The cosmetic industry plays a significant role in our daily lives, offering products that enhance personal care and well-being. However, the environmental and social impacts associated with the production, consumption, and disposal of cosmetics have raised concerns regarding sustainability. As global awareness of the urgent need for sustainable practices grows, the cosmetic industry is under increasing pressure to align its operations with environmental stewardship and social responsibility. In the cosmetic industry, there has been a noticeable surge in the desire for sustainable and environmentally friendly practices in recent years. The present PhD project, carried out with an industrial partner, had the primary aim to develop a scientific methodology to improve sustainability of cosmetic products. For this purpose, the work was a pathway composed of different steps: 1. Application of a systematic approach and adherence to international standards, such as Environmental Product Declaration (EPD), ISO 14040, and ISO 14044, to quantify the environmental impacts of all industrial production phases; the environmental impacts were quantified using the Environmental Product Declaration on OpenLCA, they were normalized for a unit per person per year and weighted following the Planetary Boundaries developed by Johan Rockström on Excel. 2. Development of a sustainability internal sheet calculator useful both for R&D and marketing departments. For the development of the sustainability calculator, the system boundaries were structured into four subsystems (formula, packaging, manufacturing and distribution, and end of life), the impact results were expressed in relation to 1 functional unit, corresponding to one user dose of product (0.77 g), and the geographical scope corresponds to the main distribution areas of the product, namely Italy and Europe, with reference data from 2024–2025. 3. Development of a face cream face cream as a first example of “more sustainable” cosmetic. The formulation of the face cream followed the choice of raw materials with quantifiable environmental impacts, preferably primary data, but secondary data calculated through OpenLCA have also been accepted. Then, the face cream was subject to all stability analyses carried out for 6 months 6 months at 4°C, 4-40°C, 40°C, and 25°C. Finally the tube chosen as primary packaging for the product was also analyzed to evaluate possible interactions between the cream and the tube, and the eventual degradation.

L'industria cosmetica svolge un ruolo significativo nella nostra vita quotidiana, offrendo prodotti che migliorano la cura e il benessere personale. Tuttavia, gli impatti ambientali e sociali associati alla produzione, al consumo e allo smaltimento dei cosmetici hanno sollevato preoccupazioni in merito alla sostenibilità. Con la crescente consapevolezza globale dell'urgente necessità di pratiche sostenibili, l'industria cosmetica è sottoposta a crescenti pressioni affinché allinei le proprie attività alla tutela ambientale e alla responsabilità sociale. Nel settore cosmetico, negli ultimi anni si è registrato un notevole aumento del desiderio di pratiche sostenibili e rispettose dell’ambiente. Il presente progetto di dottorato, realizzato con un partner industriale, aveva l'obiettivo principale di sviluppare una metodologia scientifica per migliorare la sostenibilità dei prodotti cosmetici. A tal fine, il lavoro è stato un percorso composto da diverse fasi: 1. Applicazione di un approccio sistematico e aderenza agli standard internazionali, quali la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD), ISO 14040 e ISO 14044, per quantificare gli impatti ambientali di tutte le fasi di produzione industriale; gli impatti ambientali sono stati quantificati utilizzando la Dichiarazione Ambientale di Prodotto su OpenLCA, sono stati normalizzati per un'unità per persona all'anno e ponderati seguendo i Confini Planetari sviluppati da Johan Rockström su Excel. 2. Sviluppo di un calcolatore interno di fogli di sostenibilità utile sia per i dipartimenti di ricerca e sviluppo che per quelli di marketing. Per lo sviluppo del calcolatore di sostenibilità, i confini del sistema sono stati strutturati in quattro sottosistemi (formula, confezionamento, produzione e distribuzione e fine vita), i risultati di impatto sono stati espressi in relazione a 1 unità funzionale, corrispondente a una dose di prodotto per l'utente (0,77 g), e l'ambito geografico corrisponde alle principali aree di distribuzione del prodotto, ovvero Italia ed Europa, con dati di riferimento del 2024–2025. 3. Sviluppo di una crema viso come primo esempio di cosmetico “più sostenibile”. La formulazione della crema viso ha seguito la scelta di materie prime con impatti ambientali quantificabili, preferibilmente dati primari, ma sono stati accettati anche dati secondari calcolati tramite OpenLCA. Successivamente, la crema per il viso è stata sottoposta a tutte le analisi di stabilità effettuate per 6 mesi a 4°C, 4-40°C, 40°C e 25°C. Infine è stato analizzato anche il tubetto scelto come confezionamento primario del prodotto per valutare le possibili interazioni tra crema e tubetto e l'eventuale degradazione.

