Lo yoga per bambini è una disciplina interessante ed in rapida diffusione. Non sono rinvenibili nella letteratura percorsi per la formazione di educatori in Yoga per bambini che ne sviluppino giustificatamente gli aspetti metodologico-didattici e i principi yogici. Tale formazione, per risultare efficace, deve essere supportata da modelli dalla solida base teorica, impianto metodologico-didattico e pratica yogica. La ricerca fornisce un modello, prendendo in esame e perfezionando il "Corso di Formazione Internazionale in Yoga Educativo" (COFYE). Con il termine "Yoga Educativo" (Y.E.) s'intende un metodo basato sulle pratiche yogiche, con bambini/ragazzi attraverso il movimento giocoso, l'ascolto interno, il rafforzamento e la collaborazione che permettono, di trovare tempi e spazi per lo sviluppo di autoconoscenza, consapevolezza, stabilità ed empatia coinvolgendo il corpo, la mente ed il cuore, attraverso la sensibilità e le emozioni. In riferimento al COFYE la ricerca si pone le seguenti domande: a. Quali devono essere i riferimenti teorici più appropriati all'interno del vasto panorama dello yoga, per la definizione di un percorso formativo dello Y.E. ? b. Quale dev'essere l'impianto didattico-metodologico? c. Può esso essere in grado di trasmettere principi, contenuti, metodologia e tecnica in modo efficace? 1. L'indagine teoretica (bibliografica) ha indicato, due testi dello yoga classico, la Bagavad Gita e lo Yogasutra di Patanjali, quali riferimenti storici fondamentali per lo Y.E, poiché colgono basilari principi e contenuti, a cui lo Yoga Moderno dovrebbe attenersi. Rispetto al panorama contemporaneo l'Okido Yoga rappresenta un riferimento per lo Y.E., coniugando l'atteggiamento introspettivo al carattere sociale, incontrando così i bisogni relazionali di bambini/ragazzi. Si contraddistingue inoltre per l'equilibrio tra l'attenzione verso la condizione fisica, quella mentale e dello stato d'animo, ben corrispondendo ai principi e al percorso indicato da Patanjali nello "Yogasutra". 2. L'attività di Ricerca-Azione, si sostanzia nell'analisi (con il software "Release") di 495 report, compilati dai corsisti al termine di ogni incontro di formazione e nelle successive riflessioni del team di ricerca. Ciò ha permesso di andare oltre le risposte alle iniziali domande di ricerca, mostrandosi come strumento efficace per migliorare il COFYE nella didattica e nei contenuti, definendo un possibile modello per la formazione dei formatori in Y.E. Dall'analisi testuale è risultato che la valorizzazione del background dei corsisti, assieme alle attività laboratoriali-partecipative: simulazioni, flipped classroom, cooperative learning, stage e lavoro tra gruppi di pari, hanno coinvolto i partecipanti fisicamente, mentalmente ed emotivamente, sia come singoli che in gruppo. Ciò ha favorito la comprensione dei principi, delle tecniche dello Y.E. e l'acquisizione di un atteggiamento di apertura per un rispettoso approccio a bambini/ragazzi. In conclusione nell'ambito della ricerca educativa (Baldacci e Frabboni, 2013), l'indagine qualitativa (Cardano, 2011) ed il metodo R-A, (Losito-Pozzo, 2008), hanno permesso allo Y.E. di affinare l'impianto metodologico-didattico (Castagna, 2002) e di scoprirne e migliorarne progressivamente le possibilità applicative, riuscendo a unire la dimensione storica dello yoga, (Patanjali, 2015) con le esperienze e gli studi contemporanei, nell'ambito delle scienze della formazione (Dionisi e Garuti, 2011). Tale ricerca apre nuovi possibili spazi di indagine e attesta la rilevanza di uno stretto legame tra ricerca universitaria e pratica formativa, anche in un campo emergente come quello dello yoga educativo. Traccia nuove piste di indagine sull'integrazione tra i principi, le pratiche yogiche e la professionalità dell'insegnante.
