Muovendo dalle attuali istanze legate alla conservazione del patrimonio architettonico contemporaneo, la ricerca analizza in modo sistematico il rapporto tra superficie e rivestimento nell’architettura italiana del primo Novecento, con l’obiettivo di approfondirne la conoscenza ai fini di un riconoscimento critico e valoriale. L’indagine si articola secondo due assi complementari – estetico-teorico e tecnico-costruttivo – la cui integrazione consente la definizione di un quadro coerente e globale del tema. Sul primo piano, la ricerca esamina l’elaborazione e la diffusione del “principio del rivestimento” nelle teorie architettoniche europee tra XIX e XX secolo, indagandone la ricezione e la rielaborazione in ambito italiano, in relazione all’affermarsi della modernità architettonica. Particolare attenzione è dedicata al dialogo con le altre manifestazioni artistiche, individuando nella superficie architettonica un luogo privilegiato di intersezione tra le arti. Parallelamente, l’indagine affronta la dimensione tecnico-costruttiva, focalizzandosi sull’introduzione di nuovi materiali e pratiche di cantiere che influenzarono la caratterizzazione delle superfici. In particolare, vengono approfonditi i moderni intonaci pietrificanti, i materiali ceramici e lapidei, la cui applicazione risulta determinante nella definizione dell’immagine architettonica del periodo. Le riviste tecniche e specialistiche dei settori produttivi interessati costituiscono il corpus documentario principale, in quanto fonti dirette dell’evoluzione delle prassi costruttive, delle tecnologie emergenti e delle sperimentazioni materiche, nonché del più ampio dibattito tecnico e culturale che caratterizzò tale stagione. L’analisi di queste fonti consente di ricostruire il contesto economico e produttivo entro cui maturò l’architettura moderna in Italia, evidenziando le interrelazioni tra apparato industriale, innovazione tecnologica e progetto. La fase conclusiva della ricerca è dedicata all’analisi di casi di studio emblematici, scelti per la loro capacità di rappresentare in modo esemplare la convergenza tra istanze teoriche e soluzioni costruttive. Lo studio approfondito di tali esempi, in gran parte inedito, permette di valutare criticamente le strategie adottate nell’impiego del rivestimento, restituendo una lettura concreta dei processi decisionali e delle implicazioni formali e tecniche che ne derivano. L’obiettivo complessivo della ricerca è dunque duplice: da un lato, approfondire la conoscenza storiografica sul tema con un inedito studio organico e scientificamente fondato; dall’altro, fornire un contributo all’orientamento delle pratiche di tutela, restauro e conservazione. In questo senso, il lavoro mira a proporsi come strumento per una progettazione consapevole, promuovendo il riconoscimento del rivestimento quale componente strutturale e identitaria dell’architettura moderna.

Il binomio superficie-rivestimento nell'architettura italiana del primo Novecento. Magisteri teorici, saperi costruttivi e prassi edilizie fra tradizione e industrializzazione

COMUNIAN, MARCO
2026

Abstract

Muovendo dalle attuali istanze legate alla conservazione del patrimonio architettonico contemporaneo, la ricerca analizza in modo sistematico il rapporto tra superficie e rivestimento nell’architettura italiana del primo Novecento, con l’obiettivo di approfondirne la conoscenza ai fini di un riconoscimento critico e valoriale. L’indagine si articola secondo due assi complementari – estetico-teorico e tecnico-costruttivo – la cui integrazione consente la definizione di un quadro coerente e globale del tema. Sul primo piano, la ricerca esamina l’elaborazione e la diffusione del “principio del rivestimento” nelle teorie architettoniche europee tra XIX e XX secolo, indagandone la ricezione e la rielaborazione in ambito italiano, in relazione all’affermarsi della modernità architettonica. Particolare attenzione è dedicata al dialogo con le altre manifestazioni artistiche, individuando nella superficie architettonica un luogo privilegiato di intersezione tra le arti. Parallelamente, l’indagine affronta la dimensione tecnico-costruttiva, focalizzandosi sull’introduzione di nuovi materiali e pratiche di cantiere che influenzarono la caratterizzazione delle superfici. In particolare, vengono approfonditi i moderni intonaci pietrificanti, i materiali ceramici e lapidei, la cui applicazione risulta determinante nella definizione dell’immagine architettonica del periodo. Le riviste tecniche e specialistiche dei settori produttivi interessati costituiscono il corpus documentario principale, in quanto fonti dirette dell’evoluzione delle prassi costruttive, delle tecnologie emergenti e delle sperimentazioni materiche, nonché del più ampio dibattito tecnico e culturale che caratterizzò tale stagione. L’analisi di queste fonti consente di ricostruire il contesto economico e produttivo entro cui maturò l’architettura moderna in Italia, evidenziando le interrelazioni tra apparato industriale, innovazione tecnologica e progetto. La fase conclusiva della ricerca è dedicata all’analisi di casi di studio emblematici, scelti per la loro capacità di rappresentare in modo esemplare la convergenza tra istanze teoriche e soluzioni costruttive. Lo studio approfondito di tali esempi, in gran parte inedito, permette di valutare criticamente le strategie adottate nell’impiego del rivestimento, restituendo una lettura concreta dei processi decisionali e delle implicazioni formali e tecniche che ne derivano. L’obiettivo complessivo della ricerca è dunque duplice: da un lato, approfondire la conoscenza storiografica sul tema con un inedito studio organico e scientificamente fondato; dall’altro, fornire un contributo all’orientamento delle pratiche di tutela, restauro e conservazione. In questo senso, il lavoro mira a proporsi come strumento per una progettazione consapevole, promuovendo il riconoscimento del rivestimento quale componente strutturale e identitaria dell’architettura moderna.
24-feb-2026
Italiano
Giustina, Irene; Tedeschi, Letizia
CARAFA, PAOLO
CARAFA, PAOLO
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/359892
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-359892