Le transizioni scolastiche rappresentano dei cambiamenti significativi nella vita di ogni studente e se non adeguatamente supportate possono sfociare in fenomeni di dispersione scolastica e disoccupazione giovanile. La letteratura ha ampiamente documentato come tali processi possano incidere negativamente sul rendimento scolastico, sull’atteggiamento verso la scuola e sul benessere psicologico, incrementando i livelli di ansia, di isolamento sociale e il rischio di abbandono scolastico. Se per molti studenti l’inserimento in un nuovo contesto educativo rappresenta un’opportunità di crescita, diversa è la condizione di chi, vivendo il cambiamento con difficoltà, manifesta un senso di inadeguatezza. Tra i vari fattori di rischio, il background migratorio emerge come variabile cruciale. Numerosi studi evidenziano infatti come le origini migratorie si associno a maggiori ostacoli nelle transizioni scolastiche, legati in particolare alle competenze linguistiche. Affrontare efficacemente le transizioni richiede lo sviluppo delle competenze strategiche. Tra queste, l’adattabilità professionale rappresenta una risorsa psicosociale essenziale per gestire in modo proattivo le sfide transitive. Promuovere questa competenza è oggi più che mai fondamentale, soprattutto per i più giovani che si preparano ad affrontare il futuro con maggiore consapevolezza. La ricerca esplora le difficoltà di transizione scolastica e l’adattabilità professionale degli studenti nativi e con background migratorio nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). In particolare, indaga la transizione dalla scuola secondaria di primo grado alla IeFP, le motivazioni orientative che guidano la scelta della formazione professionale e le competenze adattive degli studenti. Il lavoro si configura come uno studio di caso condotto presso tre Centri di Formazione Professionale (CFP) del CNOS-FAP della Regione Lazio. La ricerca offre una lettura approfondita e contestualizzata delle esperienze vissute dagli studenti, contribuendo alla valorizzazione della IeFP, spesso percepita come una scelta di “serie B”. In questa prospettiva, il lavoro mira a promuovere l’equità formativa e il rafforzamento dell’inclusione scolastica, affinché il successo formativo diventi un diritto di tutti gli studenti, nessuno escluso.
Dalle transizioni scolastiche all'adattabilità professionale: uno studio su studenti nativi e con background migratorio nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale
BARRILA', ILARIA
2025
Abstract
Le transizioni scolastiche rappresentano dei cambiamenti significativi nella vita di ogni studente e se non adeguatamente supportate possono sfociare in fenomeni di dispersione scolastica e disoccupazione giovanile. La letteratura ha ampiamente documentato come tali processi possano incidere negativamente sul rendimento scolastico, sull’atteggiamento verso la scuola e sul benessere psicologico, incrementando i livelli di ansia, di isolamento sociale e il rischio di abbandono scolastico. Se per molti studenti l’inserimento in un nuovo contesto educativo rappresenta un’opportunità di crescita, diversa è la condizione di chi, vivendo il cambiamento con difficoltà, manifesta un senso di inadeguatezza. Tra i vari fattori di rischio, il background migratorio emerge come variabile cruciale. Numerosi studi evidenziano infatti come le origini migratorie si associno a maggiori ostacoli nelle transizioni scolastiche, legati in particolare alle competenze linguistiche. Affrontare efficacemente le transizioni richiede lo sviluppo delle competenze strategiche. Tra queste, l’adattabilità professionale rappresenta una risorsa psicosociale essenziale per gestire in modo proattivo le sfide transitive. Promuovere questa competenza è oggi più che mai fondamentale, soprattutto per i più giovani che si preparano ad affrontare il futuro con maggiore consapevolezza. La ricerca esplora le difficoltà di transizione scolastica e l’adattabilità professionale degli studenti nativi e con background migratorio nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). In particolare, indaga la transizione dalla scuola secondaria di primo grado alla IeFP, le motivazioni orientative che guidano la scelta della formazione professionale e le competenze adattive degli studenti. Il lavoro si configura come uno studio di caso condotto presso tre Centri di Formazione Professionale (CFP) del CNOS-FAP della Regione Lazio. La ricerca offre una lettura approfondita e contestualizzata delle esperienze vissute dagli studenti, contribuendo alla valorizzazione della IeFP, spesso percepita come una scelta di “serie B”. In questa prospettiva, il lavoro mira a promuovere l’equità formativa e il rafforzamento dell’inclusione scolastica, affinché il successo formativo diventi un diritto di tutti gli studenti, nessuno escluso.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/353673
URN:NBN:IT:UNIROMA1-353673