The thesis examines the emergence, evolution, and public representation of Latin American youth street groups in Italy - commonly labelled as “Latino gangs” - through a sociological lens that integrates macro, meso and micro level analysis. While the visibility of these groups in the Italian public sphere has progressively intensified, media narratives and political discourses have contributed to reframing them first as a new migratory emergency and later as a criminal threat. Drawing on a wide range of theoretical perspectives and on contemporary European debates, the study interrogates the definitional ambiguity surrounding the concept of “gang” and the processes through which these groups become socially constructed as deviant, dangerous and criminal. The research focuses on the city of Milan, one of the European contexts most affected by the presence of Latin American street groups, and combines documentary analysis, expert interviews and the use of a biographical approach in collecting life stories from members of the Almighty Latin King and Queen Nation. Through this multi method approach, the dissertation reconstructs the historical trajectory of these groups in Milan, the media and institutional framings that have shaped their public image, and the internal dynamics of belonging, identity, symbolic performance and conflict. Particular attention is devoted to the lived experiences of young men and women involved in the groups, their migratory biographies, their practices of re-signifying urban space, and the forms of violence and mediation that have emerged over time. By highlighting the plurality of meanings, trajectories, and organizational forms that characterize these groups, the study attempts to deconstruct reductive and stigmatizing representations and emphasizes the need for analytical frameworks capable of capturing their social complexity. Finally, The thesis reflects on the centrality of the definitional issue and the legal classification of these groups in the Italian context, also considering future scenarios for their presence and transformation in the broader panorama of Milanese youth cultures.

La tesi esamina la nascita, l'evoluzione e la rappresentazione pubblica dei gruppi giovanili latinoamericani di strada in Italia - comunemente etichettati come “gang latine” - attraverso una lente sociologica che integra analisi a livello macro, meso e micro. Mentre la visibilità di questi gruppi nella sfera pubblica italiana si è progressivamente intensificata, le narrazioni dei media e i discorsi politici hanno contribuito a ridefinirli prima come una nuova emergenza migratoria e poi come una minaccia criminale. Attingendo a un'ampia gamma di prospettive teoriche e ai dibattiti europei contemporanei, lo studio interroga l'ambiguità definitoria che circonda il concetto di “banda” e i processi attraverso i quali questi gruppi vengono socialmente costruiti come devianti, pericolosi e criminali. La ricerca si concentra sulla città di Milano, uno dei contesti europei più interessati dalla presenza di gruppi di strada latinoamericani, e combina l'analisi documentaria, interviste ad esperti e l'uso di un approccio biografico nella raccolta di storie di vita dei membri dell'Almighty Latin King and Queen Nation. Attraverso un approccio multi-metodo, la tesi ricostruisce la traiettoria storica di questi gruppi a Milano, i contesti mediatici e istituzionali che hanno plasmato la loro immagine pubblica e le dinamiche interne di appartenenza, identità, performance simbolica e conflitto. Particolare attenzione è dedicata alle storie di vita dei giovani uomini e donne coinvolti nei gruppi, alle loro biografie migratorie, alle loro pratiche di risignificazione dello spazio urbano e alle forme di violenza e mediazione emerse nel corso del tempo. Evidenziando la pluralità di significati, traiettorie e forme organizzative che caratterizzano questi gruppi, lo studio cerca di decostruire rappresentazioni riduttive e stigmatizzanti e sottolinea la necessità di quadri analitici in grado di cogliere la loro complessità sociale. Infine, la tesi riflette sulla centralità della questione definitoria e della classificazione giuridica di questi gruppi nel contesto italiano, considerando anche scenari futuri per la loro presenza e trasformazione nel panorama più ampio delle culture giovanili milanesi.

"PERCHÉ COSÌ SI VIVE LA STRADA". IMMAGINARI TRANSNAZIONALI: NASCITA E SVILUPPO DELLE GANG DEI LATINOS A MILANO.

