Nel quadro della sfida europea delineata dall’European Green Deal, che mira a rendere l’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050, lo sviluppo di una bioeconomia blu rappresenta un contributo chiave al raggiungimento di questo ambizioso obiettivo. La blue economy, che promuove l’uso sostenibile delle risorse marine per una crescita economica rispettosa dell’ambiente, individua nelle macroalghe una risorsa strategica per affrontare le sfide ambientali e produttive legate alla transizione verso un’economia blu sostenibile. Le macroalghe, risorsa ancora sottoutilizzata ma ad elevato potenziale produttivo e tecnologico, sono note non solo per svolgere un ruolo ecologico chiave negli ecosistemi costieri, ma attraverso un approccio di coltivazione sostenibile, possono anche avere il potenziale per affrontare sfide globali legate al cambiamento climatico, all’inquinamento degli ambienti marini e alla crescita demografica. Questa tesi esplora un approccio integrato di coltivazione e valorizzazione di macroalghe, combinando sistemi di acquacoltura multitrofica integrata (IMTA) con processi di bioraffineria. La macroalga Gracilaria gracilis è stata coltivata in un impianto off-shore di mitilicoltura in un’ottica di acquacoltura rigenerativa, con l’obiettivo di sviluppare tecniche di produzione sostenibili, capaci di garantire una produzione continua e di contribuire alla conservazione della biodiversità marina. Sono stati valutati i tassi di crescita algale e la composizione biochimica della biomassa generata, al fine di valutarne la potenziale integrazione in impianti di acquacoltura esistenti, finalizzata all’ innovazione e diversificazione produttiva. Successivamente la biomassa algale è stata sottoposta a processi di bioraffineria, secondo processi di estrazione sequenziale con tecniche “green”, mirati al recupero di ficobiliproteine e agar, composti di interesse per diverse applicazioni biotecnologiche, nel rispetto dei principi della chimica verde. I residui solidi post-estrazione sono stati infine valorizzati per la produzione di biostimolanti ad uso agronomico. I risultati complessivi dimostrano la fattibilità e la sostenibilità dell’approccio adottato, evidenziando il potenziale delle macroalghe nel promuovere modelli produttivi circolari che coniughino innovazione tecnologica, tutela ambientale e sviluppo socioeconomico. Il lavoro di ricerca ambisce a fornire un contributo concreto alla definizione di strategie operative per la crescita della bioeconomia marina, in linea con gli obiettivi europei di sostenibilità.

Blue Biorefinery for sustainable and green marine blue biomass valorisation / Bioraffineria Blu per la valorizzazione sostenibile e verde della biomassa marina blu

Racca, Deborah Maria
2025

Abstract

Nel quadro della sfida europea delineata dall’European Green Deal, che mira a rendere l’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050, lo sviluppo di una bioeconomia blu rappresenta un contributo chiave al raggiungimento di questo ambizioso obiettivo. La blue economy, che promuove l’uso sostenibile delle risorse marine per una crescita economica rispettosa dell’ambiente, individua nelle macroalghe una risorsa strategica per affrontare le sfide ambientali e produttive legate alla transizione verso un’economia blu sostenibile. Le macroalghe, risorsa ancora sottoutilizzata ma ad elevato potenziale produttivo e tecnologico, sono note non solo per svolgere un ruolo ecologico chiave negli ecosistemi costieri, ma attraverso un approccio di coltivazione sostenibile, possono anche avere il potenziale per affrontare sfide globali legate al cambiamento climatico, all’inquinamento degli ambienti marini e alla crescita demografica. Questa tesi esplora un approccio integrato di coltivazione e valorizzazione di macroalghe, combinando sistemi di acquacoltura multitrofica integrata (IMTA) con processi di bioraffineria. La macroalga Gracilaria gracilis è stata coltivata in un impianto off-shore di mitilicoltura in un’ottica di acquacoltura rigenerativa, con l’obiettivo di sviluppare tecniche di produzione sostenibili, capaci di garantire una produzione continua e di contribuire alla conservazione della biodiversità marina. Sono stati valutati i tassi di crescita algale e la composizione biochimica della biomassa generata, al fine di valutarne la potenziale integrazione in impianti di acquacoltura esistenti, finalizzata all’ innovazione e diversificazione produttiva. Successivamente la biomassa algale è stata sottoposta a processi di bioraffineria, secondo processi di estrazione sequenziale con tecniche “green”, mirati al recupero di ficobiliproteine e agar, composti di interesse per diverse applicazioni biotecnologiche, nel rispetto dei principi della chimica verde. I residui solidi post-estrazione sono stati infine valorizzati per la produzione di biostimolanti ad uso agronomico. I risultati complessivi dimostrano la fattibilità e la sostenibilità dell’approccio adottato, evidenziando il potenziale delle macroalghe nel promuovere modelli produttivi circolari che coniughino innovazione tecnologica, tutela ambientale e sviluppo socioeconomico. Il lavoro di ricerca ambisce a fornire un contributo concreto alla definizione di strategie operative per la crescita della bioeconomia marina, in linea con gli obiettivi europei di sostenibilità.
17-lug-2025
Italiano
FRANCAVILLA, MATTEO
Università degli Studi di Foggia
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIFG-352673