Il presente lavoro di ricerca si propone di indagare, in una prospettiva sistematica e critica, l’evoluzione della funzione amministrativa alla luce delle trasformazioni indotte dall’emergere di nuovi paradigmi legati alla gestione del rischio, all’impiego dell’intelligenza artificiale e al rapporto tra legalità e incertezza. L’argomento di studio si colloca tra diritto amministrativo, diritto dell’Unione europea e tecnologie digitali, ponendo al centro dell’analisi il ruolo della pubblica amministrazione nella prevenzione dei danni, nella protezione dei diritti fondamentali e nella realizzazione di politiche pubbliche complesse in contesti caratterizzati da alta aleatorietà e pressione decisionale. La riflessione muove dal presupposto che l’amministrazione contemporanea sia chiamata ad agire in un contesto caratterizzato da fenomeni nuovi e complessi rappresentato da mutamenti climatici, crisi sanitarie, rivoluzioni digitali. In questo scenario, il principio di precauzione, l’approccio risk-based e il ricorso a strumenti algoritmici acquistano crescente rilevanza giuridica, imponendo una rivisitazione dei concetti tradizionali di legalità, responsabilità, trasparenza e discrezionalità. La prima parte della tesi è dedicata a una ricostruzione teorica dei fondamenti del diritto del rischio, con particolare attenzione all’evoluzione della legalità amministrativa in presenza di incertezza scientifica e tecnologica. Si approfondisce il rapporto tra principio di precauzione e buona amministrazione, evidenziando il ruolo della conoscenza, umana e artificiale, nei processi decisionali pubblici. La seconda parte si concentra sullo studio del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) e sulla sua attuazione nell’ambito del PNRR, offrendo un’analisi critica della sua funzione precauzionale e del sistema di valutazione ex ante ed ex post delle ricadute ambientali. Questa parte si sofferma altresì sul contributo che gli strumenti digitali, e in particolare l’intelligenza artificiale, possono offrire nella fase di monitoraggio, controllo e prevenzione delle frodi e delle violazioni. La terza parte è volta ad analizzare la responsabilità delle pubbliche amministrazioni e dei loro funzionari nell’era della digitalizzazione, focalizzandosi sul concetto di illecito dell’ente pubblico e sul nesso tra organizzazione, standard amministrativi e modelli di gestione del rischio. In questa prospettiva, il lavoro esplora l’evoluzione da una responsabilità fondata su causalità materiale a una responsabilità organizzativa ex ante, volta a prevenire il danno attraverso l’adozione di adeguati modelli algoritmici, audit etici e forme di trasparenza procedurale. 6 In conclusione, la tesi intende contribuire al dibattito scientifico sulla riformulazione dei doveri dell’amministrazione pubblica nell’epoca dell’incertezza strutturale, proponendo un modello regolatorio in grado di coniugare innovazione e garanzie, sostenibilità e legalità, responsabilità pubblica e affidabilità tecnologica. Un diritto amministrativo del rischio, in altre parole, che non rinuncia ai suoi principi ma li reinterpreta in chiave funzionale, proporzionale e preventiva.
L’AMMINISTRAZIONE DEL RISCHIO TRA LEGALITÀ E INNOVAZIONE: INTELLIGENZA ARTIFICIALE, PRINCIPIO DI PRECAUZIONE E GOVERNANCE DEL PNRR
COLOMBATTO, LUCA
2026
Abstract
Il presente lavoro di ricerca si propone di indagare, in una prospettiva sistematica e critica, l’evoluzione della funzione amministrativa alla luce delle trasformazioni indotte dall’emergere di nuovi paradigmi legati alla gestione del rischio, all’impiego dell’intelligenza artificiale e al rapporto tra legalità e incertezza. L’argomento di studio si colloca tra diritto amministrativo, diritto dell’Unione europea e tecnologie digitali, ponendo al centro dell’analisi il ruolo della pubblica amministrazione nella prevenzione dei danni, nella protezione dei diritti fondamentali e nella realizzazione di politiche pubbliche complesse in contesti caratterizzati da alta aleatorietà e pressione decisionale. La riflessione muove dal presupposto che l’amministrazione contemporanea sia chiamata ad agire in un contesto caratterizzato da fenomeni nuovi e complessi rappresentato da mutamenti climatici, crisi sanitarie, rivoluzioni digitali. In questo scenario, il principio di precauzione, l’approccio risk-based e il ricorso a strumenti algoritmici acquistano crescente rilevanza giuridica, imponendo una rivisitazione dei concetti tradizionali di legalità, responsabilità, trasparenza e discrezionalità. La prima parte della tesi è dedicata a una ricostruzione teorica dei fondamenti del diritto del rischio, con particolare attenzione all’evoluzione della legalità amministrativa in presenza di incertezza scientifica e tecnologica. Si approfondisce il rapporto tra principio di precauzione e buona amministrazione, evidenziando il ruolo della conoscenza, umana e artificiale, nei processi decisionali pubblici. La seconda parte si concentra sullo studio del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) e sulla sua attuazione nell’ambito del PNRR, offrendo un’analisi critica della sua funzione precauzionale e del sistema di valutazione ex ante ed ex post delle ricadute ambientali. Questa parte si sofferma altresì sul contributo che gli strumenti digitali, e in particolare l’intelligenza artificiale, possono offrire nella fase di monitoraggio, controllo e prevenzione delle frodi e delle violazioni. La terza parte è volta ad analizzare la responsabilità delle pubbliche amministrazioni e dei loro funzionari nell’era della digitalizzazione, focalizzandosi sul concetto di illecito dell’ente pubblico e sul nesso tra organizzazione, standard amministrativi e modelli di gestione del rischio. In questa prospettiva, il lavoro esplora l’evoluzione da una responsabilità fondata su causalità materiale a una responsabilità organizzativa ex ante, volta a prevenire il danno attraverso l’adozione di adeguati modelli algoritmici, audit etici e forme di trasparenza procedurale. 6 In conclusione, la tesi intende contribuire al dibattito scientifico sulla riformulazione dei doveri dell’amministrazione pubblica nell’epoca dell’incertezza strutturale, proponendo un modello regolatorio in grado di coniugare innovazione e garanzie, sostenibilità e legalità, responsabilità pubblica e affidabilità tecnologica. Un diritto amministrativo del rischio, in altre parole, che non rinuncia ai suoi principi ma li reinterpreta in chiave funzionale, proporzionale e preventiva.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/360862
URN:NBN:IT:UNITO-360862