L'evoluzione esponenziale delle tecnologie digitali e delle piattaforme di comunicazione ha ridefinito radicalmente il panorama mediatico globale. Nell'attuale ecosistema dell'informazione, caratterizzato da una fruizione ubiqua e multicanale, si manifesta con urgenza la necessità di garantire l'accesso ai contenuti a tutte le fasce di pubblico. Tra queste, la comunità delle persone sorde e ipoacusiche rappresenta un segmento specifico i cui modelli di consumo mediale meritano un'analisi approfondita e mirata. I progressi in campi quali la trascrizione automatica, i servizi di interpretariato a distanza e l'ampia diffusione di contenuti visivi e video (con sottotitoli e didascalie), hanno offerto opportunità senza precedenti per superare le barriere comunicative storicamente legate ai media tradizionali. Tuttavia, l'esistenza di strumenti non garantisce automaticamente l'inclusione effettiva. La comprensione delle abitudini di consumo mediale di questo pubblico specifico, quali piattaforme prediligono, con quale frequenza le utilizzano, quali fonti ritengono più affidabili e in che modo accedono a servizi chiave come l'informazione e l'intrattenimento, è fondamentale. L'imperativo categorico per Istituzioni, aziende e operatori del settore è, oggi più che mai, quello di utilizzare ogni mezzo e strumento disponibile per raggiungere pubblici specifici, adattando i contenuti e le modalità di erogazione. Questo studio si propone di mappare i flussi di consumo mediale della comunità sorda, identificando le lacune esistenti e proponendo strategie concrete affinché l'innovazione tecnologica si traduca pienamente in equità comunicativa e partecipazione sociale.
Indagine esplorativa sui consumi mediali della popolazione sorda in Italia
BEVILACQUA, GIULIANA
2026
Abstract
L'evoluzione esponenziale delle tecnologie digitali e delle piattaforme di comunicazione ha ridefinito radicalmente il panorama mediatico globale. Nell'attuale ecosistema dell'informazione, caratterizzato da una fruizione ubiqua e multicanale, si manifesta con urgenza la necessità di garantire l'accesso ai contenuti a tutte le fasce di pubblico. Tra queste, la comunità delle persone sorde e ipoacusiche rappresenta un segmento specifico i cui modelli di consumo mediale meritano un'analisi approfondita e mirata. I progressi in campi quali la trascrizione automatica, i servizi di interpretariato a distanza e l'ampia diffusione di contenuti visivi e video (con sottotitoli e didascalie), hanno offerto opportunità senza precedenti per superare le barriere comunicative storicamente legate ai media tradizionali. Tuttavia, l'esistenza di strumenti non garantisce automaticamente l'inclusione effettiva. La comprensione delle abitudini di consumo mediale di questo pubblico specifico, quali piattaforme prediligono, con quale frequenza le utilizzano, quali fonti ritengono più affidabili e in che modo accedono a servizi chiave come l'informazione e l'intrattenimento, è fondamentale. L'imperativo categorico per Istituzioni, aziende e operatori del settore è, oggi più che mai, quello di utilizzare ogni mezzo e strumento disponibile per raggiungere pubblici specifici, adattando i contenuti e le modalità di erogazione. Questo studio si propone di mappare i flussi di consumo mediale della comunità sorda, identificando le lacune esistenti e proponendo strategie concrete affinché l'innovazione tecnologica si traduca pienamente in equità comunicativa e partecipazione sociale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/354496
URN:NBN:IT:UNIROMA1-354496