Oggetto della presente tesi è l’analisi del quadro giuridico internazionale relativo alla responsabilità̀ delle imprese multinazionali e delle società private per gravi danni ambientali generati dallo svolgimento delle proprie attività e commessi tanto da società controllate o affiliate presenti in Paesi in cui vengono generalmente delocalizzati i processi produttivi, quanto dalla società madre, la quale è in via generale costituita secondo il diritto interno di Paesi situati in Europa Occidentale e Nord America. In parallelo, al fine di inquadrare giuridicamente la regolazione delle imprese transnazionali, il presente lavoro intende esaminare le alternative di natura non vincolante e volontaria di origine intergovernativa, regionale e privata, sviluppate al fine di indirizzare gli attori privati verso una condotta ecologicamente rispettosa. In tale contesto, obiettivo della ricerca è la valutazione della possibilità di assicurare un adeguato livello di protezione ambientale da parte delle imprese multinazionali convertendo standard di responsabilità sociale ed ambientale in obblighi giuridici attraverso la loro incorporazione all’interno di clausole contrattuali. Secondo il diritto interno, la loro osservazione si caratterizzerebbe pertanto come obbligatoria per le parti, a cui sarebbe consentito invocare la violazione del contratto nell’eventualità̀ della violazione di tali clausole per opera di una delle parti contraenti. Scopo del lavoro è determinare se il ricorso alla contrattualizzazione permetta di colmare il divario tra l’assenza di un quadro internazionale vincolante per le imprese e la presenza di mere iniziative volontarie non vincolanti per le imprese che operano lungo la catena di produzione ed approvvigionamento. Occorre verificare altresì se tale pratica possa garantire un’effettiva applicazione dei principi di protezione dell’ambiente internazionalmente riconosciuti e, al contempo, prevenire condotte ambientali illecite perpetrate da imprese multinazionali. A tal proposito, al fine di valutare l’efficacia dell’approccio contrattuale attraverso la sua applicazione concreta nel diritto internazionale, il presente lavoro fornirà anzitutto una panoramica sull’incorporazione di principi di diritto internazionale dell’ambiente, standard di tutela ambientale di natura volontaria e codici di condotta elaborati da organizzazioni internazionali all’interno di un accordo contrattuale, al fine di valutare le modalità di stesura delle clausole contrattuali e valutarne l’efficacia dal punto di vista giuridico, con particolare attenzione al linguaggio impiegato e la posizione di tali disposizioni all’interno del contratto. Sulla stessa linea, si tenterà di esplorare l’attuale portata del fenomeno della contrattualizzazione della protezione dell’ambiente proponendo un database preliminare che include i contratti internazionali all’interno dei quali è presente una clausola di tutela ambientale. Nello specifico, questi includono accordi conclusi tanto tra imprese private, quanto tra società multinazionali e Stati, nonché clausole contrattuali modello elaborate da organizzazioni ed istituzioni internazionali. Da ultimo, sono stati individuati quattro ulteriori ambiti di studio della contrattualizzazione della tutela ambientale, segnatamente la prassi dell’Autorità internazionale per i fondali marini e i contratti per l’esplorazione e lo sfruttamento delle risorse minerarie sui fondali marini internazionali; i contratti conclusi con l’International Finance Corporation in seno alla Banca Mondiale per l’erogazione di finanziamenti ad imprese private che operano in paesi in via di sviluppo; le iniziative dell’UNIDROIT in materia di tutela ambientale da parte delle imprese private lungo la catena del valore; e infine i contratti conclusi tra Stati e società private per la ricostruzione in contesti post-bellici. Dal punto di vista metodologico, a differenza del database precedentemente menzionato, i quattro casi studio scelti sono stati individuati sulla base della presenza (in modo più o meno chiaro) di un’istituzione o organizzazione internazionale posta a garanzia del rispetto delle disposizioni contrattuali a tutela dell’ambiente da parte dell’impresa privata. Come si tenterà di dimostrare, in tali contesti l’efficacia giuridica della contrattualizzazione passi attraverso il ruolo delle organizzazioni internazionali, e l’istituzionalizzazione sembra divenire ulteriore garanzia dell’efficacia dell’approccio contrattuale alla protezione ambientale. Con un continuo riferimento alla questione del rapporto tra ordinamenti, l’applicazione della contrattualizzazione in un contesto istituzionalizzato permette a privati e imprese di diventare destinatari di un regime giuridico: l’organizzazione, di conseguenza, accentra determinate funzioni e con riguardo alla protezione ambientale individua strumenti che mettano in contatto il diritto internazionale e i destinatari finali – le imprese – quali soggetti di diritto interno. Pertanto, la contrattualizzazione si caratterizza come strumento complementare del diritto internazionale in materia ambientale: sebbene il contratto in sé non sia in grado garantire un’efficace protezione dell’ambiente, esso rappresenta il meccanismo attraverso il quale obblighi di diritto internazionale pubblico e di diritto privato possono sinergicamente assicurare la realizzazione di tale obiettivo. Infine, uno sguardo alle funzioni di base dell’ordinamento giuridico mostra come sia in corso un consolidamento dell’ampliamento dei soggetti – gli attori privati e le imprese – e un dialogo costante tra ordinamenti giuridici. L’analisi del diritto internazionale attraverso la lente delle organizzazioni internazionali e dell’istituzionalizzazione mostra infatti come esso si rivolga anche agli ultimi beneficiari per il tramite della disciplina contrattuale, spingendosi al di là degli accordi tra Stati.

