In questo lavoro si analizzano i punti di contatto e le condizioni di possibilità per un’interazione tra le prospettive teoriche e analitiche di Antonio Gramsci e Pierre Bourdieu. In primo luogo ci si concentra sull’esplorazione delle complementarità tra gli strumenti epistemologici che entrambi hanno elaborato per affrontare questioni sociologiche fondamentali. In particolare quelle relative ai principi di legittimazione delle classificazioni egemoniche e alle loro rifrazioni nelle strutture gerarchiche dei diversi campi sociali e culturali, considerando anche il ruolo dei meccanismi del senso comune in relazione a posizioni, disposizioni e interessi. L’obiettivo conseguente è quello di tracciare alcune piste per un’integrazione epistemologica, utilizzando come perno il programma di ricerca del cosiddetto “nucleo originario” dei Cultural Studies britannici. In questa cornice si propone, infine, uno sviluppo euristico delle affinità tra i due autori, con particolare attenzione ai campi di produzione culturale e intellettuale. L’ultimo capitolo è infatti dedicato a un’esplorazione preliminare della cosiddetta “letteratura working class” in Italia, offrendolo come caso peculiare di costruzione di un sottocampo attraverso una strategia di affermazione autoriale.
Gramsci con Bourdieu: dialoghi e prospettive sociologiche
PUOTI, MATTEO
2025
Abstract
In questo lavoro si analizzano i punti di contatto e le condizioni di possibilità per un’interazione tra le prospettive teoriche e analitiche di Antonio Gramsci e Pierre Bourdieu. In primo luogo ci si concentra sull’esplorazione delle complementarità tra gli strumenti epistemologici che entrambi hanno elaborato per affrontare questioni sociologiche fondamentali. In particolare quelle relative ai principi di legittimazione delle classificazioni egemoniche e alle loro rifrazioni nelle strutture gerarchiche dei diversi campi sociali e culturali, considerando anche il ruolo dei meccanismi del senso comune in relazione a posizioni, disposizioni e interessi. L’obiettivo conseguente è quello di tracciare alcune piste per un’integrazione epistemologica, utilizzando come perno il programma di ricerca del cosiddetto “nucleo originario” dei Cultural Studies britannici. In questa cornice si propone, infine, uno sviluppo euristico delle affinità tra i due autori, con particolare attenzione ai campi di produzione culturale e intellettuale. L’ultimo capitolo è infatti dedicato a un’esplorazione preliminare della cosiddetta “letteratura working class” in Italia, offrendolo come caso peculiare di costruzione di un sottocampo attraverso una strategia di affermazione autoriale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/356720
URN:NBN:IT:UNIROMA1-356720