The agri-food sector is a critical arena for the promotion of food security and economic competitiveness, but it continues to face threats that come in the form of weather-related events, disease, markets, logistics, and government policies In this context, organizational resilience - understood as the capability to absorb shocks, restore operations quickly, and transform for the better - becomes a key requirement for enterprises operating in the sector. Starting from these premises, the objective of this dissertation is to develop a dynamic capability (DCs) based explanation of enterprise resilience in the agri-food sector under recurrent environmental disruptions. The work adopts a multi paper structure composed of three related but stand-alone chapters. The first chapter offers a systematic literature review of DCs as antecedents of organisational resilience. The second chapter presents a qualitative study of agri-food enterprises, exploring how specific capabilities are developed and used by entrepreneurs before, during and after disruptive events. The third chapter adopts a configurational perspective, applying Fuzzy-Set Qualitative Comparative Analysis (fsQCA) to identify combinations of DCs that are sufficient for reaching resilience. Overall, the dissertation moves from the synthesis of existing evidence to detailed qualitative analysis and finally to a configurational explanation, progressing from general patterns to more specific patterns. The three chapters collectively represent a cohesive contribution to the existing bodies of literature on organisational resilience and DCs. The systematic review contributes towards understanding the field, articulating a model of capabilities for resilient outcomes. The qualitative contribution provides an example of a demonstration of enterprises’ use of DCs in a situation of real-world disruption. The fsQCA contribution provides evidence of equifinality and the complexity of causality regarding DCs and resilient outcomes. The dissertation also produces integrated implications for agri-food entrepreneurs, managers, and policymakers. The findings emphasise that resilience cannot be built through isolated actions or single investments by enterprises. Resilient enterprises need to maintain coherent portfolios of capabilities. The study also admits limitations about sample size and specific contextual factors, and suggests future studies for comparison evaluation, longitudinal analysis, and the use of quantitative method.

Il settore agroalimentare è un ambito cruciale per la promozione della sicurezza alimentare e della competitività economica, ma continua ad affrontare minacce sotto forma di eventi meteorologici, malattie, dinamiche di mercato, criticità logistiche e politiche pubbliche. In questo contesto, la resilienza organizzativa - intesa come la capacità di assorbire shock, ripristinare rapidamente le attività e trasformarsi in meglio - diventa un requisito fondamentale per le imprese che operano nel settore. Muovendo da queste premesse, l’obiettivo di questa tesi è sviluppare una spiegazione della resilienza d’impresa nel settore agroalimentare, basata sulle capacità dinamiche (DCs), in presenza di ricorrenti perturbazioni ambientali. Il lavoro adotta una struttura “multi-paper” composta da tre capitoli tra loro collegati ma autonomi. Il primo capitolo propone una revisione sistematica della letteratura sulle capacità dinamiche come antecedenti della resilienza organizzativa. Il secondo capitolo presenta uno studio qualitativo di imprese agroalimentari, esplorando come specifiche capacità vengano sviluppate e utilizzate dagli imprenditori prima, durante e dopo eventi dirompenti. Il terzo capitolo adotta una prospettiva configurazionale, applicando la Fuzzy-Set Qualitative Comparative Analysis (fsQCA) per identificare combinazioni di capacità dinamiche sufficienti al raggiungimento della resilienza. Nel complesso, la tesi procede dalla sintesi delle evidenze esistenti a un’analisi qualitativa in profondità e infine a una spiegazione configurazionale, passando da pattern generali a pattern più specifici. I tre capitoli, nel loro insieme, costituiscono un contributo coerente alle letterature sulla resilienza organizzativa e sulle capacità dinamiche. La revisione sistematica contribuisce a chiarire lo stato del campo, articolando un modello di capacità associate a esiti resilienti. Il contributo qualitativo fornisce un esempio concreto dell’utilizzo delle capacità dinamiche da parte delle imprese in situazioni reali di disruption. Il contributo fsQCA offre evidenza di equifinalità e della complessità causale che caratterizza il rapporto tra capacità dinamiche ed esiti di resilienza. La tesi produce inoltre implicazioni integrate per imprenditori, manager e policy maker del settore agroalimentare. I risultati sottolineano che la resilienza non può essere costruita tramite azioni isolate o singoli investimenti da parte delle imprese: le imprese resilienti devono mantenere portafogli coerenti di capacità. Lo studio riconosce anche limiti legati alla dimensione del campione e a specifici fattori contestuali, e suggerisce ricerche future orientate a valutazioni comparative, analisi longitudinali e all’utilizzo di metodi quantitativi.

