La ricerca indaga la decorazione manuale degli incunaboli conservati nelle biblioteche torinesi con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio in parte ancora inedito attraverso una prospettiva storico-artistica. Il progetto adotta un approccio copy-specific, che considera ogni esemplare come un unicum dotato di una propria storia materiale. Attraverso un censimento sistematico degli incunaboli delle principali istituzioni cittadine sono state individuate diverse tipologie di interventi decorativi eseguiti a mano. L’indagine ha fornito una base conoscitiva per la catalogazione del patrimonio e ha permesso di avanzare nuove proposte attributive, riconoscendo l’intervento di botteghe di miniatori attive nel secondo Quattrocento. Particolare attenzione è stata dedicata al contesto del ducato di Savoia, analizzando la decorazione libraria come indizio di provenienza e testimonianza dei processi di circolazione, appropriazione e uso dei primi libri a stampa. Il corpus torinese ha consentito di individuare la presenza di maestranze attive nell’area, di ricostruire il profilo dei committenti e di osservare come le pratiche ornamentali locali si confrontassero con modelli provenienti dai principali centri tipografici europei. La ricerca ha inoltre integrato strumenti digitali, in particolare le banche dati Material Evidence in Incunabula (MEI) e IVS Commune online (ICo), utilizzate per documentare e connettere i dati all’interno di una rete internazionale di studi.
Miniatura e illustrazione libraria nelle edizioni del Quattrocento. Contributo allo studio di un linguaggio iconografico condiviso a partire da un’indagine sistematica sulle collezioni di Torino
MARANGONI, CAMILLA
2026
Abstract
La ricerca indaga la decorazione manuale degli incunaboli conservati nelle biblioteche torinesi con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio in parte ancora inedito attraverso una prospettiva storico-artistica. Il progetto adotta un approccio copy-specific, che considera ogni esemplare come un unicum dotato di una propria storia materiale. Attraverso un censimento sistematico degli incunaboli delle principali istituzioni cittadine sono state individuate diverse tipologie di interventi decorativi eseguiti a mano. L’indagine ha fornito una base conoscitiva per la catalogazione del patrimonio e ha permesso di avanzare nuove proposte attributive, riconoscendo l’intervento di botteghe di miniatori attive nel secondo Quattrocento. Particolare attenzione è stata dedicata al contesto del ducato di Savoia, analizzando la decorazione libraria come indizio di provenienza e testimonianza dei processi di circolazione, appropriazione e uso dei primi libri a stampa. Il corpus torinese ha consentito di individuare la presenza di maestranze attive nell’area, di ricostruire il profilo dei committenti e di osservare come le pratiche ornamentali locali si confrontassero con modelli provenienti dai principali centri tipografici europei. La ricerca ha inoltre integrato strumenti digitali, in particolare le banche dati Material Evidence in Incunabula (MEI) e IVS Commune online (ICo), utilizzate per documentare e connettere i dati all’interno di una rete internazionale di studi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/361065
URN:NBN:IT:UNIROMA1-361065