Negli ultimi anni, l’endoscopia diagnostica e la medicina rigenerativa hanno rappresentato due ambiti di rapido sviluppo nella prospettiva della medicina di precisione. Il presente lavoro integra queste due dimensioni, diagnostica digitale e biologia cellulare tridimensionale, con l’obiettivo di migliorare la caratterizzazione morfologica e molecolare delle patologie bilio-pancreatiche e di sviluppare modelli cellulari autologhi a supporto della ricerca traslazionale. Nel Capitolo 1 è stato analizzato l’utilizzo combinato dell’ecoendoscopia con ago bioptico (EUS-FNB) e della microscopia confocale a fluorescenza digitale (VivaScope) come approccio integrato per la diagnosi in tempo reale delle lesioni bilio-pancreatiche. L’introduzione del VivaScope ha consentito la visualizzazione immediata di immagini istologiche digitali di elevata qualità, riducendo i tempi di refertazione e migliorando l’accuratezza diagnostica del campionamento EUS-FNB. I risultati ottenuti confermano che la combinazione tra EUS-FNB e VivaScope rappresenta una piattaforma diagnostica efficace, capace di unire la precisione morfologica alla rapidità di valutazione, aprendo la strada a nuovi modelli di digital pathology applicata alla pratica endoscopica. Il Capitolo 2 esplora invece un approccio di medicina rigenerativa e modellizzazione cellulare mediante la generazione di organoidi duodenali derivati da cellule staminali delle ghiandole sottomucose (DSGSCs), ottenute tramite biopsie endoscopiche profonde. Sono stati confrontati due protocolli di isolamento e coltura tridimensionale, basati rispettivamente su digestione enzimatico-meccanica (Metodo 1) e su dissociazione meccanica a freddo (Metodo 2). Entrambi i metodi hanno consentito la produzione di strutture organoidi vitali e proliferanti, ma con differenze sostanziali in termini di cinetica di crescita, morfologia e profilo trascrittomico. L’analisi RNA-seq ha rivelato che gli organoidi ottenuti con il Metodo 1 presentano un fenotipo multipotente e secretivo, caratterizzato da sovraespressione di geni associati a cellule progenitrici sottomucose e ghiandolari (SOX9, GATA6, KRT7, KRT19, MUC5AC), mentre quelli derivati con il Metodo 2 mostrano un profilo più intestinale e lineage-committed, con maggiore espressione di marcatori di cellule delle cripte (LGR5, OLFM4). Nel complesso, gli organoidi ottenuti da biopsie duodenali rappresentano un modello funzionale e stabile di epitelio endodermico umano, utile per studi di fisiologia, tossicologia, farmacologia personalizzata e terapia cellulare rigenerativa. In conclusione i risultati di questa ricerca evidenziano come l’integrazione tra diagnostica digitale ecoendoscopica e biologia tridimensionale degli organoidi rappresenti una nuova frontiera della medicina di precisione. L’interazione tra tecniche cliniche avanzate e modelli sperimentali innovativi permette infatti di migliorare la diagnosi, comprendere meglio la fisiopatologia delle malattie e porre le basi per un approccio sempre più personalizzato alla cura dei pazienti.
Tecniche avanzate in endoscopia per la medicina di precisione
VARANESE, MARZIA
2026
Abstract
Negli ultimi anni, l’endoscopia diagnostica e la medicina rigenerativa hanno rappresentato due ambiti di rapido sviluppo nella prospettiva della medicina di precisione. Il presente lavoro integra queste due dimensioni, diagnostica digitale e biologia cellulare tridimensionale, con l’obiettivo di migliorare la caratterizzazione morfologica e molecolare delle patologie bilio-pancreatiche e di sviluppare modelli cellulari autologhi a supporto della ricerca traslazionale. Nel Capitolo 1 è stato analizzato l’utilizzo combinato dell’ecoendoscopia con ago bioptico (EUS-FNB) e della microscopia confocale a fluorescenza digitale (VivaScope) come approccio integrato per la diagnosi in tempo reale delle lesioni bilio-pancreatiche. L’introduzione del VivaScope ha consentito la visualizzazione immediata di immagini istologiche digitali di elevata qualità, riducendo i tempi di refertazione e migliorando l’accuratezza diagnostica del campionamento EUS-FNB. I risultati ottenuti confermano che la combinazione tra EUS-FNB e VivaScope rappresenta una piattaforma diagnostica efficace, capace di unire la precisione morfologica alla rapidità di valutazione, aprendo la strada a nuovi modelli di digital pathology applicata alla pratica endoscopica. Il Capitolo 2 esplora invece un approccio di medicina rigenerativa e modellizzazione cellulare mediante la generazione di organoidi duodenali derivati da cellule staminali delle ghiandole sottomucose (DSGSCs), ottenute tramite biopsie endoscopiche profonde. Sono stati confrontati due protocolli di isolamento e coltura tridimensionale, basati rispettivamente su digestione enzimatico-meccanica (Metodo 1) e su dissociazione meccanica a freddo (Metodo 2). Entrambi i metodi hanno consentito la produzione di strutture organoidi vitali e proliferanti, ma con differenze sostanziali in termini di cinetica di crescita, morfologia e profilo trascrittomico. L’analisi RNA-seq ha rivelato che gli organoidi ottenuti con il Metodo 1 presentano un fenotipo multipotente e secretivo, caratterizzato da sovraespressione di geni associati a cellule progenitrici sottomucose e ghiandolari (SOX9, GATA6, KRT7, KRT19, MUC5AC), mentre quelli derivati con il Metodo 2 mostrano un profilo più intestinale e lineage-committed, con maggiore espressione di marcatori di cellule delle cripte (LGR5, OLFM4). Nel complesso, gli organoidi ottenuti da biopsie duodenali rappresentano un modello funzionale e stabile di epitelio endodermico umano, utile per studi di fisiologia, tossicologia, farmacologia personalizzata e terapia cellulare rigenerativa. In conclusione i risultati di questa ricerca evidenziano come l’integrazione tra diagnostica digitale ecoendoscopica e biologia tridimensionale degli organoidi rappresenti una nuova frontiera della medicina di precisione. L’interazione tra tecniche cliniche avanzate e modelli sperimentali innovativi permette infatti di migliorare la diagnosi, comprendere meglio la fisiopatologia delle malattie e porre le basi per un approccio sempre più personalizzato alla cura dei pazienti.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Tesi_dottorato_Varanese.pdf
accesso aperto
Licenza:
Creative Commons
Dimensione
20.36 MB
Formato
Adobe PDF
|
20.36 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/356812
URN:NBN:IT:UNIROMA1-356812