La contrattualizzazione della protezione ambientale nel diritto internazionale

CHABERT, VALENTINA
2026

Abstract

Oggetto della presente tesi è l’analisi del quadro giuridico internazionale relativo alla responsabilità̀ delle imprese multinazionali e delle società private per gravi danni ambientali generati dallo svolgimento delle proprie attività e commessi tanto da società controllate o affiliate presenti in Paesi in cui vengono generalmente delocalizzati i processi produttivi, quanto dalla società madre, la quale è in via generale costituita secondo il diritto interno di Paesi situati in Europa Occidentale e Nord America. In parallelo, al fine di inquadrare giuridicamente la regolazione delle imprese transnazionali, il presente lavoro intende esaminare le alternative di natura non vincolante e volontaria di origine intergovernativa, regionale e privata, sviluppate al fine di indirizzare gli attori privati verso una condotta ecologicamente rispettosa. In tale contesto, obiettivo della ricerca è la valutazione della possibilità di assicurare un adeguato livello di protezione ambientale da parte delle imprese multinazionali convertendo standard di responsabilità sociale ed ambientale in obblighi giuridici attraverso la loro incorporazione all’interno di clausole contrattuali. Secondo il diritto interno, la loro osservazione si caratterizzerebbe pertanto come obbligatoria per le parti, a cui sarebbe consentito invocare la violazione del contratto nell’eventualità̀ della violazione di tali clausole per opera di una delle parti contraenti. Scopo del lavoro è determinare se il ricorso alla contrattualizzazione permetta di colmare il divario tra l’assenza di un quadro internazionale vincolante per le imprese e la presenza di mere iniziative volontarie non vincolanti per le imprese che operano lungo la catena di produzione ed approvvigionamento. Occorre verificare altresì se tale pratica possa garantire un’effettiva applicazione dei principi di protezione dell’ambiente internazionalmente riconosciuti e, al contempo, prevenire condotte ambientali illecite perpetrate da imprese multinazionali. A tal proposito, al fine di valutare l’efficacia dell’approccio contrattuale attraverso la sua applicazione concreta nel diritto internazionale, il presente lavoro fornirà anzitutto una panoramica sull’incorporazione di principi di diritto internazionale dell’ambiente, standard di tutela ambientale di natura volontaria e codici di condotta elaborati da organizzazioni internazionali all’interno di un accordo contrattuale, al fine di valutare le modalità di stesura delle clausole contrattuali e valutarne l’efficacia dal punto di vista giuridico, con particolare attenzione al linguaggio impiegato e la posizione di tali disposizioni all’interno del contratto. Sulla stessa linea, si tenterà di esplorare l’attuale portata del fenomeno della contrattualizzazione della protezione dell’ambiente proponendo un database preliminare che include i contratti internazionali all’interno dei quali è presente una clausola di tutela ambientale. Nello specifico, questi includono accordi conclusi tanto tra imprese private, quanto tra società multinazionali e Stati, nonché clausole contrattuali modello elaborate da organizzazioni ed istituzioni internazionali. Da ultimo, sono stati individuati quattro ulteriori ambiti di studio della contrattualizzazione della tutela ambientale, segnatamente la prassi dell’Autorità internazionale per i fondali marini e i contratti per l’esplorazione e lo sfruttamento delle risorse minerarie sui fondali marini internazionali; i contratti conclusi con l’International Finance Corporation in seno alla Banca Mondiale per l’erogazione di finanziamenti ad imprese private che operano in paesi in via di sviluppo; le iniziative dell’UNIDROIT in materia di tutela ambientale da parte delle imprese private lungo la catena del valore; e infine i contratti conclusi tra Stati e società private per la ricostruzione in contesti post-bellici. Dal punto di vista metodologico, a differenza del database precedentemente menzionato, i quattro casi studio scelti sono stati individuati sulla base della presenza (in modo più o meno chiaro) di un’istituzione o organizzazione internazionale posta a garanzia del rispetto delle disposizioni contrattuali a tutela dell’ambiente da parte dell’impresa privata. Come si tenterà di dimostrare, in tali contesti l’efficacia giuridica della contrattualizzazione passi attraverso il ruolo delle organizzazioni internazionali, e l’istituzionalizzazione sembra divenire ulteriore garanzia dell’efficacia dell’approccio contrattuale alla protezione ambientale. Con un continuo riferimento alla questione del rapporto tra ordinamenti, l’applicazione della contrattualizzazione in un contesto istituzionalizzato permette a privati e imprese di diventare destinatari di un regime giuridico: l’organizzazione, di conseguenza, accentra determinate funzioni e con riguardo alla protezione ambientale individua strumenti che mettano in contatto il diritto internazionale e i destinatari finali – le imprese – quali soggetti di diritto interno. Pertanto, la contrattualizzazione si caratterizza come strumento complementare del diritto internazionale in materia ambientale: sebbene il contratto in sé non sia in grado garantire un’efficace protezione dell’ambiente, esso rappresenta il meccanismo attraverso il quale obblighi di diritto internazionale pubblico e di diritto privato possono sinergicamente assicurare la realizzazione di tale obiettivo. Infine, uno sguardo alle funzioni di base dell’ordinamento giuridico mostra come sia in corso un consolidamento dell’ampliamento dei soggetti – gli attori privati e le imprese – e un dialogo costante tra ordinamenti giuridici. L’analisi del diritto internazionale attraverso la lente delle organizzazioni internazionali e dell’istituzionalizzazione mostra infatti come esso si rivolga anche agli ultimi beneficiari per il tramite della disciplina contrattuale, spingendosi al di là degli accordi tra Stati.
31-gen-2026
Italiano
Perrini, Francesca
BONAFE', BEATRICE ILARIA
CARAVALE, Giulia
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/357324
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-357324