This study examines the evolution of the concept of "Europe" within the political cultures of the far right in Italy and Germany, from the late 1970s to the end of the Cold War. Through the analysis of internal sources – such as periodicals, essays, and other printed materials – the research investigates the motivations and the ways in which the idea of Europe was adopted as a platform for constructing a collective identity and as an ideal alternative to the nation-state, as well as how it was used to respond to a political and value crisis, whether real or perceived. Moving beyond interpretations focused exclusively on political parties or Euroscepticism, the study highlights the plurality of languages, symbols, and narratives present within these political cultures. The image of Europe that emerges is far from unified, yet it serves as a meaningful interpretive lens for understanding the shared dynamics of radical right-wing movements in both countries, in which anti-Americanism, nostalgia for an idealised past, and rejection of liberal modernity appear as persistent and recurring themes.

Questo studio esamina l’evoluzione del concetto di "Europa" all’interno delle culture politiche dell’estrema destra in Italia e in Germania, dalla fine degli anni Settanta fino al termine della Guerra Fredda. Attraverso l’analisi di fonti interne (periodici, saggi e altri materiali a stampa) la ricerca indaga le motivazioni e le modalità con cui l’idea di Europa venne adottata come piattaforma per la costruzione di un’identità collettiva e come alternativa ideale allo Stato-nazione, nonché il modo in cui fu impiegata per rispondere alla crisi – reale o percepita – di ordine politico e valoriale. Superando le interpretazioni incentrate esclusivamente sui partiti politici o sull’euroscetticismo, lo studio mette in luce la pluralità di linguaggi, simboli e narrazioni presenti in queste culture politiche. L’immagine di Europa che ne emerge è tutt’altro che unitaria, ma si configura come una chiave di lettura significativa per comprendere le dinamiche condivise dei movimenti della destra radicale nei due Paesi, nei quali antiamericanismo, nostalgia per un passato idealizzato e rifiuto della modernità liberale rappresentano elementi ricorrenti e persistenti.

“Ecce Europa”. Storia di un’idea nelle destre radicali in Italia e Germania dai lunghi anni Settanta alla fine della guerra fredda

MIOLA, SOFIA
2026

Abstract

This study examines the evolution of the concept of "Europe" within the political cultures of the far right in Italy and Germany, from the late 1970s to the end of the Cold War. Through the analysis of internal sources – such as periodicals, essays, and other printed materials – the research investigates the motivations and the ways in which the idea of Europe was adopted as a platform for constructing a collective identity and as an ideal alternative to the nation-state, as well as how it was used to respond to a political and value crisis, whether real or perceived. Moving beyond interpretations focused exclusively on political parties or Euroscepticism, the study highlights the plurality of languages, symbols, and narratives present within these political cultures. The image of Europe that emerges is far from unified, yet it serves as a meaningful interpretive lens for understanding the shared dynamics of radical right-wing movements in both countries, in which anti-Americanism, nostalgia for an idealised past, and rejection of liberal modernity appear as persistent and recurring themes.
27-gen-2026
Italiano
Questo studio esamina l’evoluzione del concetto di "Europa" all’interno delle culture politiche dell’estrema destra in Italia e in Germania, dalla fine degli anni Settanta fino al termine della Guerra Fredda. Attraverso l’analisi di fonti interne (periodici, saggi e altri materiali a stampa) la ricerca indaga le motivazioni e le modalità con cui l’idea di Europa venne adottata come piattaforma per la costruzione di un’identità collettiva e come alternativa ideale allo Stato-nazione, nonché il modo in cui fu impiegata per rispondere alla crisi – reale o percepita – di ordine politico e valoriale. Superando le interpretazioni incentrate esclusivamente sui partiti politici o sull’euroscetticismo, lo studio mette in luce la pluralità di linguaggi, simboli e narrazioni presenti in queste culture politiche. L’immagine di Europa che ne emerge è tutt’altro che unitaria, ma si configura come una chiave di lettura significativa per comprendere le dinamiche condivise dei movimenti della destra radicale nei due Paesi, nei quali antiamericanismo, nostalgia per un passato idealizzato e rifiuto della modernità liberale rappresentano elementi ricorrenti e persistenti.
ZIGLIOLI, BRUNO
Università degli studi di Pavia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/355150
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPV-355150