Introduzione I tic, manifestazione motoria principale della sindrome di Gilles de la Tourette (GTS), sono movimenti o vocalizzazioni ripetitive, spesso preceduti dalla premonitory urge (PU). L’esecuzione e l’inibizione dei tic dipendono dall’interazione tra i circuiti cerebrali Fronto-Parietale (FPN) e Sensori-Motorio (SMN), che coinvolgono regioni quali la corteccia prefrontale dorsolaterale (DLPFC), il lobulo parietale inferiore (IPL), l’area motoria supplementare (SMA) e la corteccia motoria primaria (M1). La combinazione di stimolazione magnetica transcranica ed elettroencefalografia (TMS- EEG) consente una valutazione diretta dell’eccitabilità e della connettività corticale all’interno di tali circuiti. Lo scopo del presente studio è stato quello di indagare in che modo l’inibizione volontaria dei tic moduli la reattività corticale nella GTS, analizzando i potenziali evocati dalla TMS (TEPs) e le perturbazioni spettrali correlate (TRSPs) indotte dalla stimolazione delle regioni appartenenti ai circuiti FPN (DLPFC, IPL) e SMN (SMA, M1). Metodi Sono stati reclutati 28 pazienti adulti con GTS e 30 controlli sani appaiati per età. Le registrazioni EEG ed EMG sono state effettuate durante condizioni di ‘free ticcing’ e di inibizione volontaria dei tic. I dati neurofisiologici sono stati sottoposti a un’elaborazione rigorosa e ad analisi statistiche per confrontare condizioni e gruppi, nonché per esplorare le correlazioni tra misure neurofisiologiche e caratteristiche cliniche (gravità dei tic, delle premonitory urge e delle comorbidità psichiatriche). Risultati I nostri risultati indicano che i pazienti con GTS presentano alterazioni selettive della reattività corticale all’interno della rete frontale e premotoria. Durante la fase ‘free ticcing’, è emersa una ridotta reattività della DLPFC (minore ampiezza del componente P60 dei TEP), a fronte di risposte motorie (M1, SMA) conservate, suggerendo un deficit del controllo prefrontale piuttosto che un’iperattività motoria primaria. In condizioni di inibizione volontaria dei tic, i controlli sani mostravano un incremento dell’eccitabilità della SMA e una modulazione oscillatoria diffusa nelle regioni motorie, mentre i pazienti con GTS presentavano un minore coinvolgimento della SMA e un’anomala modulazione in banda β bassa nella DLPFC, indicativa di un controllo inibitorio inefficiente. La comorbidità con disturbo ossessivo-compulsivo era associata a una maggiore soppressione frontale nelle bande θ/α, riflettendo un maggiore rigidità nell’equilibrio tra attivazione dei meccanismi di inibizione pre- frontale e pre-motorio. Il trattamento farmacologico risultava parzialmente normalizzare le risposte prefrontali precoci. Conclusioni Nel complesso, questi risultati delineano nella GTS uno squilibrio di network, caratterizzato da una compromissione della coordinazione DLPFC–SMA e da una disfunzione dei sistemi inibitori suggerendo un potenziale target per futuri interventi neuromodulatori volti a potenziare la regolazione prefrontale–premotoria nella GTS.
Meccanismi corticali dell’esecuzione e dell’inibizione dei tic nella sindrome di Gilles de la Tourette: uno studio di TMS-EEG
CUTRONA, CAROLINA
2026
Abstract
Introduzione I tic, manifestazione motoria principale della sindrome di Gilles de la Tourette (GTS), sono movimenti o vocalizzazioni ripetitive, spesso preceduti dalla premonitory urge (PU). L’esecuzione e l’inibizione dei tic dipendono dall’interazione tra i circuiti cerebrali Fronto-Parietale (FPN) e Sensori-Motorio (SMN), che coinvolgono regioni quali la corteccia prefrontale dorsolaterale (DLPFC), il lobulo parietale inferiore (IPL), l’area motoria supplementare (SMA) e la corteccia motoria primaria (M1). La combinazione di stimolazione magnetica transcranica ed elettroencefalografia (TMS- EEG) consente una valutazione diretta dell’eccitabilità e della connettività corticale all’interno di tali circuiti. Lo scopo del presente studio è stato quello di indagare in che modo l’inibizione volontaria dei tic moduli la reattività corticale nella GTS, analizzando i potenziali evocati dalla TMS (TEPs) e le perturbazioni spettrali correlate (TRSPs) indotte dalla stimolazione delle regioni appartenenti ai circuiti FPN (DLPFC, IPL) e SMN (SMA, M1). Metodi Sono stati reclutati 28 pazienti adulti con GTS e 30 controlli sani appaiati per età. Le registrazioni EEG ed EMG sono state effettuate durante condizioni di ‘free ticcing’ e di inibizione volontaria dei tic. I dati neurofisiologici sono stati sottoposti a un’elaborazione rigorosa e ad analisi statistiche per confrontare condizioni e gruppi, nonché per esplorare le correlazioni tra misure neurofisiologiche e caratteristiche cliniche (gravità dei tic, delle premonitory urge e delle comorbidità psichiatriche). Risultati I nostri risultati indicano che i pazienti con GTS presentano alterazioni selettive della reattività corticale all’interno della rete frontale e premotoria. Durante la fase ‘free ticcing’, è emersa una ridotta reattività della DLPFC (minore ampiezza del componente P60 dei TEP), a fronte di risposte motorie (M1, SMA) conservate, suggerendo un deficit del controllo prefrontale piuttosto che un’iperattività motoria primaria. In condizioni di inibizione volontaria dei tic, i controlli sani mostravano un incremento dell’eccitabilità della SMA e una modulazione oscillatoria diffusa nelle regioni motorie, mentre i pazienti con GTS presentavano un minore coinvolgimento della SMA e un’anomala modulazione in banda β bassa nella DLPFC, indicativa di un controllo inibitorio inefficiente. La comorbidità con disturbo ossessivo-compulsivo era associata a una maggiore soppressione frontale nelle bande θ/α, riflettendo un maggiore rigidità nell’equilibrio tra attivazione dei meccanismi di inibizione pre- frontale e pre-motorio. Il trattamento farmacologico risultava parzialmente normalizzare le risposte prefrontali precoci. Conclusioni Nel complesso, questi risultati delineano nella GTS uno squilibrio di network, caratterizzato da una compromissione della coordinazione DLPFC–SMA e da una disfunzione dei sistemi inibitori suggerendo un potenziale target per futuri interventi neuromodulatori volti a potenziare la regolazione prefrontale–premotoria nella GTS.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/359073
URN:NBN:IT:UNIROMA1-359073