The thesis examines the impact of European Union law on the national regulation of public procurement contracts whose value falls below the thresholds established for the application of Directive 2014/24/EU. Although such contracts are excluded from the harmonised regime, they nevertheless fall within the scope of the Treaties and of the general principles of EU law where they are capable of attracting the interest of economic operators established in other Member States (so-called certain cross-border interest). They are therefore subject, in particular, to the freedoms of movement and to the principles of equal treatment, non-discrimination, transparency and proportionality. In the absence of uniform criteria for assessing the existence of cross-border interest and of guidance on the modalities for implementing these obligations at national level, the legal framework applicable to below-threshold contracts is currently characterised by a high degree of uncertainty and by significant divergences among Member States’ legal systems. Building on an analysis of the Italian framework introduced by Article 48(2) of Legislative Decree No. 36 of 2023, the thesis proposes an evolution of EU legislation through the insertion, within the relevant directive, of a provision specifically devoted to below-threshold contracts with certain cross-border interest. Such a provision would, on the one hand, establish harmonised criteria for assessing the existence of such interest and, on the other, prescribe the selective application of only those rules governing above-threshold contracts that are necessary to ensure the effectiveness of EU law principles. The proposal aims to overcome the fragmentation of the current regulatory framework by promoting a more balanced relationship between the need for procedural simplification — which characterises such contracts — and the effective application of EU freedoms and principles, with a view to strengthening legal certainty and achieving greater uniformity among the national systems of the Member States.

La tesi esamina l’incidenza del diritto dell’Unione europea sulla disciplina nazionale degli appalti pubblici di importo inferiore alle soglie di valore previste per l’applicazione della direttiva 2014/24/UE. Tali affidamenti, pur esclusi dalla disciplina armonizzata, rientrano nell’ambito di applicazione dei Trattati e dei principi generali del diritto dell’Unione qualora siano idonei ad attrarre l’interesse di operatori economici stabiliti in altri Stati membri (c.d. interesse transfrontaliero certo). Essi risultano pertanto soggetti, in particolare, alle libertà di circolazione e ai principi di parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza e proporzionalità. In assenza di criteri univoci per l’accertamento dell’interesse transfrontaliero e di indicazioni sulle modalità di attuazione di tali vincoli da parte degli Stati membri, la disciplina applicabile agli appalti sottosoglia si caratterizza oggi per un elevato grado di incertezza e per significative divergenze tra gli ordinamenti nazionali. Muovendo dall’analisi della disciplina italiana introdotta dall’art. 48, comma 2, del d.lgs. n. 36 del 2023, la tesi propone un’evoluzione della normativa comunitaria mediante l’inserimento, nella direttiva di settore, di una disposizione specificamente dedicata agli appalti sottosoglia con interesse transfrontaliero certo. Tale norma potrebbe, da un lato, fissare criteri omogenei per la valutazione della sussistenza di tale interesse e, dall’altro, prescrivere l’applicazione selettiva delle sole norme della disciplina sopra soglia necessarie a garantire l’effettività dei principi del diritto dell’Unione. La proposta mira a superare la frammentarietà dell’attuale assetto normativo, conducendo a un più equilibrato bilanciamento tra esigenze di semplificazione (che caratterizzano tali appalti) e applicazione effettiva delle libertà e dei principi del diritto dell'Unione, in un’ottica di rafforzamento della certezza del diritto e di maggiore uniformità nelle discipline dei diversi Stati membri.

IL DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA NEGLI APPALTI PUBBLICI SOTTO LE SOGLIE DI RILEVANZA COMUNITARIA

PAGLIERANI, LINDA
2026

Abstract

The thesis examines the impact of European Union law on the national regulation of public procurement contracts whose value falls below the thresholds established for the application of Directive 2014/24/EU. Although such contracts are excluded from the harmonised regime, they nevertheless fall within the scope of the Treaties and of the general principles of EU law where they are capable of attracting the interest of economic operators established in other Member States (so-called certain cross-border interest). They are therefore subject, in particular, to the freedoms of movement and to the principles of equal treatment, non-discrimination, transparency and proportionality. In the absence of uniform criteria for assessing the existence of cross-border interest and of guidance on the modalities for implementing these obligations at national level, the legal framework applicable to below-threshold contracts is currently characterised by a high degree of uncertainty and by significant divergences among Member States’ legal systems. Building on an analysis of the Italian framework introduced by Article 48(2) of Legislative Decree No. 36 of 2023, the thesis proposes an evolution of EU legislation through the insertion, within the relevant directive, of a provision specifically devoted to below-threshold contracts with certain cross-border interest. Such a provision would, on the one hand, establish harmonised criteria for assessing the existence of such interest and, on the other, prescribe the selective application of only those rules governing above-threshold contracts that are necessary to ensure the effectiveness of EU law principles. The proposal aims to overcome the fragmentation of the current regulatory framework by promoting a more balanced relationship between the need for procedural simplification — which characterises such contracts — and the effective application of EU freedoms and principles, with a view to strengthening legal certainty and achieving greater uniformity among the national systems of the Member States.
4-feb-2026
Italiano
La tesi esamina l’incidenza del diritto dell’Unione europea sulla disciplina nazionale degli appalti pubblici di importo inferiore alle soglie di valore previste per l’applicazione della direttiva 2014/24/UE. Tali affidamenti, pur esclusi dalla disciplina armonizzata, rientrano nell’ambito di applicazione dei Trattati e dei principi generali del diritto dell’Unione qualora siano idonei ad attrarre l’interesse di operatori economici stabiliti in altri Stati membri (c.d. interesse transfrontaliero certo). Essi risultano pertanto soggetti, in particolare, alle libertà di circolazione e ai principi di parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza e proporzionalità. In assenza di criteri univoci per l’accertamento dell’interesse transfrontaliero e di indicazioni sulle modalità di attuazione di tali vincoli da parte degli Stati membri, la disciplina applicabile agli appalti sottosoglia si caratterizza oggi per un elevato grado di incertezza e per significative divergenze tra gli ordinamenti nazionali. Muovendo dall’analisi della disciplina italiana introdotta dall’art. 48, comma 2, del d.lgs. n. 36 del 2023, la tesi propone un’evoluzione della normativa comunitaria mediante l’inserimento, nella direttiva di settore, di una disposizione specificamente dedicata agli appalti sottosoglia con interesse transfrontaliero certo. Tale norma potrebbe, da un lato, fissare criteri omogenei per la valutazione della sussistenza di tale interesse e, dall’altro, prescrivere l’applicazione selettiva delle sole norme della disciplina sopra soglia necessarie a garantire l’effettività dei principi del diritto dell’Unione. La proposta mira a superare la frammentarietà dell’attuale assetto normativo, conducendo a un più equilibrato bilanciamento tra esigenze di semplificazione (che caratterizzano tali appalti) e applicazione effettiva delle libertà e dei principi del diritto dell'Unione, in un’ottica di rafforzamento della certezza del diritto e di maggiore uniformità nelle discipline dei diversi Stati membri.
BERTONAZZI, LUCA SANTINO
BIONDI, FRANCESCA
Università degli Studi di Milano
Milano
343
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/357665
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMI-357665