The PhD thesis seeks to offer an updated contribution to the doctrinal analysis of criminal liability arising from the delegation of functions within complex organizational structures. This legal construct, currently governed exclusively by Articles 16 and 17 of Legislative Decree No. 81 of 9 April 2008, is now applied across a broader range of regulatory sectors. The research is articulated in five chapters. The first chapter addresses the general theoretical constructs of criminal law that intersect with the delegation of functions, with particular regard to offences requiring specific personal qualifications, omission-based liability, participation in crime, and negligence. The second chapter reconstructs the historical and evolutionary trajectory that led to the current normative configuration of Articles 16 and 17 of Legislative Decree 81/2008. The third chapter examines the operational prerequisites and legal implications of the delegation of functions pursuant to the aforementioned provisions, with a focus on the position and residual liability of the delegating employer. The fourth chapter presents a systematic survey of regulatory domains beyond occupational health and safety in which the delegation of functions is currently acknowledged in legal practice and case law — specifically, the environmental, agri-food, corporate-economic, tax, press, and medical sectors. The fifth and final chapter offers a synthesis of the research outcomes and sets forth the concluding arguments. These are developed along two axes: from a de jure condendo perspective, the thesis advocates for a reconstruction of the delegator’s criminal liability within the dogmatic framework of participation in crime, thereby departing from the prevailing view that subsumes such liability under the rubric of omissive offences. From a de jure condito standpoint, and following an examination of the various reform proposals advanced over time, the work identifies a possible normative intervention aimed at introducing, within the General Part of the Italian Penal Code, an explicit statutory discipline of the delegation of functions.

La presente ricerca intende offrire un contributo aggiornato all’elaborazione dottrinale in materia di responsabilità penale derivante dalla delega di funzioni nell’ambito di strutture organizzative complesse. Tale istituto, attualmente disciplinato dagli articoli 16 e 17 del d. lgs. 9 aprile 2008, n. 81, trova oggi applicazione in un ambito sempre più esteso e trasversale rispetto al settore originario della salute e sicurezza sul lavoro. L’indagine si articola in cinque capitoli. Il primo capitolo è dedicato all’analisi dei profili di teoria generale del diritto penale che interagiscono con l’istituto della delega di funzioni, con specifico riferimento ai reati propri, alla responsabilità omissiva, alla partecipazione criminosa e alla colpa. Il secondo capitolo ricostruisce il percorso storico-evolutivo che ha condotto alla vigente configurazione normativa degli articoli 16 e 17 del D.Lgs. n. 81/2008, evidenziando le principali direttrici di sviluppo giurisprudenziale e legislativo. Il terzo capitolo esamina i presupposti applicativi e le implicazioni della delega di funzioni nel contesto lavorativo, con particolare attenzione alla posizione giuridica del datore di lavoro delegante e alla sua eventuale responsabilità residuale. Il quarto capitolo offre una ricognizione sistematica dei settori dell’ordinamento, ulteriori rispetto a quello prevenzionistico, nei quali la delega di funzioni trova oggi riconoscimento sia a livello normativo sia nella prassi giurisprudenziale. Tra tali ambiti si annoverano, in particolare, i settori ambientale, agroalimentare, economico-societario, tributario, dell’informazione e sanitario. Il quinto e ultimo capitolo propone una sintesi complessiva degli esiti della ricerca e formula le considerazioni conclusive. Esse si sviluppano lungo due direttrici: da un lato, in una prospettiva de jure condendo, si avanza una proposta di ricostruzione della responsabilità penale del delegante secondo i criteri dogmatici propri della partecipazione criminosa, discostandosi dall’impostazione dominante che la riconduce nell’ambito della responsabilità omissiva; dall’altro lato, in una prospettiva de jure condito, a seguito dell’analisi delle principali proposte di riforma susseguitesi nel tempo, si individua un possibile intervento legislativo volto a introdurre, all’interno della parte generale del Codice penale, una disciplina espressa dell’istituto della delega di funzioni.

Teoria e prassi della delega di funzioni. Contributo allo studio della ripartizione della responsabilità penale nelle organizzazioni complesse.

