Aim: This clinical study aimed to evaluate the effectiveness of diode laser surgery in promoting the spontaneous eruption of palatally impacted canines, compared with conventional cold blade surgery, and to assess the additional effect of photobiomodulation therapy (PBMT). As a secondary aim, the study also investigated the potential influence of five prognostic factors on the eruption process. Methods: Seventy impacted canines from 52 patients were analyzed. Prognostic factors were assessed using orthopantomography and cone beam computed tomography (CBCT). Patients were randomly assigned to four groups: diode laser (A), cold blade (B), diode laser and PBMT (C), and cold blade and PBMT (D). Eruption was monitored from surgery (T0) to 16 weeks (T2) using an intraoral scanner (Medit i700, Medit Corp., Seoul, South Korea). STL files were superimposed with MeshLab software (v.2023.12, Visual Computing Lab, Pisa, Italy) to calculate eruption values. Data were analyzed with one-way ANOVA for intergroup comparisons and multiple linear regression to assess the influence of five prognostic factors on eruption outcomes (p-value ≤ 0.05). Results: Groups A and C showed the highest mean eruption of impacted canines (4.68 ± 0.86 mm and 5.03 ± 1.17 mm, respectively), while Group B had the lowest (2.99 ± 1.04 mm). Significant differences between groups were observed at T1–T2 and T0–T2 (p < 0.001). Linear regression identified height of impaction as a key predictor of eruption, with age additionally significant in Group A and sex approaching significance in Group C. Model evaluation indicated moderate predictive ability for the diode laser group (R²pred = 33%), poor fit for cold blade, and overfitting for PBMT groups. Conclusion: Diode laser surgery effectively promotes the spontaneous eruption of palatally impacted canines, with results comparable to those observed with diode laser combined with PBMT. Height of impaction is a primary prognostic factor influencing eruption, while age and sex may also contribute in specific groups.

Obiettivo: Questo studio clinico aveva lo scopo di valutare l’efficacia della chirurgia con laser a diodi nel favorire l’eruzione spontanea dei canini inclusi in sede palatale, confrontandola con la chirurgia convenzionale con lama fredda, analizzando l’effetto aggiuntivo della terapia fotobiomodulante (PBMT). Obiettivo secondario dello studio è stato indagare la possibile influenza di cinque fattori prognostici sul processo di eruzione. Materiali e metodi: Sono stati analizzati 70 canini inclusi palatalmente in 52 pazienti. I fattori prognostici sono stati valutati mediante ortopantomografia e tomografia computerizzata cone beam (CBCT). I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a quattro gruppi: laser a diodi (A), lama fredda (B), laser a diodi con PBMT (C) e lama fredda con PBMT (D). L’eruzione è stata monitorata dal momento dell’intervento fino a 16 settimane mediante scanner intraorale Medit i700. I file STL sono stati sovrapposti con il software MeshLab (v.2023.12) per calcolare i valori di eruzione. I dati sono stati analizzati con test ANOVA a una via per i confronti tra gruppi e con regressione lineare multipla per valutare l’influenza dei cinque fattori prognostici sull’entità dell’eruzione (p-value ≤ 0.05). Risultati: I gruppi A e C hanno mostrato la maggiore eruzione media dei canini inclusi (4,68 ± 0,86 mm e 5,03 ± 1,17 mm), mentre il gruppo B ha registrato la minore (2,99 ± 1,04 mm). Sono state osservate differenze significative tra i gruppi negli intervalli T1–T2 e T0–T2 (p < 0,001). La regressione lineare ha identificato l’altezza di inclusione come principale fattore predittivo dell’eruzione, con l’età significativa nel gruppo A e il sesso prossimo alla significatività nel gruppo C. La valutazione del modello ha evidenziato una capacità predittiva moderata per il gruppo laser a diodi (R²pred = 33%), scarsa per il bisturi e sovra-adattamento per i gruppi PBMT. Conclusioni: La chirurgia con laser a diodi promuove efficacemente l’eruzione spontanea dei canini palatali inclusi, con risultati comparabili a quelli ottenuti con il laser a diodi combinato con PBMT. L’altezza di inclusione rappresenta il principale fattore prognostico che influenza l’eruzione, mentre età e sesso possono contribuire in specifici gruppi.

