La tesi esplora il rapporto tra diseguaglianze territoriali e capacità di resilienza, proponendo un approccio metodologico articolato in tre passaggi: la ricostruzione del dibattito teorico e operativo sulle fragilità spaziali, l’elaborazione di un set di indicatori per misurare la resilienza co-evolutiva, e la loro applicazione a casi studio situati nelle aree interne appenniniche. La prima parte costruisce un quadro teorico e problematico, definendo le “zone di diseguaglianza” come contesto spaziale e concettuale in cui inquadrare il progetto di ripresa equa, seguendo ricerche e pratiche anche dal sud globale. La seconda parte affronta, in chiave induttiva, la letteratura e le pratiche progettuali post- crisi, indagando strategie concrete secondo tre dicotomie interpretative: materiale/immateriale, top- down/bottom-up/middle-up, e open/wise. La terza parte propone e sperimenta un set di indicatori flessibili, inclusivi e partecipativi, capaci di guidare la co-progettazione nei territori fragili e sostenere una governance adattiva. Il metodo viene testato in tre diversi casi: il progetto “Viridee”, la Piazza di Quadri (CH) e il bando Next Appennino del PNC. L’approccio teorico-pratico si fonda sui principi della ricerca-azione partecipata e mira a connettere saperi scientifici e conoscenze locali. La tesi contribuisce al rinnovamento della cultura urbanistica, superando la visione tecnico- funzionalista a favore di processi di rigenerazione integrata e multiscalare, capaci di rispondere alle crisi attraverso strumenti operativi innovativi. In un contesto in cui gli strumenti urbanistici tradizionali mostrano rigidità, la ricerca propone indicatori come guida dinamica e adattiva per promuovere uno sviluppo urbano equo, sostenibile e resiliente, restituendo centralità alla co- progettazione come pratica di governo territoriale open.
Territori in co-evoluzione: indicatori per progetti urbani di ripresa post-crisi
SIMIONATO, LUDOVICA
2025
Abstract
La tesi esplora il rapporto tra diseguaglianze territoriali e capacità di resilienza, proponendo un approccio metodologico articolato in tre passaggi: la ricostruzione del dibattito teorico e operativo sulle fragilità spaziali, l’elaborazione di un set di indicatori per misurare la resilienza co-evolutiva, e la loro applicazione a casi studio situati nelle aree interne appenniniche. La prima parte costruisce un quadro teorico e problematico, definendo le “zone di diseguaglianza” come contesto spaziale e concettuale in cui inquadrare il progetto di ripresa equa, seguendo ricerche e pratiche anche dal sud globale. La seconda parte affronta, in chiave induttiva, la letteratura e le pratiche progettuali post- crisi, indagando strategie concrete secondo tre dicotomie interpretative: materiale/immateriale, top- down/bottom-up/middle-up, e open/wise. La terza parte propone e sperimenta un set di indicatori flessibili, inclusivi e partecipativi, capaci di guidare la co-progettazione nei territori fragili e sostenere una governance adattiva. Il metodo viene testato in tre diversi casi: il progetto “Viridee”, la Piazza di Quadri (CH) e il bando Next Appennino del PNC. L’approccio teorico-pratico si fonda sui principi della ricerca-azione partecipata e mira a connettere saperi scientifici e conoscenze locali. La tesi contribuisce al rinnovamento della cultura urbanistica, superando la visione tecnico- funzionalista a favore di processi di rigenerazione integrata e multiscalare, capaci di rispondere alle crisi attraverso strumenti operativi innovativi. In un contesto in cui gli strumenti urbanistici tradizionali mostrano rigidità, la ricerca propone indicatori come guida dinamica e adattiva per promuovere uno sviluppo urbano equo, sostenibile e resiliente, restituendo centralità alla co- progettazione come pratica di governo territoriale open.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
THESIS SIMIONATO.pdf
embargo fino al 03/06/2026
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
22.83 MB
Formato
Adobe PDF
|
22.83 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/356528
URN:NBN:IT:UNICAM-356528