Costruire un settore agroalimentare resiliente: strategie imprenditoriali e manageriali per affrontare le interruzioni

CASTROGIOVANNI, ANTONINO
2026

Abstract

The agri-food sector is a critical arena for the promotion of food security and economic competitiveness, but it continues to face threats that come in the form of weather-related events, disease, markets, logistics, and government policies In this context, organizational resilience - understood as the capability to absorb shocks, restore operations quickly, and transform for the better - becomes a key requirement for enterprises operating in the sector. Starting from these premises, the objective of this dissertation is to develop a dynamic capability (DCs) based explanation of enterprise resilience in the agri-food sector under recurrent environmental disruptions. The work adopts a multi paper structure composed of three related but stand-alone chapters. The first chapter offers a systematic literature review of DCs as antecedents of organisational resilience. The second chapter presents a qualitative study of agri-food enterprises, exploring how specific capabilities are developed and used by entrepreneurs before, during and after disruptive events. The third chapter adopts a configurational perspective, applying Fuzzy-Set Qualitative Comparative Analysis (fsQCA) to identify combinations of DCs that are sufficient for reaching resilience. Overall, the dissertation moves from the synthesis of existing evidence to detailed qualitative analysis and finally to a configurational explanation, progressing from general patterns to more specific patterns. The three chapters collectively represent a cohesive contribution to the existing bodies of literature on organisational resilience and DCs. The systematic review contributes towards understanding the field, articulating a model of capabilities for resilient outcomes. The qualitative contribution provides an example of a demonstration of enterprises’ use of DCs in a situation of real-world disruption. The fsQCA contribution provides evidence of equifinality and the complexity of causality regarding DCs and resilient outcomes. The dissertation also produces integrated implications for agri-food entrepreneurs, managers, and policymakers. The findings emphasise that resilience cannot be built through isolated actions or single investments by enterprises. Resilient enterprises need to maintain coherent portfolios of capabilities. The study also admits limitations about sample size and specific contextual factors, and suggests future studies for comparison evaluation, longitudinal analysis, and the use of quantitative method.
11-mar-2026
Inglese
Il settore agroalimentare è un ambito cruciale per la promozione della sicurezza alimentare e della competitività economica, ma continua ad affrontare minacce sotto forma di eventi meteorologici, malattie, dinamiche di mercato, criticità logistiche e politiche pubbliche. In questo contesto, la resilienza organizzativa - intesa come la capacità di assorbire shock, ripristinare rapidamente le attività e trasformarsi in meglio - diventa un requisito fondamentale per le imprese che operano nel settore. Muovendo da queste premesse, l’obiettivo di questa tesi è sviluppare una spiegazione della resilienza d’impresa nel settore agroalimentare, basata sulle capacità dinamiche (DCs), in presenza di ricorrenti perturbazioni ambientali. Il lavoro adotta una struttura “multi-paper” composta da tre capitoli tra loro collegati ma autonomi. Il primo capitolo propone una revisione sistematica della letteratura sulle capacità dinamiche come antecedenti della resilienza organizzativa. Il secondo capitolo presenta uno studio qualitativo di imprese agroalimentari, esplorando come specifiche capacità vengano sviluppate e utilizzate dagli imprenditori prima, durante e dopo eventi dirompenti. Il terzo capitolo adotta una prospettiva configurazionale, applicando la Fuzzy-Set Qualitative Comparative Analysis (fsQCA) per identificare combinazioni di capacità dinamiche sufficienti al raggiungimento della resilienza. Nel complesso, la tesi procede dalla sintesi delle evidenze esistenti a un’analisi qualitativa in profondità e infine a una spiegazione configurazionale, passando da pattern generali a pattern più specifici. I tre capitoli, nel loro insieme, costituiscono un contributo coerente alle letterature sulla resilienza organizzativa e sulle capacità dinamiche. La revisione sistematica contribuisce a chiarire lo stato del campo, articolando un modello di capacità associate a esiti resilienti. Il contributo qualitativo fornisce un esempio concreto dell’utilizzo delle capacità dinamiche da parte delle imprese in situazioni reali di disruption. Il contributo fsQCA offre evidenza di equifinalità e della complessità causale che caratterizza il rapporto tra capacità dinamiche ed esiti di resilienza. La tesi produce inoltre implicazioni integrate per imprenditori, manager e policy maker del settore agroalimentare. I risultati sottolineano che la resilienza non può essere costruita tramite azioni isolate o singoli investimenti da parte delle imprese: le imprese resilienti devono mantenere portafogli coerenti di capacità. Lo studio riconosce anche limiti legati alla dimensione del campione e a specifici fattori contestuali, e suggerisce ricerche future orientate a valutazioni comparative, analisi longitudinali e all’utilizzo di metodi quantitativi.
resilience; dynamic capabilities; disruption; agri-food; enterprise
MARTINELLI, Elisa
CURZI, Ylenia
Università degli studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/360797
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-360797