Lo studio intende indagare le modalità di reiterazione dei culti eroici tra Sparta e Taranto, evidenziandone gli elementi di continuità come pure di divergenza nel rapporto tra metropoli e apoikia. La ricerca si incentra sull’analisi delle pratiche cultuali, della distribuzione topografica degli heroa e dei processi di trasmissione e rielaborazione delle figure eroiche nei due contesti, attraverso l’integrazione di dati archeologici, fonti letterarie ed evidenze epigrafiche. Nel caso spartano, lo studio ricostruisce il pantheon eroico e la sua articolazione nello spazio urbano, periurbano e suburbano, con particolare attenzione ai santuari di Therapne, Amyklai e alle aree cultuali lungo l’Eurota, evidenziando il ruolo del culto eroico nella definizione dell’identità civica e nella strutturazione del paesaggio sacro. A Taranto, nonostante le limitazioni imposte dalla stratificazione moderna, l’analisi dei depositi votive e delle fonti antiche consente di delineare una topografia eroica caratterizzata dalla ricezione selettiva di modelli lacedemoni accanto allo sviluppo di tradizioni locali legate ai fondatori e alle genealogie mitiche. Il confronto sistematico tra i due contesti permette di cogliere i processi di adattamento, trasformazione e rifunzionalizzazione dei culti eroici nel passaggio dalla madrepatria alla colonia, restituendo il culto eroico come fenomeno dinamico inserito nelle strutture politiche, sociali e territoriali delle poleis.
Sparta e Taranto. Per un riesame delle forme di culto eroico tra metropolis e apoikia
GOLINO, STEFANIA
2026
Abstract
Lo studio intende indagare le modalità di reiterazione dei culti eroici tra Sparta e Taranto, evidenziandone gli elementi di continuità come pure di divergenza nel rapporto tra metropoli e apoikia. La ricerca si incentra sull’analisi delle pratiche cultuali, della distribuzione topografica degli heroa e dei processi di trasmissione e rielaborazione delle figure eroiche nei due contesti, attraverso l’integrazione di dati archeologici, fonti letterarie ed evidenze epigrafiche. Nel caso spartano, lo studio ricostruisce il pantheon eroico e la sua articolazione nello spazio urbano, periurbano e suburbano, con particolare attenzione ai santuari di Therapne, Amyklai e alle aree cultuali lungo l’Eurota, evidenziando il ruolo del culto eroico nella definizione dell’identità civica e nella strutturazione del paesaggio sacro. A Taranto, nonostante le limitazioni imposte dalla stratificazione moderna, l’analisi dei depositi votive e delle fonti antiche consente di delineare una topografia eroica caratterizzata dalla ricezione selettiva di modelli lacedemoni accanto allo sviluppo di tradizioni locali legate ai fondatori e alle genealogie mitiche. Il confronto sistematico tra i due contesti permette di cogliere i processi di adattamento, trasformazione e rifunzionalizzazione dei culti eroici nel passaggio dalla madrepatria alla colonia, restituendo il culto eroico come fenomeno dinamico inserito nelle strutture politiche, sociali e territoriali delle poleis.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/357498
URN:NBN:IT:UNIROMA1-357498