Il presente lavoro si propone di indagare il fondamento costituzionale del principio di non regressione ambientale, inteso come il divieto di ridurre il livello di tutela ambientale raggiunto in un determinato ordinamento giuridico. Nel primo capitolo verrà offerto un inquadramento generale del principio, analizzandone l’origine dottrinale, la giustificazione teorica e le prime applicazioni nel diritto internazionale e comparato. In particolare, verrà esaminato il suo riconoscimento in alcuni ordinamenti europei (Francia, Belgio e Spagna), nonché le criticità legate alla sua concreta applicazione giurisprudenziale. Il secondo capitolo sarà dedicato all’analisi del principio di non regressione nel contesto dell’ordinamento costituzionale italiano. Dopo una trattazione generale, l’attenzione si sposterà sulla sua specifica declinazione ambientale. Si dimostrerà come il principio, pur trovando fondamento nel carattere programmatico delle disposizioni costituzionali, non goda ancora di autonoma consistenza nella giurisprudenza della Corte costituzionale, rimanendo piuttosto sullo sfondo di alcune tecniche di giudizio consolidate, quali la garanzia del contenuto essenziale dei diritti e il criterio di gradualità. Tuttavia, un'eccezione significativa è riscontrabile nella giurisprudenza sul riparto di competenze tra Stato e Regioni, dove il vincolo di non regressione sembra essersi consolidato come principio ambientale di organizzazione. Infine, il terzo capitolo svilupperà una riflessione prospettica, evidenziando come gli obiettivi vincolanti della transizione ecologica potranno costituire il presupposto per l’emersione definitiva del principio di non regressione quale principio costituzionale di azione per la tutela dell’ambiente.
Il principio di non regressione nel contesto della tutela costituzionale dell’ambiente. Studio su un principio emergente del diritto ambientale.
GRECO, MATTEO
2025
Abstract
Il presente lavoro si propone di indagare il fondamento costituzionale del principio di non regressione ambientale, inteso come il divieto di ridurre il livello di tutela ambientale raggiunto in un determinato ordinamento giuridico. Nel primo capitolo verrà offerto un inquadramento generale del principio, analizzandone l’origine dottrinale, la giustificazione teorica e le prime applicazioni nel diritto internazionale e comparato. In particolare, verrà esaminato il suo riconoscimento in alcuni ordinamenti europei (Francia, Belgio e Spagna), nonché le criticità legate alla sua concreta applicazione giurisprudenziale. Il secondo capitolo sarà dedicato all’analisi del principio di non regressione nel contesto dell’ordinamento costituzionale italiano. Dopo una trattazione generale, l’attenzione si sposterà sulla sua specifica declinazione ambientale. Si dimostrerà come il principio, pur trovando fondamento nel carattere programmatico delle disposizioni costituzionali, non goda ancora di autonoma consistenza nella giurisprudenza della Corte costituzionale, rimanendo piuttosto sullo sfondo di alcune tecniche di giudizio consolidate, quali la garanzia del contenuto essenziale dei diritti e il criterio di gradualità. Tuttavia, un'eccezione significativa è riscontrabile nella giurisprudenza sul riparto di competenze tra Stato e Regioni, dove il vincolo di non regressione sembra essersi consolidato come principio ambientale di organizzazione. Infine, il terzo capitolo svilupperà una riflessione prospettica, evidenziando come gli obiettivi vincolanti della transizione ecologica potranno costituire il presupposto per l’emersione definitiva del principio di non regressione quale principio costituzionale di azione per la tutela dell’ambiente.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/355587
URN:NBN:IT:SSSUP-355587