La formazione dei formatori in Yoga Educativo. Una Ricerca-Azione per la definizione di un impianto metodologico-didattico efficace (Teacher's training in Educational Yoga. An Action Research for the definition of an effective methodological-didactic model)
COMUNELLO MASSIMO
Abstract
Lo yoga per bambini è una disciplina interessante ed in rapida diffusione. Non sono rinvenibili nella letteratura percorsi per la formazione di educatori in Yoga per bambini che ne sviluppino giustificatamente gli aspetti metodologico-didattici e i principi yogici. Tale formazione, per risultare efficace, deve essere supportata da modelli dalla solida base teorica, impianto metodologico-didattico e pratica yogica. La ricerca fornisce un modello, prendendo in esame e perfezionando il "Corso di Formazione Internazionale in Yoga Educativo" (COFYE). Con il termine "Yoga Educativo" (Y.E.) s'intende un metodo basato sulle pratiche yogiche, con bambini/ragazzi attraverso il movimento giocoso, l'ascolto interno, il rafforzamento e la collaborazione che permettono, di trovare tempi e spazi per lo sviluppo di autoconoscenza, consapevolezza, stabilità ed empatia coinvolgendo il corpo, la mente ed il cuore, attraverso la sensibilità e le emozioni. In riferimento al COFYE la ricerca si pone le seguenti domande: a. Quali devono essere i riferimenti teorici più appropriati all'interno del vasto panorama dello yoga, per la definizione di un percorso formativo dello Y.E. ? b. Quale dev'essere l'impianto didattico-metodologico? c. Può esso essere in grado di trasmettere principi, contenuti, metodologia e tecnica in modo efficace? 1. L'indagine teoretica (bibliografica) ha indicato, due testi dello yoga classico, la Bagavad Gita e lo Yogasutra di Patanjali, quali riferimenti storici fondamentali per lo Y.E, poiché colgono basilari principi e contenuti, a cui lo Yoga Moderno dovrebbe attenersi. Rispetto al panorama contemporaneo l'Okido Yoga rappresenta un riferimento per lo Y.E., coniugando l'atteggiamento introspettivo al carattere sociale, incontrando così i bisogni relazionali di bambini/ragazzi. Si contraddistingue inoltre per l'equilibrio tra l'attenzione verso la condizione fisica, quella mentale e dello stato d'animo, ben corrispondendo ai principi e al percorso indicato da Patanjali nello "Yogasutra". 2. L'attività di Ricerca-Azione, si sostanzia nell'analisi (con il software "Release") di 495 report, compilati dai corsisti al termine di ogni incontro di formazione e nelle successive riflessioni del team di ricerca. Ciò ha permesso di andare oltre le risposte alle iniziali domande di ricerca, mostrandosi come strumento efficace per migliorare il COFYE nella didattica e nei contenuti, definendo un possibile modello per la formazione dei formatori in Y.E. Dall'analisi testuale è risultato che la valorizzazione del background dei corsisti, assieme alle attività laboratoriali-partecipative: simulazioni, flipped classroom, cooperative learning, stage e lavoro tra gruppi di pari, hanno coinvolto i partecipanti fisicamente, mentalmente ed emotivamente, sia come singoli che in gruppo. Ciò ha favorito la comprensione dei principi, delle tecniche dello Y.E. e l'acquisizione di un atteggiamento di apertura per un rispettoso approccio a bambini/ragazzi. In conclusione nell'ambito della ricerca educativa (Baldacci e Frabboni, 2013), l'indagine qualitativa (Cardano, 2011) ed il metodo R-A, (Losito-Pozzo, 2008), hanno permesso allo Y.E. di affinare l'impianto metodologico-didattico (Castagna, 2002) e di scoprirne e migliorarne progressivamente le possibilità applicative, riuscendo a unire la dimensione storica dello yoga, (Patanjali, 2015) con le esperienze e gli studi contemporanei, nell'ambito delle scienze della formazione (Dionisi e Garuti, 2011). Tale ricerca apre nuovi possibili spazi di indagine e attesta la rilevanza di uno stretto legame tra ricerca universitaria e pratica formativa, anche in un campo emergente come quello dello yoga educativo. Traccia nuove piste di indagine sull'integrazione tra i principi, le pratiche yogiche e la professionalità dell'insegnante.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
1_TESI_DEFINITIVA_DOTTORANDO_MASSIMO_COMUNELLO.pdf
accesso solo da BNCF e BNCR
Tipologia:
Altro materiale allegato
Dimensione
2.76 MB
Formato
Adobe PDF
|
2.76 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/359201
URN:NBN:IT:UNIPD-359201