Sviluppo di un Cosmetico Sostenibile

PAZZI, BIANCA MARIA
2026

Abstract

The cosmetic industry plays a significant role in our daily lives, offering products that enhance personal care and well-being. However, the environmental and social impacts associated with the production, consumption, and disposal of cosmetics have raised concerns regarding sustainability. As global awareness of the urgent need for sustainable practices grows, the cosmetic industry is under increasing pressure to align its operations with environmental stewardship and social responsibility. In the cosmetic industry, there has been a noticeable surge in the desire for sustainable and environmentally friendly practices in recent years. The present PhD project, carried out with an industrial partner, had the primary aim to develop a scientific methodology to improve sustainability of cosmetic products. For this purpose, the work was a pathway composed of different steps: 1. Application of a systematic approach and adherence to international standards, such as Environmental Product Declaration (EPD), ISO 14040, and ISO 14044, to quantify the environmental impacts of all industrial production phases; the environmental impacts were quantified using the Environmental Product Declaration on OpenLCA, they were normalized for a unit per person per year and weighted following the Planetary Boundaries developed by Johan Rockström on Excel. 2. Development of a sustainability internal sheet calculator useful both for R&D and marketing departments. For the development of the sustainability calculator, the system boundaries were structured into four subsystems (formula, packaging, manufacturing and distribution, and end of life), the impact results were expressed in relation to 1 functional unit, corresponding to one user dose of product (0.77 g), and the geographical scope corresponds to the main distribution areas of the product, namely Italy and Europe, with reference data from 2024–2025. 3. Development of a face cream face cream as a first example of “more sustainable” cosmetic. The formulation of the face cream followed the choice of raw materials with quantifiable environmental impacts, preferably primary data, but secondary data calculated through OpenLCA have also been accepted. Then, the face cream was subject to all stability analyses carried out for 6 months 6 months at 4°C, 4-40°C, 40°C, and 25°C. Finally the tube chosen as primary packaging for the product was also analyzed to evaluate possible interactions between the cream and the tube, and the eventual degradation.
25-mar-2026
Inglese
L'industria cosmetica svolge un ruolo significativo nella nostra vita quotidiana, offrendo prodotti che migliorano la cura e il benessere personale. Tuttavia, gli impatti ambientali e sociali associati alla produzione, al consumo e allo smaltimento dei cosmetici hanno sollevato preoccupazioni in merito alla sostenibilità. Con la crescente consapevolezza globale dell'urgente necessità di pratiche sostenibili, l'industria cosmetica è sottoposta a crescenti pressioni affinché allinei le proprie attività alla tutela ambientale e alla responsabilità sociale. Nel settore cosmetico, negli ultimi anni si è registrato un notevole aumento del desiderio di pratiche sostenibili e rispettose dell’ambiente. Il presente progetto di dottorato, realizzato con un partner industriale, aveva l'obiettivo principale di sviluppare una metodologia scientifica per migliorare la sostenibilità dei prodotti cosmetici. A tal fine, il lavoro è stato un percorso composto da diverse fasi: 1. Applicazione di un approccio sistematico e aderenza agli standard internazionali, quali la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD), ISO 14040 e ISO 14044, per quantificare gli impatti ambientali di tutte le fasi di produzione industriale; gli impatti ambientali sono stati quantificati utilizzando la Dichiarazione Ambientale di Prodotto su OpenLCA, sono stati normalizzati per un'unità per persona all'anno e ponderati seguendo i Confini Planetari sviluppati da Johan Rockström su Excel. 2. Sviluppo di un calcolatore interno di fogli di sostenibilità utile sia per i dipartimenti di ricerca e sviluppo che per quelli di marketing. Per lo sviluppo del calcolatore di sostenibilità, i confini del sistema sono stati strutturati in quattro sottosistemi (formula, confezionamento, produzione e distribuzione e fine vita), i risultati di impatto sono stati espressi in relazione a 1 unità funzionale, corrispondente a una dose di prodotto per l'utente (0,77 g), e l'ambito geografico corrisponde alle principali aree di distribuzione del prodotto, ovvero Italia ed Europa, con dati di riferimento del 2024–2025. 3. Sviluppo di una crema viso come primo esempio di cosmetico “più sostenibile”. La formulazione della crema viso ha seguito la scelta di materie prime con impatti ambientali quantificabili, preferibilmente dati primari, ma sono stati accettati anche dati secondari calcolati tramite OpenLCA. Successivamente, la crema per il viso è stata sottoposta a tutte le analisi di stabilità effettuate per 6 mesi a 4°C, 4-40°C, 40°C e 25°C. Infine è stato analizzato anche il tubetto scelto come confezionamento primario del prodotto per valutare le possibili interazioni tra crema e tubetto e l'eventuale degradazione.
PERUGINI, PAOLA
Università degli studi di Pavia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/362126
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPV-362126