ZAMMARCHI, NICOLÒ
2026

Abstract

The PhD thesis seeks to offer an updated contribution to the doctrinal analysis of criminal liability arising from the delegation of functions within complex organizational structures. This legal construct, currently governed exclusively by Articles 16 and 17 of Legislative Decree No. 81 of 9 April 2008, is now applied across a broader range of regulatory sectors. The research is articulated in five chapters. The first chapter addresses the general theoretical constructs of criminal law that intersect with the delegation of functions, with particular regard to offences requiring specific personal qualifications, omission-based liability, participation in crime, and negligence. The second chapter reconstructs the historical and evolutionary trajectory that led to the current normative configuration of Articles 16 and 17 of Legislative Decree 81/2008. The third chapter examines the operational prerequisites and legal implications of the delegation of functions pursuant to the aforementioned provisions, with a focus on the position and residual liability of the delegating employer. The fourth chapter presents a systematic survey of regulatory domains beyond occupational health and safety in which the delegation of functions is currently acknowledged in legal practice and case law — specifically, the environmental, agri-food, corporate-economic, tax, press, and medical sectors. The fifth and final chapter offers a synthesis of the research outcomes and sets forth the concluding arguments. These are developed along two axes: from a de jure condendo perspective, the thesis advocates for a reconstruction of the delegator’s criminal liability within the dogmatic framework of participation in crime, thereby departing from the prevailing view that subsumes such liability under the rubric of omissive offences. From a de jure condito standpoint, and following an examination of the various reform proposals advanced over time, the work identifies a possible normative intervention aimed at introducing, within the General Part of the Italian Penal Code, an explicit statutory discipline of the delegation of functions.
25-feb-2026
Italiano
La presente ricerca intende offrire un contributo aggiornato all’elaborazione dottrinale in materia di responsabilità penale derivante dalla delega di funzioni nell’ambito di strutture organizzative complesse. Tale istituto, attualmente disciplinato dagli articoli 16 e 17 del d. lgs. 9 aprile 2008, n. 81, trova oggi applicazione in un ambito sempre più esteso e trasversale rispetto al settore originario della salute e sicurezza sul lavoro. L’indagine si articola in cinque capitoli. Il primo capitolo è dedicato all’analisi dei profili di teoria generale del diritto penale che interagiscono con l’istituto della delega di funzioni, con specifico riferimento ai reati propri, alla responsabilità omissiva, alla partecipazione criminosa e alla colpa. Il secondo capitolo ricostruisce il percorso storico-evolutivo che ha condotto alla vigente configurazione normativa degli articoli 16 e 17 del D.Lgs. n. 81/2008, evidenziando le principali direttrici di sviluppo giurisprudenziale e legislativo. Il terzo capitolo esamina i presupposti applicativi e le implicazioni della delega di funzioni nel contesto lavorativo, con particolare attenzione alla posizione giuridica del datore di lavoro delegante e alla sua eventuale responsabilità residuale. Il quarto capitolo offre una ricognizione sistematica dei settori dell’ordinamento, ulteriori rispetto a quello prevenzionistico, nei quali la delega di funzioni trova oggi riconoscimento sia a livello normativo sia nella prassi giurisprudenziale. Tra tali ambiti si annoverano, in particolare, i settori ambientale, agroalimentare, economico-societario, tributario, dell’informazione e sanitario. Il quinto e ultimo capitolo propone una sintesi complessiva degli esiti della ricerca e formula le considerazioni conclusive. Esse si sviluppano lungo due direttrici: da un lato, in una prospettiva de jure condendo, si avanza una proposta di ricostruzione della responsabilità penale del delegante secondo i criteri dogmatici propri della partecipazione criminosa, discostandosi dall’impostazione dominante che la riconduce nell’ambito della responsabilità omissiva; dall’altro lato, in una prospettiva de jure condito, a seguito dell’analisi delle principali proposte di riforma susseguitesi nel tempo, si individua un possibile intervento legislativo volto a introdurre, all’interno della parte generale del Codice penale, una disciplina espressa dell’istituto della delega di funzioni.
SEMINARA, SERGIO
Università degli studi di Pavia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/358496
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPV-358496