Il presente lavoro di ricerca ha avuto come obiettivo principale lo sviluppo di un protocollo di analisi applicabile allo studio diagnostico di beni culturali di diversa natura. È stata non solo considerata ed esaminata la composizione del bene, ma anche l’ambiente in cui si trova o potrebbe essere conservato. Le indagini diagnostiche spesso possono infatti essere affiancate al monitoraggio ambientale e questo rappresenta un aspetto fondamentale a supporto del restauro. Infatti, solo attraverso un'accurata analisi dell'opera e della sua collocazione è possibile garantirne una conservazione ottimale. Per poter perseguire lo scopo del lavoro è stata dimostrata l'affidabilità di un approccio multidisciplinare attraverso l’applicazione di un protocollo multi-analitico che utilizza tecniche elementari, spettroscopiche, microscopiche e cromatografiche, oltre a dispositivi per il monitoraggio dei parametri ambientali. Il lavoro di tesi si è concentrato da una parte sullo studio di reperti archeologici di diversa natura e dall’altra ha preso in considerazione un particolare sito di interesse culturale per effettuare monitoraggio ambientale. Quest’ultimo risulta propedeutico per future campagne di monitoraggio da eseguire anche in siti archeologici. Nel primo caso, si sono scelti volontariamente beni molto diversi tra di loro e tale scelta è stata dettata dall’esigenza di poter dimostrare che il protocollo d’analisi sviluppato può essere applicato in diversi contesti. Nel secondo caso si è scelto un caso studio complesso e quindi un sito di interesse storico-artistico che ha l’esigenza di essere monitorato per essere tutelato. L’affidabilità e la versatilità del protocollo sono state validate quindi attraverso tre casi studio specifici: l’analisi diagnostica di reperti di malacofauna marina; lo studio non invasivo di manufatti egizi; il monitoraggio ambientale indoor presso il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno. I risultati ottenuti dimostrano l’efficacia e la complementarità delle tecniche impiegate, confermando la validità del protocollo proposto in contesti diversi e complessi. L’originalità del lavoro risiede anche nella possibilità di analizzare oggetti e siti finora mai studiati, contribuendo così in maniera significativa all’avanzamento delle conoscenze nel campo della diagnostica applicata ai beni culturali.
Indagini archeometriche e monitoraggio ambientale per la conoscenza, la conservazione e la diagnostica del patrimonio culturale mediante lo sviluppo di nuove metodologie analitiche
LOMBARDI, CHIARA ANDREA
2026
Abstract
Il presente lavoro di ricerca ha avuto come obiettivo principale lo sviluppo di un protocollo di analisi applicabile allo studio diagnostico di beni culturali di diversa natura. È stata non solo considerata ed esaminata la composizione del bene, ma anche l’ambiente in cui si trova o potrebbe essere conservato. Le indagini diagnostiche spesso possono infatti essere affiancate al monitoraggio ambientale e questo rappresenta un aspetto fondamentale a supporto del restauro. Infatti, solo attraverso un'accurata analisi dell'opera e della sua collocazione è possibile garantirne una conservazione ottimale. Per poter perseguire lo scopo del lavoro è stata dimostrata l'affidabilità di un approccio multidisciplinare attraverso l’applicazione di un protocollo multi-analitico che utilizza tecniche elementari, spettroscopiche, microscopiche e cromatografiche, oltre a dispositivi per il monitoraggio dei parametri ambientali. Il lavoro di tesi si è concentrato da una parte sullo studio di reperti archeologici di diversa natura e dall’altra ha preso in considerazione un particolare sito di interesse culturale per effettuare monitoraggio ambientale. Quest’ultimo risulta propedeutico per future campagne di monitoraggio da eseguire anche in siti archeologici. Nel primo caso, si sono scelti volontariamente beni molto diversi tra di loro e tale scelta è stata dettata dall’esigenza di poter dimostrare che il protocollo d’analisi sviluppato può essere applicato in diversi contesti. Nel secondo caso si è scelto un caso studio complesso e quindi un sito di interesse storico-artistico che ha l’esigenza di essere monitorato per essere tutelato. L’affidabilità e la versatilità del protocollo sono state validate quindi attraverso tre casi studio specifici: l’analisi diagnostica di reperti di malacofauna marina; lo studio non invasivo di manufatti egizi; il monitoraggio ambientale indoor presso il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno. I risultati ottenuti dimostrano l’efficacia e la complementarità delle tecniche impiegate, confermando la validità del protocollo proposto in contesti diversi e complessi. L’originalità del lavoro risiede anche nella possibilità di analizzare oggetti e siti finora mai studiati, contribuendo così in maniera significativa all’avanzamento delle conoscenze nel campo della diagnostica applicata ai beni culturali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/356951
URN:NBN:IT:UNIROMA1-356951