La tesi analizza la riforma del 2022 degli artt. 9 e 41 per delineare uno statuto costituzionale della mobilità sostenibile. Muove dal quadro della transizione ecologica, dall’European Green Deal e dagli strumenti nazionali (PNRR), scegliendo la mobilità come banco di prova privilegiato. Ripercorre genealogicamente l’art. 41, dall’“utilità sociale” all’ambiente come limite espresso e all’indirizzo verso fini sociali e ambientali congiunti, per mostrarne la nuova funzione nella programmazione economica. Integra il livello europeo, includendo i recenti interventi sul trasporto su strada e le traiettorie MaaS, evidenziandone rischi e opportunità. Sotto il profilo teorico, sostiene che non occorre proclamare un nuovo diritto fondamentale: la mobilità sostenibile è valore e compito pubblico, fondato su obblighi positivi (accessibilità, sicurezza, inclusione, sostenibilità dei costi e qualità ambientale). Il lavoro tematizza le diseguaglianze e la mobility justice come criterio di equità nella distribuzione delle opportunità e dei carichi della transizione.

Transizione ecologica e mobilità sostenibile: una prospettiva costituzionale

SMURRO, ANTONIO
2026

Abstract

La tesi analizza la riforma del 2022 degli artt. 9 e 41 per delineare uno statuto costituzionale della mobilità sostenibile. Muove dal quadro della transizione ecologica, dall’European Green Deal e dagli strumenti nazionali (PNRR), scegliendo la mobilità come banco di prova privilegiato. Ripercorre genealogicamente l’art. 41, dall’“utilità sociale” all’ambiente come limite espresso e all’indirizzo verso fini sociali e ambientali congiunti, per mostrarne la nuova funzione nella programmazione economica. Integra il livello europeo, includendo i recenti interventi sul trasporto su strada e le traiettorie MaaS, evidenziandone rischi e opportunità. Sotto il profilo teorico, sostiene che non occorre proclamare un nuovo diritto fondamentale: la mobilità sostenibile è valore e compito pubblico, fondato su obblighi positivi (accessibilità, sicurezza, inclusione, sostenibilità dei costi e qualità ambientale). Il lavoro tematizza le diseguaglianze e la mobility justice come criterio di equità nella distribuzione delle opportunità e dei carichi della transizione.
23-gen-2026
Italiano
ANGELINI, Francesca Filomena
PAPARELLA, Elena
CARAVALE, Giulia
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
220
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/357380
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-357380