ZOTTAREL, ARIANNA
2026

Abstract

The thesis examines the emergence, evolution, and public representation of Latin American youth street groups in Italy - commonly labelled as “Latino gangs” - through a sociological lens that integrates macro, meso and micro level analysis. While the visibility of these groups in the Italian public sphere has progressively intensified, media narratives and political discourses have contributed to reframing them first as a new migratory emergency and later as a criminal threat. Drawing on a wide range of theoretical perspectives and on contemporary European debates, the study interrogates the definitional ambiguity surrounding the concept of “gang” and the processes through which these groups become socially constructed as deviant, dangerous and criminal. The research focuses on the city of Milan, one of the European contexts most affected by the presence of Latin American street groups, and combines documentary analysis, expert interviews and the use of a biographical approach in collecting life stories from members of the Almighty Latin King and Queen Nation. Through this multi method approach, the dissertation reconstructs the historical trajectory of these groups in Milan, the media and institutional framings that have shaped their public image, and the internal dynamics of belonging, identity, symbolic performance and conflict. Particular attention is devoted to the lived experiences of young men and women involved in the groups, their migratory biographies, their practices of re-signifying urban space, and the forms of violence and mediation that have emerged over time. By highlighting the plurality of meanings, trajectories, and organizational forms that characterize these groups, the study attempts to deconstruct reductive and stigmatizing representations and emphasizes the need for analytical frameworks capable of capturing their social complexity. Finally, The thesis reflects on the centrality of the definitional issue and the legal classification of these groups in the Italian context, also considering future scenarios for their presence and transformation in the broader panorama of Milanese youth cultures.
6-mar-2026
Italiano
La tesi esamina la nascita, l'evoluzione e la rappresentazione pubblica dei gruppi giovanili latinoamericani di strada in Italia - comunemente etichettati come “gang latine” - attraverso una lente sociologica che integra analisi a livello macro, meso e micro. Mentre la visibilità di questi gruppi nella sfera pubblica italiana si è progressivamente intensificata, le narrazioni dei media e i discorsi politici hanno contribuito a ridefinirli prima come una nuova emergenza migratoria e poi come una minaccia criminale. Attingendo a un'ampia gamma di prospettive teoriche e ai dibattiti europei contemporanei, lo studio interroga l'ambiguità definitoria che circonda il concetto di “banda” e i processi attraverso i quali questi gruppi vengono socialmente costruiti come devianti, pericolosi e criminali. La ricerca si concentra sulla città di Milano, uno dei contesti europei più interessati dalla presenza di gruppi di strada latinoamericani, e combina l'analisi documentaria, interviste ad esperti e l'uso di un approccio biografico nella raccolta di storie di vita dei membri dell'Almighty Latin King and Queen Nation. Attraverso un approccio multi-metodo, la tesi ricostruisce la traiettoria storica di questi gruppi a Milano, i contesti mediatici e istituzionali che hanno plasmato la loro immagine pubblica e le dinamiche interne di appartenenza, identità, performance simbolica e conflitto. Particolare attenzione è dedicata alle storie di vita dei giovani uomini e donne coinvolti nei gruppi, alle loro biografie migratorie, alle loro pratiche di risignificazione dello spazio urbano e alle forme di violenza e mediazione emerse nel corso del tempo. Evidenziando la pluralità di significati, traiettorie e forme organizzative che caratterizzano questi gruppi, lo studio cerca di decostruire rappresentazioni riduttive e stigmatizzanti e sottolinea la necessità di quadri analitici in grado di cogliere la loro complessità sociale. Infine, la tesi riflette sulla centralità della questione definitoria e della classificazione giuridica di questi gruppi nel contesto italiano, considerando anche scenari futuri per la loro presenza e trasformazione nel panorama più ampio delle culture giovanili milanesi.
MASSARI, MONICA
BASILE, FABIO
Università degli Studi di Milano
Milano
451
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/360418
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMI-360418