This dissertation examines the relationship between tyranny and the sacred in archaic Greece, investigating how religious dimensions intersected with autocratic power and shaped both historical dynamics and collective memory. While previous scholarship has primarily analyzed tyranny from political and institutional perspectives, this study focuses on the ways in which the sacred sphere – rituals, spaces, and transgressions – interacted with the phenomenon of tyrannis. Through an analysis of literary sources, the research explores the religious implications of tyranny, focusing on cases in which acts of impiety, supplication, and memory erasure reflect the deep tension between individual power and the divine or communal order of the polis. The first chapter examines the violation of the right of supplication in episodes involving figures such as Kylon of Athens, Pausanias of Sparta, Euryleon of Heraclea Minoa and Telys of Sybaris, revealing how the sacrilege associated with their deaths generated lasting pollution for their communities. The second chapter studies the motif of stoning as a ritualized form of collective violence and purification, considering the cases of Mennes of Kyme, Kylon of Athens, Phalaris of Akragas and Coes of Mytilene. The third chapter analyzes the annihilation of tyrannical memory through the destruction of houses and tombs, highlighting how the condemnation of tyranny extended beyond death into the religious and civic domain. Methodologically, the thesis integrates literary interpretation with anthropological and sociological perspectives, re-evaluating concepts such as agos and miasma to illuminate how tyranny operated as both a political and a religious transgression. Ultimately, the study demonstrates that the sacred was not a marginal element but a fundamental medium through which Greek communities conceptualized and remembered autocratic power.

La tesi esamina il rapporto tra tirannide e sacro nella Grecia arcaica, indagando in che modo la dimensione religiosa interagì con il potere autocratico, influenzandone le dinamiche storiche e la costruzione della memoria collettiva. Mentre la storiografia precedente ha analizzato la tyrannis soprattutto dal punto di vista politico-istituzionale, questo lavoro si concentra sul ruolo che la sfera del sacro – nei suoi spazi, nei suoi riti e nelle sue trasgressioni – ebbe nel definire e nel rappresentare il fenomeno tirannico. Attraverso un’analisi delle fonti disponibili, la ricerca esplora le implicazioni religiose della tirannide, soffermandosi sui casi in cui la violazione della supplica, la lapidazione e l’annientamento della memoria riflettono la tensione profonda tra il potere personale e l’ordine divino o civico della polis. Il Capitolo 1 analizza la violazione della supplica in episodi come quelli di Cilone di Atene, Pausania il reggente di Sparta, Eurileonte di Eraclea Minoa e Teli di Sibari, mostrando come il sacrilegio compiuto contro di essi abbia generato un miasma perpetuo per la comunità. Il Capitolo 2 prende in esame la lapidazione come forma rituale di violenza e purificazione collettiva, mentre il Capitolo 3 si concentra sull’annientamento della memoria tirannica attraverso la distruzione di case e tombe. Da un punto di vista metodologico, la tesi integra l’analisi letteraria con prospettive antropologiche e sociologiche, rivalutando concetti quali agos e miasma per mettere in luce come la tirannide rappresentasse non solo una trasgressione politica, ma anche una violazione dell’ordine sacro. In conclusione, lo studio mostra che il “sacro” non costituì un elemento marginale, bensì un canale essenziale attraverso il quale le comunità greche interpretarono e conservarono la memoria del potere autocratico.

Tirannide e sacro nella Grecia arcaica. Figure, dinamiche e memoria di esperienze autocratiche

TRONCHIN, DAVIDE
2026

Abstract

This dissertation examines the relationship between tyranny and the sacred in archaic Greece, investigating how religious dimensions intersected with autocratic power and shaped both historical dynamics and collective memory. While previous scholarship has primarily analyzed tyranny from political and institutional perspectives, this study focuses on the ways in which the sacred sphere – rituals, spaces, and transgressions – interacted with the phenomenon of tyrannis. Through an analysis of literary sources, the research explores the religious implications of tyranny, focusing on cases in which acts of impiety, supplication, and memory erasure reflect the deep tension between individual power and the divine or communal order of the polis. The first chapter examines the violation of the right of supplication in episodes involving figures such as Kylon of Athens, Pausanias of Sparta, Euryleon of Heraclea Minoa and Telys of Sybaris, revealing how the sacrilege associated with their deaths generated lasting pollution for their communities. The second chapter studies the motif of stoning as a ritualized form of collective violence and purification, considering the cases of Mennes of Kyme, Kylon of Athens, Phalaris of Akragas and Coes of Mytilene. The third chapter analyzes the annihilation of tyrannical memory through the destruction of houses and tombs, highlighting how the condemnation of tyranny extended beyond death into the religious and civic domain. Methodologically, the thesis integrates literary interpretation with anthropological and sociological perspectives, re-evaluating concepts such as agos and miasma to illuminate how tyranny operated as both a political and a religious transgression. Ultimately, the study demonstrates that the sacred was not a marginal element but a fundamental medium through which Greek communities conceptualized and remembered autocratic power.
20-gen-2026
Italiano
La tesi esamina il rapporto tra tirannide e sacro nella Grecia arcaica, indagando in che modo la dimensione religiosa interagì con il potere autocratico, influenzandone le dinamiche storiche e la costruzione della memoria collettiva. Mentre la storiografia precedente ha analizzato la tyrannis soprattutto dal punto di vista politico-istituzionale, questo lavoro si concentra sul ruolo che la sfera del sacro – nei suoi spazi, nei suoi riti e nelle sue trasgressioni – ebbe nel definire e nel rappresentare il fenomeno tirannico. Attraverso un’analisi delle fonti disponibili, la ricerca esplora le implicazioni religiose della tirannide, soffermandosi sui casi in cui la violazione della supplica, la lapidazione e l’annientamento della memoria riflettono la tensione profonda tra il potere personale e l’ordine divino o civico della polis. Il Capitolo 1 analizza la violazione della supplica in episodi come quelli di Cilone di Atene, Pausania il reggente di Sparta, Eurileonte di Eraclea Minoa e Teli di Sibari, mostrando come il sacrilegio compiuto contro di essi abbia generato un miasma perpetuo per la comunità. Il Capitolo 2 prende in esame la lapidazione come forma rituale di violenza e purificazione collettiva, mentre il Capitolo 3 si concentra sull’annientamento della memoria tirannica attraverso la distruzione di case e tombe. Da un punto di vista metodologico, la tesi integra l’analisi letteraria con prospettive antropologiche e sociologiche, rivalutando concetti quali agos e miasma per mettere in luce come la tirannide rappresentasse non solo una trasgressione politica, ma anche una violazione dell’ordine sacro. In conclusione, lo studio mostra che il “sacro” non costituì un elemento marginale, bensì un canale essenziale attraverso il quale le comunità greche interpretarono e conservarono la memoria del potere autocratico.
VANNICELLI, PIETRO
GUIZZI, Francesco
VANNICELLI, PIETRO
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
182
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Tesi_dottorato_Tronchin.pdf

embargo fino al 20/07/2027

Licenza: Creative Commons
Dimensione 1.81 MB
Formato Adobe PDF
1.81 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/356471
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-356471