Effectiveness of laser technology in autonomous eruption of palatally impacted canines and analysis of five prognostic factors: a clinical study

HORODYNSKI, MARTINA
2026

Abstract

Aim: This clinical study aimed to evaluate the effectiveness of diode laser surgery in promoting the spontaneous eruption of palatally impacted canines, compared with conventional cold blade surgery, and to assess the additional effect of photobiomodulation therapy (PBMT). As a secondary aim, the study also investigated the potential influence of five prognostic factors on the eruption process. Methods: Seventy impacted canines from 52 patients were analyzed. Prognostic factors were assessed using orthopantomography and cone beam computed tomography (CBCT). Patients were randomly assigned to four groups: diode laser (A), cold blade (B), diode laser and PBMT (C), and cold blade and PBMT (D). Eruption was monitored from surgery (T0) to 16 weeks (T2) using an intraoral scanner (Medit i700, Medit Corp., Seoul, South Korea). STL files were superimposed with MeshLab software (v.2023.12, Visual Computing Lab, Pisa, Italy) to calculate eruption values. Data were analyzed with one-way ANOVA for intergroup comparisons and multiple linear regression to assess the influence of five prognostic factors on eruption outcomes (p-value ≤ 0.05). Results: Groups A and C showed the highest mean eruption of impacted canines (4.68 ± 0.86 mm and 5.03 ± 1.17 mm, respectively), while Group B had the lowest (2.99 ± 1.04 mm). Significant differences between groups were observed at T1–T2 and T0–T2 (p < 0.001). Linear regression identified height of impaction as a key predictor of eruption, with age additionally significant in Group A and sex approaching significance in Group C. Model evaluation indicated moderate predictive ability for the diode laser group (R²pred = 33%), poor fit for cold blade, and overfitting for PBMT groups. Conclusion: Diode laser surgery effectively promotes the spontaneous eruption of palatally impacted canines, with results comparable to those observed with diode laser combined with PBMT. Height of impaction is a primary prognostic factor influencing eruption, while age and sex may also contribute in specific groups.
21-gen-2026
Inglese
Obiettivo: Questo studio clinico aveva lo scopo di valutare l’efficacia della chirurgia con laser a diodi nel favorire l’eruzione spontanea dei canini inclusi in sede palatale, confrontandola con la chirurgia convenzionale con lama fredda, analizzando l’effetto aggiuntivo della terapia fotobiomodulante (PBMT). Obiettivo secondario dello studio è stato indagare la possibile influenza di cinque fattori prognostici sul processo di eruzione. Materiali e metodi: Sono stati analizzati 70 canini inclusi palatalmente in 52 pazienti. I fattori prognostici sono stati valutati mediante ortopantomografia e tomografia computerizzata cone beam (CBCT). I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a quattro gruppi: laser a diodi (A), lama fredda (B), laser a diodi con PBMT (C) e lama fredda con PBMT (D). L’eruzione è stata monitorata dal momento dell’intervento fino a 16 settimane mediante scanner intraorale Medit i700. I file STL sono stati sovrapposti con il software MeshLab (v.2023.12) per calcolare i valori di eruzione. I dati sono stati analizzati con test ANOVA a una via per i confronti tra gruppi e con regressione lineare multipla per valutare l’influenza dei cinque fattori prognostici sull’entità dell’eruzione (p-value ≤ 0.05). Risultati: I gruppi A e C hanno mostrato la maggiore eruzione media dei canini inclusi (4,68 ± 0,86 mm e 5,03 ± 1,17 mm), mentre il gruppo B ha registrato la minore (2,99 ± 1,04 mm). Sono state osservate differenze significative tra i gruppi negli intervalli T1–T2 e T0–T2 (p &lt; 0,001). La regressione lineare ha identificato l’altezza di inclusione come principale fattore predittivo dell’eruzione, con l’età significativa nel gruppo A e il sesso prossimo alla significatività nel gruppo C. La valutazione del modello ha evidenziato una capacità predittiva moderata per il gruppo laser a diodi (R²pred = 33%), scarsa per il bisturi e sovra-adattamento per i gruppi PBMT. Conclusioni: La chirurgia con laser a diodi promuove efficacemente l’eruzione spontanea dei canini palatali inclusi, con risultati comparabili a quelli ottenuti con il laser a diodi combinato con PBMT. L’altezza di inclusione rappresenta il principale fattore prognostico che influenza l’eruzione, mentre età e sesso possono contribuire in specifici gruppi.
GALLUCCIO, Gabriella
RIBUFFO, Diego
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/356799
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-356799