Introduzione: la mancanza di un modello appropriato per imitare in modo completo le caratteristiche dei tumori cerebrali ha portato alla creazione degli organoidi: autoaggregati cellulari tridimensionali che derivano da cellule tumorali e che imitano il tessuto di origine all’interno di un microambiente cellulare originale e con un rapido tempo di generazione. Materiale e metodi: sono stati prelevati dei frammenti tumorali dai quali sono stati generati 48 organoidi da lesioni IDH WILD TYPE ed IDH MUTANT. Sono stati inoltre generati 17 organoidi derivati da meningiomi. Sono state condotte analisi istologiche e molecolari allo scopo di valutare la capacità di riprodurre tali caratteristiche in vitro. Sono inoltre stati valutati il grado di conservazione dell’espressione e la dinamica di specifici marcatori molecolari negli organoidi rispetto al tessuto tumorale originario. Risultati: La sopravvivenza e la proliferazione dei PDOs ottenuti dai GBM sono risultate maggiori rispetto alle colture ottenute da gliomi IDH1-mutati; tutto ciò è correlato con il tasso di proliferazione del tumore originario. La morfologia degli organoidi riproduce fedelmente quella del tumore di origine, evidenziando caratteristiche istologiche coerenti con lo stesso sottotipo tumorale; anche i marcatori sono risultati espressi in modo coerente con quanto osservato nei tessuti originari. Inoltre, l’espressione si è mantenuta stabile nel tempo, sottolineando la robustezza del modello. Conclusioni: lo studio ha mostrato come la creazione dei PDOs permette di avere in vitro strumenti altamente rappresentativi del tumore originario, sia a livello istologico che molecolare. Ciò consente di esplorarne il potenziale utilizzo come strumento di validazione funzionale e di studio preclinico.

Organoidi tumorali derivati da paziente (PDOs): nuovo strumento di rappresentazione istologica e molecolare dei tumori cerebrali

ZANCANA, GIUSEPPA
2026

Abstract

Introduzione: la mancanza di un modello appropriato per imitare in modo completo le caratteristiche dei tumori cerebrali ha portato alla creazione degli organoidi: autoaggregati cellulari tridimensionali che derivano da cellule tumorali e che imitano il tessuto di origine all’interno di un microambiente cellulare originale e con un rapido tempo di generazione. Materiale e metodi: sono stati prelevati dei frammenti tumorali dai quali sono stati generati 48 organoidi da lesioni IDH WILD TYPE ed IDH MUTANT. Sono stati inoltre generati 17 organoidi derivati da meningiomi. Sono state condotte analisi istologiche e molecolari allo scopo di valutare la capacità di riprodurre tali caratteristiche in vitro. Sono inoltre stati valutati il grado di conservazione dell’espressione e la dinamica di specifici marcatori molecolari negli organoidi rispetto al tessuto tumorale originario. Risultati: La sopravvivenza e la proliferazione dei PDOs ottenuti dai GBM sono risultate maggiori rispetto alle colture ottenute da gliomi IDH1-mutati; tutto ciò è correlato con il tasso di proliferazione del tumore originario. La morfologia degli organoidi riproduce fedelmente quella del tumore di origine, evidenziando caratteristiche istologiche coerenti con lo stesso sottotipo tumorale; anche i marcatori sono risultati espressi in modo coerente con quanto osservato nei tessuti originari. Inoltre, l’espressione si è mantenuta stabile nel tempo, sottolineando la robustezza del modello. Conclusioni: lo studio ha mostrato come la creazione dei PDOs permette di avere in vitro strumenti altamente rappresentativi del tumore originario, sia a livello istologico che molecolare. Ciò consente di esplorarne il potenziale utilizzo come strumento di validazione funzionale e di studio preclinico.
6-gen-2026
Italiano
FRATI, ALESSANDRO
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/353676
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-353676