Considerata erroneamente vuota dallo sguardo coloniale europeo, l’Amazzonia è stata oggetto, fin dal XVI secolo, di un lungo processo di appropriazione e rappresentazione letteraria che ha contribuito a forgiare il topos della selva amazzonica come spazio duale, paradisiaco e al contempo minaccioso. Tale immaginario ha dato origine a una produzione testuale conflittuale, in cui si manifestano opposizioni quali natura/cultura, barbarie/civiltà. Il corpus analizzato, composto da tre cronache e otto romanzi ispanoamericani (dal XIX secolo alla contemporaneità), fornisce diversi modelli estetici e ideologici di rappresentazione della selva. Dalle cronache della scoperta, che comprendono nuclei tematici persistenti, fino al romanzo del Novecento, che ha prodotto esiti eterogenei ascrtti alla novela de la selva, e un’incursione nella produzione contemporanea, l’intento è quello di rileggere questi testi per ricostruire l’evoluzione di tale rappresentazione, mettendo in luce aspetti ancora poco indagati dalla critica. L’analisi adotta strumenti critici attenti alla relazione tra spazio narrato e realtà referenziale, quali l’approccio ecocritico e la geocritica elaborata da Bertrand Westphal (2006), che permettono di interpretare la selva amazzonica come spazio simbolico, politico e di resistenza, enfatizzando dinamiche cruciali nella contemporaneità che hanno a che vedere con l’ecologia, l’estrattivismo e le epistemologie delle popolazioni originarie.

Lo spazio amazzonico nelle scritture ispanoamericane. Tra geocritica, geopoetica ed ecocritica

PICCONE ITALIANO, ALICE
2026

Abstract

Considerata erroneamente vuota dallo sguardo coloniale europeo, l’Amazzonia è stata oggetto, fin dal XVI secolo, di un lungo processo di appropriazione e rappresentazione letteraria che ha contribuito a forgiare il topos della selva amazzonica come spazio duale, paradisiaco e al contempo minaccioso. Tale immaginario ha dato origine a una produzione testuale conflittuale, in cui si manifestano opposizioni quali natura/cultura, barbarie/civiltà. Il corpus analizzato, composto da tre cronache e otto romanzi ispanoamericani (dal XIX secolo alla contemporaneità), fornisce diversi modelli estetici e ideologici di rappresentazione della selva. Dalle cronache della scoperta, che comprendono nuclei tematici persistenti, fino al romanzo del Novecento, che ha prodotto esiti eterogenei ascrtti alla novela de la selva, e un’incursione nella produzione contemporanea, l’intento è quello di rileggere questi testi per ricostruire l’evoluzione di tale rappresentazione, mettendo in luce aspetti ancora poco indagati dalla critica. L’analisi adotta strumenti critici attenti alla relazione tra spazio narrato e realtà referenziale, quali l’approccio ecocritico e la geocritica elaborata da Bertrand Westphal (2006), che permettono di interpretare la selva amazzonica come spazio simbolico, politico e di resistenza, enfatizzando dinamiche cruciali nella contemporaneità che hanno a che vedere con l’ecologia, l’estrattivismo e le epistemologie delle popolazioni originarie.
27-gen-2026
Italiano
amazzonia; selva; ecocritica; geocritica
TEDESCHI, STEFANO
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Tesi_dottorato_Piccone.pdf

accesso aperto

Licenza: Creative Commons
Dimensione 5.58 MB
Formato Adobe PDF
5.58 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/357359
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-357359