La dermatoscopia rappresenta uno strumento diagnostico di prima linea irrinunciabile nella diagnosi di melanoma, consentendo in mani esperte di aumentare l'accuratezza diagnostica del 10-30% rispetto al solo esame clinico. I principali algoritmi diagnostici dermatoscopici privilegiano la sensibilità diagnostica alla specificità, tuttavia le richieste crescenti di esami di secondo e terzo livello rischiano di superare la capacità di soddisfarle in tempi consoni. Quindi è più che mai necessario identificare i fattori limitanti la specificità diagnostica allo scopo di minimizzarli, riducendo il numero di approfondimenti diagnostici inutili senza aumentare il numero di falsi negativi. L'obiettivo del presente studio consiste nell'analisi delle caratteristiche clinico-dermatoscopiche di lesioni cutanee melanocitarie e non melanocitarie risultate essere clinicamente suggestive di melanoma ma rivelatesi poi falsi positivi all'esame istopatologico, allo scopo di indagare i pitfalls più frequenti limitanti la specificità e di comparare la capacità dei diversi algoritmi diagnostici e dell'analisi dei pattern di individuare i veri negativi nei casi difficili.

Pitfalls e falsi positivi nella diagnosi dermatoscopica di melanoma: studio osservazionale retrospettivo

MADDALENA, PATRIZIA
2026

Abstract

La dermatoscopia rappresenta uno strumento diagnostico di prima linea irrinunciabile nella diagnosi di melanoma, consentendo in mani esperte di aumentare l'accuratezza diagnostica del 10-30% rispetto al solo esame clinico. I principali algoritmi diagnostici dermatoscopici privilegiano la sensibilità diagnostica alla specificità, tuttavia le richieste crescenti di esami di secondo e terzo livello rischiano di superare la capacità di soddisfarle in tempi consoni. Quindi è più che mai necessario identificare i fattori limitanti la specificità diagnostica allo scopo di minimizzarli, riducendo il numero di approfondimenti diagnostici inutili senza aumentare il numero di falsi negativi. L'obiettivo del presente studio consiste nell'analisi delle caratteristiche clinico-dermatoscopiche di lesioni cutanee melanocitarie e non melanocitarie risultate essere clinicamente suggestive di melanoma ma rivelatesi poi falsi positivi all'esame istopatologico, allo scopo di indagare i pitfalls più frequenti limitanti la specificità e di comparare la capacità dei diversi algoritmi diagnostici e dell'analisi dei pattern di individuare i veri negativi nei casi difficili.
21-gen-2026
Italiano
PELLACANI, GIOVANNI
RIBUFFO, Diego
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/357525
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-357525