La ricerca è dedicata al santuario di Villa di Villa (Cordignano, TV), attivo sul versante meridionale del Colle Castelir tra l’età del Ferro e la piena età romana. L’obiettivo è ricostruirne le fasi di vita, le strut-ture e le pratiche cultuali attraverso l’analisi della stratigrafia e dei materiali provenienti dalle indagini condotte dall’Università di Padova tra il 1997 e il 2010. Lo studio della documentazione di scavo ha permesso di individuare gli elementi strutturali dell’area e di seguire la storia degli interventi antropici dalla prima età del Ferro fino all’età contemporanea. L’analisi tipologica e tipometrica dei materiali ha ricostruito il quadro culturale e cronologico della fre-quentazione, evidenziando aspetti connessi alla ritualità e implicazioni produttive ed economiche. Le analisi distributive dei materiali, in relazione con le evidenze emerse dallo scavo e, in particolare, dei depositi votivi, hanno consentito di delineare con maggiore precisione le pratiche cultuali tra il VI sec. a.C. e la tarda età imperiale, con un focus sulla fase strutturale messa in luce, databile alla romanizza-zione. Il santuario emerge così come punto di riferimento all’interno del distretto del Meschio, uno snodo strategico tra pianura e pedemontana, collegato a vie di comunicazione ad ampio raggio, dove si manifesta una cultualità che presenta forti specificità ed è fortemente connessa con la sua natura di territorio di confine. This research focuses on the sanctuary of Villa di Villa (Cordignano, Treviso), located on the south-ern slope of Colle Castelir and active between the Iron Age and the Roman period. The aim is to re-construct its phases of use, structures, and cult practices through the analysis of stratigraphy and ma-terials from the excavations carried out by the University of Padua between 1997 and 2010. The study of the excavation records has made it possible to identify the structural features of the area and to trace the history of human interventions from the early Iron Age to the modern era. Typologi-cal and typometric analyses of the materials have reconstructed the cultural and chronological frame-work of site occupation, highlighting aspects connected with ritual practices as well as productive and economic implications. Distributional analyses of the finds, in relation to the archaeological evidence and in particular to the votive deposits, have allowed for a more precise understanding of cult practices between the 6th cen-tury BCE and the late Imperial period, with a focus on the structural phase uncovered and dated to the Romanization. The sanctuary thus emerges as a key landmark within the Meschio district, a stra-tegic hub between the plain and the piedmont, connected to long range communication routes, where cult practices developed with marked specificities closely linked to its nature as a borderland.
Il santuario di Villa di Villa (TV) dall’età del Ferro all’età romana. Analisi delle strutture e dei materiali di un luogo di culto ai confini del mondo veneto
GIUNTO, ANDREA
2026
Abstract
La ricerca è dedicata al santuario di Villa di Villa (Cordignano, TV), attivo sul versante meridionale del Colle Castelir tra l’età del Ferro e la piena età romana. L’obiettivo è ricostruirne le fasi di vita, le strut-ture e le pratiche cultuali attraverso l’analisi della stratigrafia e dei materiali provenienti dalle indagini condotte dall’Università di Padova tra il 1997 e il 2010. Lo studio della documentazione di scavo ha permesso di individuare gli elementi strutturali dell’area e di seguire la storia degli interventi antropici dalla prima età del Ferro fino all’età contemporanea. L’analisi tipologica e tipometrica dei materiali ha ricostruito il quadro culturale e cronologico della fre-quentazione, evidenziando aspetti connessi alla ritualità e implicazioni produttive ed economiche. Le analisi distributive dei materiali, in relazione con le evidenze emerse dallo scavo e, in particolare, dei depositi votivi, hanno consentito di delineare con maggiore precisione le pratiche cultuali tra il VI sec. a.C. e la tarda età imperiale, con un focus sulla fase strutturale messa in luce, databile alla romanizza-zione. Il santuario emerge così come punto di riferimento all’interno del distretto del Meschio, uno snodo strategico tra pianura e pedemontana, collegato a vie di comunicazione ad ampio raggio, dove si manifesta una cultualità che presenta forti specificità ed è fortemente connessa con la sua natura di territorio di confine. This research focuses on the sanctuary of Villa di Villa (Cordignano, Treviso), located on the south-ern slope of Colle Castelir and active between the Iron Age and the Roman period. The aim is to re-construct its phases of use, structures, and cult practices through the analysis of stratigraphy and ma-terials from the excavations carried out by the University of Padua between 1997 and 2010. The study of the excavation records has made it possible to identify the structural features of the area and to trace the history of human interventions from the early Iron Age to the modern era. Typologi-cal and typometric analyses of the materials have reconstructed the cultural and chronological frame-work of site occupation, highlighting aspects connected with ritual practices as well as productive and economic implications. Distributional analyses of the finds, in relation to the archaeological evidence and in particular to the votive deposits, have allowed for a more precise understanding of cult practices between the 6th cen-tury BCE and the late Imperial period, with a focus on the structural phase uncovered and dated to the Romanization. The sanctuary thus emerges as a key landmark within the Meschio district, a stra-tegic hub between the plain and the piedmont, connected to long range communication routes, where cult practices developed with marked specificities closely linked to its nature as a borderland.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/362208
URN:NBN:IT:UNIPD-362208