La presente tesi si propone di analizzare in prospettiva socio-economica il rapporto tra formazione e sistemi produttivi locali, assumendo come caso di studio emblematico il comparto del legno-arredo in Brianza, un territorio storicamente connotato da una forte specializzazione manifatturiera e da un denso tessuto di piccole e medie imprese. L’indagine si inscrive nell’orizzonte teorico dell’approccio ecosistemico allo sviluppo territoriale, con l’intento di comprendere come le competenze vengano generate, sedimentate e trasferite attraverso dinamiche di cooperazione e processi di apprendimento situato. Il lavoro si articola in cinque capitoli. L’introduzione è seguita da un primo capitolo dedicato alla definizione della cornice teorico-analitica, alla descrizione della metodologia adottata e alla formulazione della domanda di ricerca, con particolare attenzione alla dimensione territoriale e all’apprendimento situato. Il secondo capitolo approfondisce il nesso tra formazione e lavoro lungo la filiera produttiva, collocando l’analisi nell’ambito del quadro normativo italiano più recente. Il terzo capitolo propone una ricostruzione dello sviluppo storico e della configurazione attuale dell’industria del legno-arredo in Brianza, evidenziandone i caratteri strutturali e le traiettorie evolutive. Il cuore empirico della tesi è rappresentato dal quarto capitolo, che presenta i risultati di un’indagine qualitativa condotta tramite un questionario rivolto a un campione di imprese del settore, finalizzato a far emergere le competenze ritenute strategiche e i fabbisogni formativi percepiti. Nelle conclusioni si restituisce una sintesi ragionata dei risultati emersi, mettendo in luce gli elementi di originalità della ricerca, i suoi limiti e le possibili linee di approfondimento futuro. Il lavoro intende contribuire alla riflessione sul rafforzamento delle interdipendenze tra formazione e produzione nei contesti locali, offrendo indicazioni utili per la progettazione di interventi replicabili in altri distretti industriali. In quest’ottica, la tesi si chiude con alcune proposte di policy rivolte ai portatori di interesse – istituzioni pubbliche, attori della formazione, rappresentanze d’impresa – orientate alla costruzione di ecosistemi formativi territoriali capaci di sostenere l’innovazione sociale e produttiva attraverso pratiche cooperative e processi di co-progettazione.
ECOSISTEMI DI COMPETENZE E DECLINAZIONI ECONOMICO-TERRITORIALI NEI NUOVI MERCATI DEL LAVORO: IL CASO DELLA FILIERA LEGNO -ARREDO NEL CLUSTER INDUSTRIALE DELLA BRIANZA.
PACE, CARLO
2025
Abstract
La presente tesi si propone di analizzare in prospettiva socio-economica il rapporto tra formazione e sistemi produttivi locali, assumendo come caso di studio emblematico il comparto del legno-arredo in Brianza, un territorio storicamente connotato da una forte specializzazione manifatturiera e da un denso tessuto di piccole e medie imprese. L’indagine si inscrive nell’orizzonte teorico dell’approccio ecosistemico allo sviluppo territoriale, con l’intento di comprendere come le competenze vengano generate, sedimentate e trasferite attraverso dinamiche di cooperazione e processi di apprendimento situato. Il lavoro si articola in cinque capitoli. L’introduzione è seguita da un primo capitolo dedicato alla definizione della cornice teorico-analitica, alla descrizione della metodologia adottata e alla formulazione della domanda di ricerca, con particolare attenzione alla dimensione territoriale e all’apprendimento situato. Il secondo capitolo approfondisce il nesso tra formazione e lavoro lungo la filiera produttiva, collocando l’analisi nell’ambito del quadro normativo italiano più recente. Il terzo capitolo propone una ricostruzione dello sviluppo storico e della configurazione attuale dell’industria del legno-arredo in Brianza, evidenziandone i caratteri strutturali e le traiettorie evolutive. Il cuore empirico della tesi è rappresentato dal quarto capitolo, che presenta i risultati di un’indagine qualitativa condotta tramite un questionario rivolto a un campione di imprese del settore, finalizzato a far emergere le competenze ritenute strategiche e i fabbisogni formativi percepiti. Nelle conclusioni si restituisce una sintesi ragionata dei risultati emersi, mettendo in luce gli elementi di originalità della ricerca, i suoi limiti e le possibili linee di approfondimento futuro. Il lavoro intende contribuire alla riflessione sul rafforzamento delle interdipendenze tra formazione e produzione nei contesti locali, offrendo indicazioni utili per la progettazione di interventi replicabili in altri distretti industriali. In quest’ottica, la tesi si chiude con alcune proposte di policy rivolte ai portatori di interesse – istituzioni pubbliche, attori della formazione, rappresentanze d’impresa – orientate alla costruzione di ecosistemi formativi territoriali capaci di sostenere l’innovazione sociale e produttiva attraverso pratiche cooperative e processi di co-progettazione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/354206
URN:NBN:IT:UNISI-354206