This thesis analyzes the incorporation of memorialization processes as a fifth autonomous pillar within the transitional justice model. The central hypothesis holds that these processes, when deliberately promoted by the State in response to serious human rights violations, constitute a legally formalizable dimension, distinct from the traditional pillars of truth, justice, reparation, and guarantees of non- repetition. Using a theoretical and normative methodology, the research conceptually distinguishes between memory, memorialization, memorialization processes, and sites of memory, and identifies the legal foundations that support the integration of these processes as a stable component of the transitional model. The analysis is based on normative sources of international law and specialized legal scholarship. As an application of the proposed framework, the study examines the case of Italy’s Years of Lead to assess how disputes over the past have been managed and to what extent this experience offers a basis for formalizing public memory policies in democratic contexts without a political transition. The thesis concludes that the integration of memorialization processes as an autonomous pillar reinforces the structural dimension of transitional justice and contributes to the consolidation of a theoretical framework for the institutional management of memory in societies dealing with legacies of violence.

Questo lavoro di ricerca analizza l’inserimento dei processi di memorializzazione come quinto pilastro autonomo all’interno del modello della giustizia transizionale. L’ipotesi centrale sostiene che tali processi, quando sono promossi deliberatamente dallo Stato in risposta a gravi violazioni dei diritti umani, costituiscono una dimensione giuridicamente formalizzabile, distinta dai pilastri tradizionali della verità, della giustizia, della riparazione e delle garanzie di non ripetizione. Attraverso una metodologia teorico-normativa, si delimita concettualmente la differenza tra memoria, memorializzazione, processi di memorializzazione e luoghi della memoria, e si identificano i fondamenti giuridici che giustificano l’inclusione di questi processi come componente stabile del modello transizionale. L’analisi si basa su fonti normative del diritto internazionale e su dottrina specializzata. Come applicazione del quadro proposto, viene esaminato il caso degli Anni di Piombo in Italia, al fine di valutare come siano state gestite le controversie sul passato e quale margine offra tale esperienza per formalizzare politiche pubbliche di memoria in contesti democratici privi di una transizione politica. La tesi conclude che l’integrazione dei processi di memorializzazione come pilastro autonomo rafforza la dimensione strutturale della giustizia transizionale e contribuisce a consolidare un quadro teorico per la gestione istituzionale della memoria in società segnate da eredità di violenza.

Los procesos de memorialización de graves violaciones de derechos humanos como quinto pilar de la justicia transicional. Análisis teórico-normativo y aplicación al caso de los Años de Plomo en Italia / I processi di memorializzazione delle gravi violazioni dei diritti umani come quinto pilastro della giustizia transizionale. Anàlisi teorico-normativa e applicazione al caso degli Anni di Piombo in Italia

RUZ DUEÑAS, FERNANDO GUSTAVO
2025

Abstract

This thesis analyzes the incorporation of memorialization processes as a fifth autonomous pillar within the transitional justice model. The central hypothesis holds that these processes, when deliberately promoted by the State in response to serious human rights violations, constitute a legally formalizable dimension, distinct from the traditional pillars of truth, justice, reparation, and guarantees of non- repetition. Using a theoretical and normative methodology, the research conceptually distinguishes between memory, memorialization, memorialization processes, and sites of memory, and identifies the legal foundations that support the integration of these processes as a stable component of the transitional model. The analysis is based on normative sources of international law and specialized legal scholarship. As an application of the proposed framework, the study examines the case of Italy’s Years of Lead to assess how disputes over the past have been managed and to what extent this experience offers a basis for formalizing public memory policies in democratic contexts without a political transition. The thesis concludes that the integration of memorialization processes as an autonomous pillar reinforces the structural dimension of transitional justice and contributes to the consolidation of a theoretical framework for the institutional management of memory in societies dealing with legacies of violence.
2-dic-2025
Spagnolo
Questo lavoro di ricerca analizza l’inserimento dei processi di memorializzazione come quinto pilastro autonomo all’interno del modello della giustizia transizionale. L’ipotesi centrale sostiene che tali processi, quando sono promossi deliberatamente dallo Stato in risposta a gravi violazioni dei diritti umani, costituiscono una dimensione giuridicamente formalizzabile, distinta dai pilastri tradizionali della verità, della giustizia, della riparazione e delle garanzie di non ripetizione. Attraverso una metodologia teorico-normativa, si delimita concettualmente la differenza tra memoria, memorializzazione, processi di memorializzazione e luoghi della memoria, e si identificano i fondamenti giuridici che giustificano l’inclusione di questi processi come componente stabile del modello transizionale. L’analisi si basa su fonti normative del diritto internazionale e su dottrina specializzata. Come applicazione del quadro proposto, viene esaminato il caso degli Anni di Piombo in Italia, al fine di valutare come siano state gestite le controversie sul passato e quale margine offra tale esperienza per formalizzare politiche pubbliche di memoria in contesti democratici privi di una transizione politica. La tesi conclude che l’integrazione dei processi di memorializzazione come pilastro autonomo rafforza la dimensione strutturale della giustizia transizionale e contribuisce a consolidare un quadro teorico per la gestione istituzionale della memoria in società segnate da eredità di violenza.
Groppi, Tania; Spigno, Irene
Università degli Studi di Foggia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/352966
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIFG-352966