L’elaborato in questione si propone di indagare la categoria di “sicurezza” ai fini di evidenziare e portare alla luce alcune delle caratteristiche che la rendono un “simbolo ambiguo”. Per fare ciò vengono utilizzate le lenti teoriche proprie dei Critical Security Studies, intesi qui come l’insieme delle scuole di Copenaghen, di Aberystwyth e di Parigi. Attraverso l’analisi delle, differenti, concezioni di “sicurezza” sviluppate da quest’ultime si osserveranno alcuni dei principali nodi teorici propri dell’intero pensiero internazionalista come la nozione di “anarchia internazionale”, di “identità” e diadi organizzative come Interno/Esterno, Noi/Loro e Pensiero Politico/Relazioni Internazionali. Le tre scuole verranno analizzate individualmente in modo da poter illustrare sia la loro genesi che la loro evoluzione in maniera approfondita. L’intero elaborato è percorso da domande concernenti la categoria securitaria e il suo utilizzo come strumento del potere, da un lato, e come massima condizione a cui aspirano le comunità politiche, dall’altro. Indagare il concetto di “sicurezza” non limitandosi ad un’indagine concernente le mere forme che esso assume in diverse circostanze risulta ancora più rilevante alla luce della pressoché totale ubiquità che esso possiede nel dibattito contemporaneo. In linea con la nozione “critica” delle tre scuole, questo elaborato, oltre a ricostruire un dibattito centrale per la disciplina dele Relazioni Internazionali, ha come obbiettivo quello di indagare la razionalità ordinante propria della categoria di “sicurezza” sottolineando come quest’ultima è sempre “per qualcuno, per qualche fine”.
Il simbolo ambiguo della “sicurezza”: nascita ed evoluzione dei Critical Security Studies
CERETI, FAUSTO MATTEO
2026
Abstract
L’elaborato in questione si propone di indagare la categoria di “sicurezza” ai fini di evidenziare e portare alla luce alcune delle caratteristiche che la rendono un “simbolo ambiguo”. Per fare ciò vengono utilizzate le lenti teoriche proprie dei Critical Security Studies, intesi qui come l’insieme delle scuole di Copenaghen, di Aberystwyth e di Parigi. Attraverso l’analisi delle, differenti, concezioni di “sicurezza” sviluppate da quest’ultime si osserveranno alcuni dei principali nodi teorici propri dell’intero pensiero internazionalista come la nozione di “anarchia internazionale”, di “identità” e diadi organizzative come Interno/Esterno, Noi/Loro e Pensiero Politico/Relazioni Internazionali. Le tre scuole verranno analizzate individualmente in modo da poter illustrare sia la loro genesi che la loro evoluzione in maniera approfondita. L’intero elaborato è percorso da domande concernenti la categoria securitaria e il suo utilizzo come strumento del potere, da un lato, e come massima condizione a cui aspirano le comunità politiche, dall’altro. Indagare il concetto di “sicurezza” non limitandosi ad un’indagine concernente le mere forme che esso assume in diverse circostanze risulta ancora più rilevante alla luce della pressoché totale ubiquità che esso possiede nel dibattito contemporaneo. In linea con la nozione “critica” delle tre scuole, questo elaborato, oltre a ricostruire un dibattito centrale per la disciplina dele Relazioni Internazionali, ha come obbiettivo quello di indagare la razionalità ordinante propria della categoria di “sicurezza” sottolineando come quest’ultima è sempre “per qualcuno, per qualche fine”.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Tesi_dottorato_Cereti.pdf
accesso aperto
Licenza:
Creative Commons
Dimensione
2.67 MB
Formato
Adobe PDF
|
2.67 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/358437
URN:NBN:IT:UNIROMA1-358437