L’avvento delle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) nella società contemporanea è tra i fattori che hanno favorito la proliferazione del cyberbullismo, definito come un atto aggressivo intenzionale “effettuato da un gruppo o da un individuo, utilizzando forme di contatto elettronico, ripetutamente e nel tempo contro una vittima che non può facilmente difendersi” (Smith et al., 2008, cit. p. 376). La vittimizzazione online può comportare diversi effetti, tra cui l’aumento di cyberviolenza (Watts et al., 2017), disturbi del sonno (Kumar & Goldstein, 2020), autolesionismo (John et al., 2018) e, nei casi più estremi, ideazione e tentativi di suicidio (Ademiluyi, Li & Park, 2022; Nixon, 2014; Watts et al., 2017). Il presente lavoro di tesi indaga gli effetti di un approccio co-partecipativo basato sulla youth voice, che valorizza il punto di vista studentesco. La ricerca ha coinvolto 5 istituti scolastici della provincia foggiana, impiegando un disegno quasi-sperimentale longitudinale. Si è condotto un intervento sperimentale basato sull’Educational Digital Storytelling (Wu & Chen, 2020) presso le classi sperimentali; il gruppo di controllo ha seguito la metodologia del debate (Bradshaw & Lowenstein, 2011), che elicita la prospettiva giovanile senza impiegare le TIC. Hanno partecipato 40 docenti con esperienza media di 18,62 anni di servizio e 148 studenti di età compresa tra gli 11 e i 15 anni. I risultati principali mostrano che: a) l’intervento ha un margine di impatto sui livelli di cyberbullismo/cybervittimizzazione; b) la metodologia basata sulle TIC non si rivela più efficace; c) l’intervento ha avuto un impatto significativo su alcune dimensioni psicologiche di studenti e docenti. Non sono riscontrabili in letteratura simili esperienze di ricerca che abbiano analizzato gli effetti della metodologia del Digital Storytelling per il contrasto al cyberbullismo.

Contrastare il cyberbullismo. Utilizzo del Digital Storytelling e centralità della youth voice nei programmi di prevenzione: i risultati del Progetto GIneStra

di FURIA, MARCO
2025

Abstract

L’avvento delle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) nella società contemporanea è tra i fattori che hanno favorito la proliferazione del cyberbullismo, definito come un atto aggressivo intenzionale “effettuato da un gruppo o da un individuo, utilizzando forme di contatto elettronico, ripetutamente e nel tempo contro una vittima che non può facilmente difendersi” (Smith et al., 2008, cit. p. 376). La vittimizzazione online può comportare diversi effetti, tra cui l’aumento di cyberviolenza (Watts et al., 2017), disturbi del sonno (Kumar & Goldstein, 2020), autolesionismo (John et al., 2018) e, nei casi più estremi, ideazione e tentativi di suicidio (Ademiluyi, Li & Park, 2022; Nixon, 2014; Watts et al., 2017). Il presente lavoro di tesi indaga gli effetti di un approccio co-partecipativo basato sulla youth voice, che valorizza il punto di vista studentesco. La ricerca ha coinvolto 5 istituti scolastici della provincia foggiana, impiegando un disegno quasi-sperimentale longitudinale. Si è condotto un intervento sperimentale basato sull’Educational Digital Storytelling (Wu & Chen, 2020) presso le classi sperimentali; il gruppo di controllo ha seguito la metodologia del debate (Bradshaw & Lowenstein, 2011), che elicita la prospettiva giovanile senza impiegare le TIC. Hanno partecipato 40 docenti con esperienza media di 18,62 anni di servizio e 148 studenti di età compresa tra gli 11 e i 15 anni. I risultati principali mostrano che: a) l’intervento ha un margine di impatto sui livelli di cyberbullismo/cybervittimizzazione; b) la metodologia basata sulle TIC non si rivela più efficace; c) l’intervento ha avuto un impatto significativo su alcune dimensioni psicologiche di studenti e docenti. Non sono riscontrabili in letteratura simili esperienze di ricerca che abbiano analizzato gli effetti della metodologia del Digital Storytelling per il contrasto al cyberbullismo.
17-giu-2025
Italiano
TOTO, GIUSI ANTONIA
GUARINI, ANNALISA
Università degli Studi di Foggia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/312997
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIFG-312997