dell’Agenda 2030 e i soggetti protagonisti e strumentali al raggiungimento degli stessi ovvero i cittadini, stakeholder, Pubbliche Amministrazioni ed enti del Terzo Settore. Dopo un’attenta ricostruzione storico-didattica dei concetti di “sostenibilità” e “circolarità” articolata nei primi due capitoli, le vedute oltre l’orizzonte del presente vengono ampliate nel terzo capitolo. L’ultima sezione del lavoro è dedicata al “tema caldo” della ricerca: prendendo come caso di studio la municipalità di Cerignola e l’impegno profuso nel perseguimento dei SDGs si giunge alla costruzione di un metodo concreto ed efficace, un valido strumento di misurazione per l’analisi e il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 attraverso i fondamenti dell’Agenda 21.
Sostenibilità e circolarità a garanzia di un’eredità per i posteri. Ciò che è e ciò che può essere
FORINA, ANTONIO
2025
Abstract
Sostenibilità e circolarità a garanzia di un’eredità per i posteri, Ciò che è e ciò che può essere è lavoro nasce dalla necessità di fornire un metodo utile, concreto ed innovativo per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Gli studi condotti sino ad ora si limitano a “decantare” l’operato delle Amministrazioni Comunali ma la presente ricerca offre un quid pluris che ci si auspica possa risultare utile nell’ambito della valutazione del raggiungimento degli SDGs da parte degli Enti Locali, in particolar modo dei Comuni, gli Enti, per antonomasia, più vicini al cittadino. La natura dell’ente “Comune” presuppone l’elemento vincente del lavoro, ovverosia, una valutazione dal basso (bottom-up) che ci riporta all’essenza dell’Agenda21. Il risultato è un Framework Operativo ribattezzato “Agenda 21+2030” che, con il supporto degli strumenti tecnologici attualmente esistenti quali AI e IoT, consente un rapporto diretto fra gli obiettivi dell’Agenda 2030 e i soggetti protagonisti e strumentali al raggiungimento degli stessi ovvero i cittadini, stakeholder, Pubbliche Amministrazioni ed enti del Terzo Settore. Dopo un’attenta ricostruzione storico-didattica dei concetti di “sostenibilità” e “circolarità” articolata nei primi due capitoli, le vedute oltre l’orizzonte del presente vengono ampliate nel terzo capitolo. L’ultima sezione del lavoro è dedicata al “tema caldo” della ricerca: prendendo come caso di studio la municipalità di Cerignola e l’impegno profuso nel perseguimento dei SDGs si giunge alla costruzione di un metodo concreto ed efficace, un valido strumento di misurazione per l’analisi e il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 attraverso i fondamenti dell’Agenda 21.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/312994
URN:NBN:IT:UNIFG-312994