La ricerca affronta il tema dell’incontro tra il sultano al-Malik al-Kāmil d’Egitto e san Francesco d’Assisi, un episodio che, pur avendo grande rilevanza storica e religiosa, è stato a lungo trascurato o analizzato quasi esclusivamente attraverso fonti cristiane. L’assenza o il silenzio delle fonti islamiche, insieme alla scarsa attenzione degli studiosi orientali, ha contribuito a creare un quadro parziale e incompleto. L’obiettivo dello studio è quello di riesaminare criticamente l’episodio, ricorrendo a un’analisi comparativa delle fonti cristiane e islamiche, per mettere in luce le dinamiche dell’incontro, il ruolo dei frati minori nei rapporti tra Cristianesimo e Islam e le implicazioni della Quinta Crociata. La metodologia adottata consiste nel confronto diretto dei testi, nella verifica delle terminologie religiose utilizzate e nell’individuazione di nuovi documenti islamici ancora poco conosciuti. Tale approccio permette non solo di chiarire le circostanze dell’incontro, ma anche di comprendere meglio la diffusione e il riconoscimento dell’Ordine minoritico nel mondo islamico tra XIII e XV secolo, offrendo così un contributo originale alla storiografia francescana e ai rapporti interreligiosi.
L’Incontro tra il sultano al-Malik al-Kāmil d’Egitto e san Francesco d’Assisi e la diffusione dell’Ordine Minoritico nel Vicino Oriente (XIII-XV sec.)
HAZAZI, AHMAD MOHMMAD A
2026
Abstract
La ricerca affronta il tema dell’incontro tra il sultano al-Malik al-Kāmil d’Egitto e san Francesco d’Assisi, un episodio che, pur avendo grande rilevanza storica e religiosa, è stato a lungo trascurato o analizzato quasi esclusivamente attraverso fonti cristiane. L’assenza o il silenzio delle fonti islamiche, insieme alla scarsa attenzione degli studiosi orientali, ha contribuito a creare un quadro parziale e incompleto. L’obiettivo dello studio è quello di riesaminare criticamente l’episodio, ricorrendo a un’analisi comparativa delle fonti cristiane e islamiche, per mettere in luce le dinamiche dell’incontro, il ruolo dei frati minori nei rapporti tra Cristianesimo e Islam e le implicazioni della Quinta Crociata. La metodologia adottata consiste nel confronto diretto dei testi, nella verifica delle terminologie religiose utilizzate e nell’individuazione di nuovi documenti islamici ancora poco conosciuti. Tale approccio permette non solo di chiarire le circostanze dell’incontro, ma anche di comprendere meglio la diffusione e il riconoscimento dell’Ordine minoritico nel mondo islamico tra XIII e XV secolo, offrendo così un contributo originale alla storiografia francescana e ai rapporti interreligiosi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/361493
URN:NBN:IT:UNIPD-361493