L’encefalopatia epatica minima (EEM) è una frequente complicanza della cirrosi epatica e numerosi studi hanno documentato una elevata prevalenza di questa condizione tra i pazienti affetti da sarcopenia. Gli obiettivi dello studio sono quelli di valutare l’impatto clinico della cirrosi epatica e l’effetto della combinazione di una dieta bilanciata con un esercizio fisico standardizzato sull’entità della massa muscolare, sulla performance cognitiva e sul rischio di sviluppare encefalopatia epatica manifesta. Questo ultimo punto è basato sulle raccomandazioni EASL per la nutrizione nel paziente cirrotico, che prevedono un introito calorico giornaliero di 30-35 Kcal/Kg/die o di 20-25 Kcal/Kg/die nel paziente non obeso ed obeso rispettivamente, frazionato in 4-6 pasti giornalieri. La popolazione oggetto di studio è quella di pazienti cirrotici ambulatoriali afferenti presso la UOC di Gastroenterologia dell’ospedale S.M. Goretti di Latina con diagnosi di EEM secondo il PHES e/o di sarcopenia secondo valori ecografici, con età < 75 anni, con cirrosi in classe A o B di Child-Pugh, in assenza di TIPS, epatocarcinoma o di condizioni che possano compromettere l’esecuzione di attività fisica, quali patologie cardiorespiratorie o muscolo-scheletriche ed ascite refrattaria. Al momento della valutazione iniziale i pazienti vengono studiati dal punto di vista anamnestico, clinico-antropometrico e nutrizionale-comportamentale mediante la compilazione di un diario alimentare. Inoltre viene fornita una batteria di questionari per la valutazione della qualità della vita (SF-36), della fragilità, della fatigue (fatigue severity scale) e del tono dell’umore (ZUNG test, STAY-1 e STAY-2), e viene valutato il rischio di cadute mediante time up and go test. Infine viene eseguita l’ecografia del muscolo retto femorale utilizzando il cut-off di 20 mm e 16 mm per la diagnosi di sarcopenia nei maschi e nelle femmine rispettivamente. Dopo la valutazione iniziale, ai pazienti viene fornita una dieta adattata al peso corporeo ed al valore di BMI, ed una scheda illustrata per l’esecuzione dell’esercizio fisico a domicilio. La durata dell’intervento è di sei mesi. Al termine dell’intervento il paziente viene rivalutato da un punto di vista clinico-biochimico, vengono ripetuti i tests ed i questionari di autovalutazione, vengono registrati gli eventi maggiori e le eventuali complicanze legate all’esercizio e viene ripetuta l’ecografia del muscolo retto femorale.
Studio pilota sull’impatto e sulle strategie terapeutiche dell’encefalopatia epatica minima
FACCIOLI, JESSICA
2026
Abstract
L’encefalopatia epatica minima (EEM) è una frequente complicanza della cirrosi epatica e numerosi studi hanno documentato una elevata prevalenza di questa condizione tra i pazienti affetti da sarcopenia. Gli obiettivi dello studio sono quelli di valutare l’impatto clinico della cirrosi epatica e l’effetto della combinazione di una dieta bilanciata con un esercizio fisico standardizzato sull’entità della massa muscolare, sulla performance cognitiva e sul rischio di sviluppare encefalopatia epatica manifesta. Questo ultimo punto è basato sulle raccomandazioni EASL per la nutrizione nel paziente cirrotico, che prevedono un introito calorico giornaliero di 30-35 Kcal/Kg/die o di 20-25 Kcal/Kg/die nel paziente non obeso ed obeso rispettivamente, frazionato in 4-6 pasti giornalieri. La popolazione oggetto di studio è quella di pazienti cirrotici ambulatoriali afferenti presso la UOC di Gastroenterologia dell’ospedale S.M. Goretti di Latina con diagnosi di EEM secondo il PHES e/o di sarcopenia secondo valori ecografici, con età < 75 anni, con cirrosi in classe A o B di Child-Pugh, in assenza di TIPS, epatocarcinoma o di condizioni che possano compromettere l’esecuzione di attività fisica, quali patologie cardiorespiratorie o muscolo-scheletriche ed ascite refrattaria. Al momento della valutazione iniziale i pazienti vengono studiati dal punto di vista anamnestico, clinico-antropometrico e nutrizionale-comportamentale mediante la compilazione di un diario alimentare. Inoltre viene fornita una batteria di questionari per la valutazione della qualità della vita (SF-36), della fragilità, della fatigue (fatigue severity scale) e del tono dell’umore (ZUNG test, STAY-1 e STAY-2), e viene valutato il rischio di cadute mediante time up and go test. Infine viene eseguita l’ecografia del muscolo retto femorale utilizzando il cut-off di 20 mm e 16 mm per la diagnosi di sarcopenia nei maschi e nelle femmine rispettivamente. Dopo la valutazione iniziale, ai pazienti viene fornita una dieta adattata al peso corporeo ed al valore di BMI, ed una scheda illustrata per l’esecuzione dell’esercizio fisico a domicilio. La durata dell’intervento è di sei mesi. Al termine dell’intervento il paziente viene rivalutato da un punto di vista clinico-biochimico, vengono ripetuti i tests ed i questionari di autovalutazione, vengono registrati gli eventi maggiori e le eventuali complicanze legate all’esercizio e viene ripetuta l’ecografia del muscolo retto femorale.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Tesi_dottorato_Faccioli.pdf
accesso aperto
Licenza:
Creative Commons
Dimensione
3.12 MB
Formato
Adobe PDF
|
3.12 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/355409
URN:NBN:IT:UNIROMA1-355409