This thesis investigates the phenomenon of slut-shaming in adolescence and emerging adulthood through a multi-level and interdisciplinary approach, combining theoretical analysis, empirical research, and both qualitative and quantitative methods. The first chapter provides the theoretical framework, outlining the key interpretative lenses used to address the phenomenon: feminist theory, dynamic and developmental psychology, and digital media studies. It explores how slut-shaming operates as a form of gendered moral regulation rooted in socio-cultural norms and reinforced through peer interactions and digital practices. The second chapter is a systematic review of the international literature on the psychosocial antecedents of slut-shaming, with particular attention to gender norms, peer dynamics, and digital identity. The third chapter presents the results of a qualitative study aimed at capturing adolescents’ subjective representations of slut-shaming, highlighting the tensions between sexual agency and respectability in peer discourse. Constructivist Grounded Theory (Charmaz, 2014) was employed to understand how young adults deal with slut-shaming and analyse sociocultural factors involved in slut-shaming dynamics. The fourth chapter is dedicated to the construction and preliminary validation of a new psychometric tool named “Adolescent Girls’ Slut-Shaming Experiences Scale” (AG-SSES) developed to measure the multifaceted experiences of slut-shaming among Italian teenage girls. Through exploratory and confirmatory factor analysis, the scale demonstrates solid internal consistency and a five-factor structure. Finally, the fifth chapter investigates the process of internalizing stereotypical constructs in a sample of young English and Italian women, using artificial intelligence (A.I.) to develop images realistically capturing the inner representations and stereotypes that women project onto other female figures.

La presente tesi indaga il fenomeno dello slut-shaming durante l’adolescenza e la prima età adulta attraverso un approccio multilivello e interdisciplinare, che integra analisi teorica e ricerca empirica, avvalendosi di metodologie sia qualitative sia quantitative. Il primo capitolo definisce il quadro teorico di riferimento, delineando le principali lenti interpretative adottate per affrontare il fenomeno: la teoria femminista, la psicologia dinamica e dello sviluppo e i media studies. In particolare, viene analizzato lo slut-shaming come forma di regolazione morale di genere, radicata in norme socioculturali e rafforzata attraverso le interazioni tra pari e le pratiche digitali.Il secondo capitolo presenta una revisione sistematica della letteratura internazionale sugli antecedenti psicosociali dello slut-shaming, con particolare attenzione alle norme di genere, alle dinamiche tra pari e all’identità digitale. Il terzo capitolo espone i risultati di uno studio qualitativo volto a esplorare le rappresentazioni soggettive dello slut-shaming in adolescenza, mettendo in luce le tensioni tra agency sessuale e rispettabilità nei discorsi tra pari. A tal fine, è stata adottata la Constructivist Grounded Theory (Charmaz, 2014), al fine di comprendere le modalità attraverso cui i giovani adulti affrontano lo slut-shaming e di analizzare i fattori socioculturali coinvolti nelle sue dinamiche.Il quarto capitolo è dedicato alla costruzione e alla validazione preliminare di un nuovo strumento psicometrico, denominato Adolescent Girls’ Slut-Shaming Experiences Scale (AG-SSES), sviluppato per misurare le esperienze multidimensionali di slut-shaming nelle adolescenti italiane. Attraverso analisi fattoriali esplorative e confermative, la scala mostra una solida consistenza interna e una struttura a cinque fattori.Infine, il quinto capitolo analizza il processo di interiorizzazione di costrutti stereotipici in un campione di giovani donne inglesi e italiane, utilizzando l’intelligenza artificiale (IA) per sviluppare immagini in grado di rappresentare in modo realistico le rappresentazioni interiori e gli stereotipi che le donne proiettano su altre figure femminili.

Beyond Appearances: A Multidimensional Investigation of Slut-Shaming Experiences in Adolescence and Early Adulthood

Urone, Chiara
2026

Abstract

This thesis investigates the phenomenon of slut-shaming in adolescence and emerging adulthood through a multi-level and interdisciplinary approach, combining theoretical analysis, empirical research, and both qualitative and quantitative methods. The first chapter provides the theoretical framework, outlining the key interpretative lenses used to address the phenomenon: feminist theory, dynamic and developmental psychology, and digital media studies. It explores how slut-shaming operates as a form of gendered moral regulation rooted in socio-cultural norms and reinforced through peer interactions and digital practices. The second chapter is a systematic review of the international literature on the psychosocial antecedents of slut-shaming, with particular attention to gender norms, peer dynamics, and digital identity. The third chapter presents the results of a qualitative study aimed at capturing adolescents’ subjective representations of slut-shaming, highlighting the tensions between sexual agency and respectability in peer discourse. Constructivist Grounded Theory (Charmaz, 2014) was employed to understand how young adults deal with slut-shaming and analyse sociocultural factors involved in slut-shaming dynamics. The fourth chapter is dedicated to the construction and preliminary validation of a new psychometric tool named “Adolescent Girls’ Slut-Shaming Experiences Scale” (AG-SSES) developed to measure the multifaceted experiences of slut-shaming among Italian teenage girls. Through exploratory and confirmatory factor analysis, the scale demonstrates solid internal consistency and a five-factor structure. Finally, the fifth chapter investigates the process of internalizing stereotypical constructs in a sample of young English and Italian women, using artificial intelligence (A.I.) to develop images realistically capturing the inner representations and stereotypes that women project onto other female figures.
23-feb-2026
Inglese
La presente tesi indaga il fenomeno dello slut-shaming durante l’adolescenza e la prima età adulta attraverso un approccio multilivello e interdisciplinare, che integra analisi teorica e ricerca empirica, avvalendosi di metodologie sia qualitative sia quantitative. Il primo capitolo definisce il quadro teorico di riferimento, delineando le principali lenti interpretative adottate per affrontare il fenomeno: la teoria femminista, la psicologia dinamica e dello sviluppo e i media studies. In particolare, viene analizzato lo slut-shaming come forma di regolazione morale di genere, radicata in norme socioculturali e rafforzata attraverso le interazioni tra pari e le pratiche digitali.Il secondo capitolo presenta una revisione sistematica della letteratura internazionale sugli antecedenti psicosociali dello slut-shaming, con particolare attenzione alle norme di genere, alle dinamiche tra pari e all’identità digitale. Il terzo capitolo espone i risultati di uno studio qualitativo volto a esplorare le rappresentazioni soggettive dello slut-shaming in adolescenza, mettendo in luce le tensioni tra agency sessuale e rispettabilità nei discorsi tra pari. A tal fine, è stata adottata la Constructivist Grounded Theory (Charmaz, 2014), al fine di comprendere le modalità attraverso cui i giovani adulti affrontano lo slut-shaming e di analizzare i fattori socioculturali coinvolti nelle sue dinamiche.Il quarto capitolo è dedicato alla costruzione e alla validazione preliminare di un nuovo strumento psicometrico, denominato Adolescent Girls’ Slut-Shaming Experiences Scale (AG-SSES), sviluppato per misurare le esperienze multidimensionali di slut-shaming nelle adolescenti italiane. Attraverso analisi fattoriali esplorative e confermative, la scala mostra una solida consistenza interna e una struttura a cinque fattori.Infine, il quinto capitolo analizza il processo di interiorizzazione di costrutti stereotipici in un campione di giovani donne inglesi e italiane, utilizzando l’intelligenza artificiale (IA) per sviluppare immagini in grado di rappresentare in modo realistico le rappresentazioni interiori e gli stereotipi che le donne proiettano su altre figure femminili.
SEGRETO, Viviana
VACCARO, Salvatore
Università degli Studi di Palermo
Palermo
198
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/355189
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPA-355189