La presente tesi di dottorato, dal titolo "La prova penale fra scienza, neuroscienza ed intelligenza artificiale", si propone di analizzare criticamente le sfide e le opportunità derivanti dall'introduzione di metodologie scientifiche, neuroscientifiche e di intelligenza artificiale nel processo penale. La ricerca, che muove da un approccio teorico di stampo analitico in linea con le prospettive di Ferrua, Ubertis e Carlizzi, esamina l'impatto di tali innovazioni sulla ricostruzione del fatto, sull'accertamento della verità nonché sui diritti fondamentali dell'imputato. Il lavoro è strutturato in quattro capitoli. Il lavoro è strutturato in quattro capitoli. Il primo capitolo definisce il concetto di prova, ne delinea le classificazioni tradizionali e ne esplora la funzione nel contesto del processo penale, con particolare attenzione ai principi di legalità, necessarietà e non dispersione probatoria. Il secondo capitolo si concentra sulla prova scientifica, analizzandone l'ammissibilità alla luce dei criteri Daubert e Frye, la valutazione dell'attendibilità e il ruolo del perito come ausiliario del giudice. Il terzo capitolo indaga la prova neuroscientifica, esaminando criticamente l'utilizzo di tecniche come la risonanza magnetica funzionale (fMRI) e l'elettroencefalografia (EEG) per la valutazione della capacità di intendere e di volere. Infine, il quarto capitolo esamina le applicazioni dell'intelligenza artificiale nel processo penale, valutando i potenziali benefici nell'analisi predittiva della recidiva, l'automazione di compiti ripetitivi e la gestione dei dati processuali, ma anche i rischi di distorsioni algoritmiche e di violazione dei principi di trasparenza e responsabilità personale.
La prova penale fra scienza, neuroscienza ed intelligenza artificiale
SANTORIELLO, VINCENZO
2026
Abstract
La presente tesi di dottorato, dal titolo "La prova penale fra scienza, neuroscienza ed intelligenza artificiale", si propone di analizzare criticamente le sfide e le opportunità derivanti dall'introduzione di metodologie scientifiche, neuroscientifiche e di intelligenza artificiale nel processo penale. La ricerca, che muove da un approccio teorico di stampo analitico in linea con le prospettive di Ferrua, Ubertis e Carlizzi, esamina l'impatto di tali innovazioni sulla ricostruzione del fatto, sull'accertamento della verità nonché sui diritti fondamentali dell'imputato. Il lavoro è strutturato in quattro capitoli. Il lavoro è strutturato in quattro capitoli. Il primo capitolo definisce il concetto di prova, ne delinea le classificazioni tradizionali e ne esplora la funzione nel contesto del processo penale, con particolare attenzione ai principi di legalità, necessarietà e non dispersione probatoria. Il secondo capitolo si concentra sulla prova scientifica, analizzandone l'ammissibilità alla luce dei criteri Daubert e Frye, la valutazione dell'attendibilità e il ruolo del perito come ausiliario del giudice. Il terzo capitolo indaga la prova neuroscientifica, esaminando criticamente l'utilizzo di tecniche come la risonanza magnetica funzionale (fMRI) e l'elettroencefalografia (EEG) per la valutazione della capacità di intendere e di volere. Infine, il quarto capitolo esamina le applicazioni dell'intelligenza artificiale nel processo penale, valutando i potenziali benefici nell'analisi predittiva della recidiva, l'automazione di compiti ripetitivi e la gestione dei dati processuali, ma anche i rischi di distorsioni algoritmiche e di violazione dei principi di trasparenza e responsabilità personale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/358546
URN:NBN:IT:UNICUSANO-358546