Introduzione: La radioterapia stereotassica corporea (SBRT) rappresenta una strategia terapeutica efficace e minimamente invasiva per il trattamento delle metastasi polmonari da carcinoma colorettale (CRC), specialmente nei pazienti con malattia oligometastatica. L’obiettivo di questo studio retrospettivo è valutare i fattori predittivi di risposta alla SBRT e il potenziale ruolo della radiomica come strumento di previsione del controllo locale. Metodi: È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo monocentrico su pazienti con metastasi polmonari da CRC trattati con SBRT dal 2008 al 2023. I criteri di inclusione comprendevano: conferma istologica del tumore primario, performance status di Karnofsky >60, età >18 anni. Sono state trattate 149 metastasi in 88 pazienti. Le metastasi sono state classificate come sincrone (6%) o metacrone (94%), suddivise in lesioni oligorecorrenti (38%), oligoprogressive (51%) e oligopersistenti (5%). È stata inoltre sviluppata un’analisi radiomica su immagini TC pre-trattamento, con estrazione di caratteristiche quantitative e addestramento di cinque modelli di apprendimento automatico (Random Forest, SVM, KNN, MLP, regressione logistica) per la classificazione delle lesioni come progressive o non progressive. Risultati: I tassi di controllo locale (LC) a 1 e 2 anni sono stati rispettivamente del 76,8% e 64,0%; i tassi di tempo alla conversione polimetastatica (tPMC) del 76,0% e 73,0%; la sopravvivenza libera da progressione (PFS) del 76,0% e 73,0%; la sopravvivenza globale (OS) dell’80,7% a 1 anno e del 53,0% a 2 anni. All’analisi multivariata, il diametro della lesione <16 mm è risultato un fattore prognostico positivo per il controllo locale (p<0,05), mentre per tPMC e PFS non sono emersi predittori significativi. Per l’OS, lo stato ECOG 0 e il sesso femminile sono risultati associati a prognosi migliore (p<0,05). Non sono state osservate tossicità >G3. Il miglior modello radiomico ha raggiunto un’AUC di 61% (95% CI: 51–70), accuratezza 69%, sensibilità 36%, specificità 80%, valore predittivo positivo 44% e valore predittivo negativo 78% (p<0,05 per AUC; p<0,005 per accuratezza, specificità e NPV). Conclusioni: La SBRT è una tecnica sicura ed efficace per il trattamento delle metastasi polmonari da CRC, con buoni tassi di controllo locale e tossicità trascurabile. Il diametro tumorale, lo stato funzionale e il sesso rappresentano fattori prognostici clinici significativi. L’approccio radiomico mostra potenziale come biomarcatore di imaging non invasivo per la previsione della risposta alla SBRT, sebbene le performance siano ancora moderate. Studi prospettici multicentrici e pipeline radiomiche standardizzate sono necessari per migliorarne la generalizzabilità e l’integrazione clinica.

Studio radiomico e dei fattori prognostici/predittivi di risposta nelle metastasi polmonari da primitivo colon rettale trattate mediante SBRT

CAIVANO, DONATELLA
2026

Abstract

Introduzione: La radioterapia stereotassica corporea (SBRT) rappresenta una strategia terapeutica efficace e minimamente invasiva per il trattamento delle metastasi polmonari da carcinoma colorettale (CRC), specialmente nei pazienti con malattia oligometastatica. L’obiettivo di questo studio retrospettivo è valutare i fattori predittivi di risposta alla SBRT e il potenziale ruolo della radiomica come strumento di previsione del controllo locale. Metodi: È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo monocentrico su pazienti con metastasi polmonari da CRC trattati con SBRT dal 2008 al 2023. I criteri di inclusione comprendevano: conferma istologica del tumore primario, performance status di Karnofsky >60, età >18 anni. Sono state trattate 149 metastasi in 88 pazienti. Le metastasi sono state classificate come sincrone (6%) o metacrone (94%), suddivise in lesioni oligorecorrenti (38%), oligoprogressive (51%) e oligopersistenti (5%). È stata inoltre sviluppata un’analisi radiomica su immagini TC pre-trattamento, con estrazione di caratteristiche quantitative e addestramento di cinque modelli di apprendimento automatico (Random Forest, SVM, KNN, MLP, regressione logistica) per la classificazione delle lesioni come progressive o non progressive. Risultati: I tassi di controllo locale (LC) a 1 e 2 anni sono stati rispettivamente del 76,8% e 64,0%; i tassi di tempo alla conversione polimetastatica (tPMC) del 76,0% e 73,0%; la sopravvivenza libera da progressione (PFS) del 76,0% e 73,0%; la sopravvivenza globale (OS) dell’80,7% a 1 anno e del 53,0% a 2 anni. All’analisi multivariata, il diametro della lesione <16 mm è risultato un fattore prognostico positivo per il controllo locale (p<0,05), mentre per tPMC e PFS non sono emersi predittori significativi. Per l’OS, lo stato ECOG 0 e il sesso femminile sono risultati associati a prognosi migliore (p<0,05). Non sono state osservate tossicità >G3. Il miglior modello radiomico ha raggiunto un’AUC di 61% (95% CI: 51–70), accuratezza 69%, sensibilità 36%, specificità 80%, valore predittivo positivo 44% e valore predittivo negativo 78% (p<0,05 per AUC; p<0,005 per accuratezza, specificità e NPV). Conclusioni: La SBRT è una tecnica sicura ed efficace per il trattamento delle metastasi polmonari da CRC, con buoni tassi di controllo locale e tossicità trascurabile. Il diametro tumorale, lo stato funzionale e il sesso rappresentano fattori prognostici clinici significativi. L’approccio radiomico mostra potenziale come biomarcatore di imaging non invasivo per la previsione della risposta alla SBRT, sebbene le performance siano ancora moderate. Studi prospettici multicentrici e pipeline radiomiche standardizzate sono necessari per migliorarne la generalizzabilità e l’integrazione clinica.
26-gen-2026
Italiano
OSTI, Mattia Falchetto
NIGRI, Giuseppe
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/357272
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-357272